Caos Sindacati Rizzoli Bologna: la UIL chiede dimissioni direttore sanitario

Caos Sindacati Rizzoli Bologna: la UIL chiede dimissioni direttore sanitario

Polemiche a Bologna sul Direttore Sanitario dell'Ospedale Rizzoli. Contro Luca Bianciardi ora si schiera da locale UIL FPL che parla di vero e proprio "caos sindacale".

La UIL FPL, tramite il Segretario Aziendale Umberto Bonanno, sottolinea che per  quando riguarda le critiche alla gestione di questa Direzione Sanitaria non ci si concentra soltanto sugli ultimi avvenimenti, comunque gravissimi in quanto ledono non soltanto le prerogative sindacali ma soprattutto i diritti di un lavoratore fino al limite della violenza privata.

Le motivazioni per cui chiediamo a gran voce le dimissioni del direttore sanitario  dell'istituto Rizzoli, continua ancora Bonanno, sono molteplici e derivano da una serie di comportamenti e decisioni ai limiti della legalità.

Come può l'assessore alla sanità Venturi, e la politica regionale tutta, accettare che un posto così rilevante come quello di direttore sanitario di un Istituto di Ricerca noto al livello nazionale e internazionale sia occupato da chi ha dichiarato cose non vere rispondendo ad una audizione comunale di fronte ai cittadini di questa Città? Ha dato informazioni non corrette in risposta ad una interrogazione regionale, tanto che lo stesso assessore Venturi ha dovuto rettificare ciò che aveva scritto in precedenza, e che sono stati depositati degli esposti alla Procura della Repubblica di Bologna.

Come si può lasciare in quel ruolo un Direttore  che non comunica con i suoi professionisti  e con i direttori delle unità operative, come dimostrato dai recenti accadimenti in merito alla attività ambulatoriale di chirurgia della mano.

A livello sindacale fomenta esclusivamente un clima di scontro e di sopraffazione.

Ancora Bonanno sottolinea che da quando questo direttore sanitario è stato messo a guida di questa Azienda ha determinato una riduzione di attività importante (circa 5 milioni di euro persi dal 2015) e ridimensionato il ruolo nazionale di questo istituto (circa 2500 pazienti in meno), preferendo impegnare le risorse in attività di medio e basso peso e intralciando invece le attività per cui il Rizzoli è conosciuto in tutto il mondo.

Un Direttore che governa con sms, assegna e toglie ruoli e posizioni in maniera discrezionale.

Crediamo che il tempo delle parole sia finito, adesso ci si aspettiamo i fatti ,iniziando un percorso di rilancio della struttura auspicato da tutti i professionisti del Rizzoli e tutti i cittadini Bolognesi.

 

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Redazione
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