Metodo Sbar: come migliorare le consegne di Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari.

Infermieri, strada aperta alla dirigenza

E voi quale metodo usate? La Sbar narrata in una tesi di laurea in Infermieristica.

Gli Infermieri, i Medici, gli Operatori Socio Sanitari e tutti i Professionisti della Salute tutti i giorni passano e prendono consegne. Chi garantisce che quanto detto od ascoltato risponde realmente alle esigenze di cura dell’Assistito?

Il Professionista Sanitario prende in carico il Paziente lungo il suo tragitto di cura; deve attenersi rigorosamente alle ultime evidenze scientifiche; deve stare attento agli errori di comunicazione e all’assenza di procedure atte a standardizzare la comunicazione stessa. Di questo e di altro si è occupata nella sua Tesi di Laurea in Infermieristica la neo-collega Cristina Giannuzzi.

La sua ricerca ha riguardato la cosiddetta Tecnica SBAR (dalle iniziali di quattro parole: SituationBackgroundAssessmentRecommendation). Si tratta di una procedura molto semplice da adottare, concreta e facile da ricordare mentre si struttura la comunicazione tra gli Infermieri, tra gli OSS e tra i Professionisti della Salute medici e non medici.

Dall’ambito militare a quello sanitario: obiettivo unico mettere in sicurezza la comunicazione

Nata in ambito militare è stata mutuata poi negli ambienti industriali e dal 2002 in quello sanitario. E’ strettamente correlata alle tecniche di prevenzione e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Con l’attuazione fedele della SBAR si mette in sicurezza la comunicazione e le informazioni passata di professionista in professionista senza errori, omissioni o sbavature di alcun genere.
La tecnica SBAR, come scrive anche la collega Giannuzzi, è utilizzabile soprattutto là dove è necessario prendere delle rapide decisioni, di prevenire e di rimediare ad eventi avversi che potrebbero o hanno interessato il paziente.
Alcuni preferiscono mettere in evidenzia che al centro delle prestazioni assistenziali c’è sempre il Paziente, per questo adottano l’acronimo ISBAR, dove la “I” sta per Identify (identifica l’Assistito).

Occorre standardizzare le consegne

Nella sua tesi Giannuzzi ha analizzato 50 articoli di revisione. Fin da subito è emerso che in Italia e nel mondo esiste un serio problema di comunicazione tra i Professionisti Sanitari, che non hanno ancora una procedura standardizzata unica per scambiarsi le informazioni durante le consegne.

Ci spieghi in sintesi di cosa tratta la tua tesi?

Il trasferimento delle informazioni durante il cambio turno e nei punti di transizione tra differenti reparti, compreso all’ingresso e alla dimissione, riveste un’importanza critica per la sicurezza del paziente, al punto che i difetti di comunicazione sono causa profonda di circa due terzi degli eventi sentinella. Gli operatori sanitari si trovano spesso in situazioni che richiedono una tanto accurata quanto tempestiva comunicazione, in modo particolare nelle aree ad alto stress come il Pronto Soccorso, la Terapia Intensiva e la Sala Operatoria. I problemi, infatti, sorgono quando i messaggi non sono chiaramente formulati da parte dell’operatore mittente, oppure sono fraintesi dall’operatore destinatario. Differenze di età e di esperienza lavorativa determinano anche differenze nella tecnica comunicativa. Ciascuna figura professionale ha acquisito nel suo percorso formativo un proprio stile di comunicazione, e proprio questa variazione di stili può contribuire alla rottura o mal funzionamento di una comunicazione che dovrebbe invece essere efficace per non comportare effetti negativi per il Paziente.

Quali erano e sono gli obiettivi della tua ricerca?

Lo scopo di questo elaborato è studiare le potenzialità, le limitazioni e le possibilità di applicazione della metodologia SBAR come standard per le consegne infermieristiche. Inoltre ci si pone l’obiettivo di trovare, analizzando la letteratura internazionale, un metodo per migliorare la tecnica SBAR, compensando le sue limitazioni.

Quali metodi hai adottato per la tua ricerca?

La strategia individuata per identificare gli studi ha incluso la consultazione dei seguenti database elettronici: PubMed, Cochrane Library, SCOPUS, CINAHL e Google Scholar; si sono inclusi gli articoli pubblicati in lingua inglese e italiana, nel periodo tra gennaio 2007 e maggio 2017. Si è provveduto a cercare articoli che trattassero il metodo SBAR, gli errori sanitari, la comunicazione tra professionisti, i vari tipi di passaggio di consegna, guardando e ricercando le relative limitazioni e/o possibilità.

A quali conclusioni sei giunta?

Durante le consegne infermieristiche, la metodologia SBAR ha la possibilità di ridurre gli errori, i tempi di lavoro e migliorare quindi la sicurezza e salute dei pazienti. L’utilizzo di uno strumento cartaceo o informatizzato creato utilizzando la tecnica SBAR, come guida nella consegna verbale, può permettere una comunicazione e a un passaggio nell’handover ottimale. Una caratteristica della tecnica SBAR è la sua struttura flessibile e facilmente adattabile a varie Unità Operative.
Grazie Cristina e in bocca al lupo per la tua carriera infermieristica!
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Per approfondimenti:

  1. Passaggio di consegna (slide).
  2. Migliorare la Comunicazione tra Professionisti (DimensioneInfermiere.it).

Per inviarci la vostra Tesi di Laurea in Infermieristica: latuatesi@assocarenews.it

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