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Master Specialistici Infermieri e Professioni Sanitarie: ecco cosa cambierà.

Master Specialistici Infermieri e Professioni Sanitarie: ecco cosa cambierà.

Nascono anche i Master trasversali e Master multi-disciplinari. La decisione congiunta tra Ministero della Salute e MIUR.

La direttrice generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale, Rossana Ugenti, ha trasmesso poco fa al presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Sergio Venturi, il documento finale sui Master specialistici delle Professioni Sanitarie. Per Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, Fisioterapisti e per i cugini delle restanti discipline sanitarie cambia finalmente la formazione post-base. I vecchi Master di I Livello finiscono definitivamente in cantina e nascono i Master trasversali e quelli Multi-Professionali.

E’ un primo passo decisivo verso il riconoscimento anche contrattuale, politico e professionale delle competenze di matrice avanzata. L’atto era stato approvato il 17 dicembre 2018 dal Comitato di Presidenza dell’Osservatorio delle Professioni Sanitarie del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), dopo opportuna discussione avviata il 27 novembre 2018.

La proposta di Master – spiega la Ugenti – si colloca nell’intera filiera della formazione delle professioni sanitarie (lauree triennali, master di primo livello, laurea magistrale), e deve tener conto della progressione delle conoscenze e competenze da raggiungere ai diversi livelli formativi. Tale formazione deve trovare una risposta differenziata tra Laurea Magistrale e Master, di primo livello. 

I Master oggi rappresentano una ricca offerta formativa, ma altamente disomogenea sia nella proposta didattica che negli esiti. Emerge pertanto la necessità di definire alcuni Master per sviluppare competenze professionalizzanti riferite a specifici processi/tecniche pratiche, definendo per tutto il territorio nazionale i requisiti minimi del percorso formativo con valenza abilitante.

In questo obiettivo si inserisce il presente documento elaborato a livello di Osservatorio.

Per quanto premesso è chiaro che i Master di I livello attualmente in circolazione, specialmente quelli “on line“, diventeranno ben presto carta straccia.

Premessa metodologica.

I criteri che hanno orientato questa proposta sono stati: 

  • proporre percorsi di reale specializzazione e di formazione avanzata evitando contenuti e competenze già acquisite nella laurea triennale abilitante; 
  • delimitare l’ambito della competenza nello specifico profilo professionale evitando di “invadere” quello di altri della stessa area o di aree diverse; 
  • individuare aree di sviluppo e quindi proposte di specializzazione esistenti anche a livello internazionale per inserire meglio le professioni nel contesto europeo e facilitare la circolazione dei professionisti; 
  • elaborare proposte coerenti con le necessità del SSN, della sanità privata e libero professionale per consentire la spendibilità di tali competenze e quindi del titolo; 
  • contenere il numero di proposte per facilitare il reale avvio dei percorsi formativi considerato che le Università attiveranno questi Master solo con un numero predefinito di iscritti.

L’evoluzione demografica, epidemiologica e dei sistemi sanitari suggerisce tuttavia di ritenere questo elenco provvisorio e suscettibile di continui adattamenti ai cambiamenti nei dei bisogni dei cittadini, dei servizi, delle professioni e dello sviluppo scientifico e tecnologico. 

Sono state individuate 3 tipologie di Master:

  1. Master Trasversali quelli rivolti a tutte o parte delle professioni con contenuti prevalentemente organizzativo-gestionali, didattici e di ricerca. Per questi master il percorso didattico può essere unico per i professionisti, ma con CFU dedicati per l’applicazione alla specifica area professionale; 
  2. Master inter-disciplinari quelli rivolti a due o più professioni su tematiche cliniche a forte integrazione inter-professionale. Il piano didattico deve prevedere, oltre a CFU comuni tra le professioni, anche CFU dedicati all’approfondimento di aspetti e competenze specifici per ciascuna professione a cui è aperto il master;
  3. Master specialistici di ciascuna professione: rappresentano lo sviluppo di competenze specialistiche di ogni professione. All’interno di essi, riteniamo importante distinguere i master che abbiano una “certezza di spendibilità operativa” ai fini dell’art. 16 comma 7 del CCNL, dai master che una professione può proporre perché ritiene che in quell’ambito sia opportuno certificare anche attraverso il sistema universitario delle competenze avanzate (ad esempio nella libera professione). 

Ecco di seguito tutte le novità, disciplina per disciplina.

Master Trasversali.

Master Inter-prefossionali.

Master per Infermieri.

 

Master Infermieri Pediatrici.

Master Ostetriche/Ostetrici.

Master Fisioterapisti.

Master Logopedisti.

 

Master Ortottisti.

Master Podologi.

Master Tecnici Riabilitazione Psichiatrica.

Master Terapisti Neuro-Psicomotricità Età Evolutiva.

Master Terapisti Occupazionali.

Master Dietisti.

Master Igienisti Dentali.

Master Tecnici Fisiopatologia Cardiocircolatoria – Perfusionisti.

Master Tecnici Ortopedici.

Master Tecnici Audioprotesisti.

Master Tecnici Audiometristi.

Master di Laboratorio Biomedico.

Master di Neurofisiopatologia.

Master Tecnici Sanitari di Radiologia Medica.

Master Assistenti Sanitari.

Master Tecnici Prevenzione Ambienti e Luoghi di Lavoro.

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Dott. Angelo Riky Del Vecchio

Nato in Puglia, vive e lavora in Emilia Romagna, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.

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