Come realizzare una Tesi di Laurea: Medici, Infermieri, Ostetriche, Professionisti Sanitari.

Come realizzare una Tesi di Laurea: Medici, Infermieri, Ostetriche, Professionisti Sanitari.

Ecco il nostro vademecum.

Quando ci si trova di fronte all’ultimo scoglio da superare ci si dà forza e si va oltre. Accade anche per la Tesi di Laurea, l’ultimo ostacolo da superare prima dell’Esame di Stato e l’abilitazione alla professione di una delle discipline sanitarie Mediche e non mediche. Quali regole seguire? Quali banche dati utilizzare? Quali fonti contemplare? Qual è il minimo di pagine da realizzare? Sono domande a cui proveremo a rispondere nell’articolo che segue.

Il servizio è stato realizzato per Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Professionisti Sanitari, Professionisti Socio-Sanitari e non solo. Infatti, quello che andrete a leggere, anche se in parte, può essere utilizzato dal discente di qualsiasi facoltà.

Le regole basilari.

Come ricorda l’Università degli Studi “Alma Mater” di Bologna occorre seguire delle minime norme redazionali di base per la stesura della tesi (per la vostra richiedete all’ateneo di riferimento, ma solitamente tutti seguono le indicazioni di quello bolognese):

    • lunghezza dell’elaborato compresa fra le 50.000 e le 100.000 battute (spazi inclusi);
    • font Times New Roman o Arial;
    • corpo del testo di 12 o 13 punti (le note vanno in corpo 10);
    • margini destro-sinistro e superiore-inferiore di 2,5 cm;
    • interlinea 1,5 cm.

E’ solitamente vietato utilizzare il sigillo/logo dell’Università, a meno che non sia l’ateneo ad autorizzarvi.

Lo studente che abbia svolto il lavoro di predisposizione della tesi di laurea all’estero, o in collaborazione con strutture di ricerca internazionali, o che abbia svolto un periodo di studio all’estero, acquisito il consenso del Relatore, può redigere la tesi in lingua inglese, francese, tedesca o spagnola. L’elaborato deve essere accompagnato da un sommario in lingua italiana. Il Relatore si fa garante della qualità, anche linguistica, dell’elaborato.

Quanto posso ottenere con una tesi fatta bene?

La Commissione di laurea valuta il candidato nel suo complesso, considerando il curriculum degli studi compiuti, la media ponderata dei voti conseguiti durante il percorso formativo, i tempi di completamento del percorso universitario, lo svolgimento della prova pratica, l’elaborato di tesi e la dissertazione della stessa.

La valutazione della commissione è espressa in centodecimi (110). In caso di valutazione positiva, la prova s’intende superata con una votazione minima di 66/110 e massima di 110/110. La Commissione in caso di votazione massima più concedere la lode su decisione unanime.

Come realizzare una buona tesi e soprattutto quale.

Al termine del percorso formativo si giunge inevitabilmente alla Tesi di Laurea. Il lavoro finale è quello che metterà il “cappello” alla vostra valutazione triennale (per le professioni sanitarie) o sessennale (per quella medica o odontoiatrica) o successiva al triennio per i Professionisti Sanitari che scelgono le Specializzazioni (medici ed odontoiatri), la Magistrale, il Dottorato di Ricerca, gli studi di Alta Formazione o i Master di I e II livello.

Senza dilungarci troppo ecco a quali tipologie di tesi potete puntare in base anche alla vostra predisposizione allo studio, alla ricerca e alla scrittura:

    • Tesi compilativa: riordino del materiale bibliografico, articoli scientifici ,citazioni bibliografiche sulle quali argomentare un proprio pensiero in maniera critica;
    • Revisione della letteratura: attraverso la quale lo studente infermiere dovrà svolgere un’analisi critica delle conoscenze ed evidenze, identificando le questioni irrisolte, gli eventi su cui fondare il proprio elaborato ed individuando gli ambiti di ricerca;
    • Ricerca osservativa: si vanno a descrivere i fenomeni, la presenza e la diffusione di un dato problema, di una conoscenza o di una metodologia di intervento senza influire in maniera
      diretta sulla realtà dell’argomento;
    • Ricerca sperimentale: metodologia di ricerca molto richiesta, perché valida l’effetto di un’ipotesi messa in questione. Si bassa sul nesso causa-effetto, testare per credere. Insieme al relatore e al correlatore lo studente infermiere sceglierà e approfondirà l’argomento centrale, stabilendo le metodologie, le attività e le tempistiche attraverso le quali l’elaborato dovrà essere prodotto. Un metodo molto semplice per l’organizzazione del lavoro è la creazione del “Diagramma di Gant”, che aiuta a stimare e parcellizzare il lavoro di stesura.

Difficoltà nella ricerca del materiale utile e utilizzabile.

La ricerca del materiale utile per la tesi, ma soprattutto di quello utilizzabile (perché non tutto lo è e fate attenzione a ciò che è protetto da diritti d’autore e da vincoli editoriali internazionali). In Italia ci sono tante biblioteche universitarie e/o ospedaliere, molti sono i centri studi e gli istituti di ricerca, tantissime le librerie piccole, medie e grandi e altrettante le banche dati scientifiche disponibili on line.

Nel 2019 è diventato quasi indispensabile saper utilizzare questi strumenti digitali. I Professionisti della Salute devono confrontarsi tutti i giorni con l’informatica e con l’informatizzazione. Per cui iniziare dalla tesi è già un buon passo per partire spediti e raggiungere il traguardo del successo professionale e personale.

Per una buona tesi di laurea evitate di utilizzare il semplice motore di ricerca Google (o altri similari), perché vi sono siti e banche dati specifici che possono risolvere i vostri problemi, senza il rischio di finire su servizi proposti da pseudo-testate scientifiche che scientifiche non sono.

La vostra sfortuna (o fortuna) è che la maggiorate dei database disponibili in Rete (intranet e internet) sono in Inglese (lingua internazionale comune riconosciuta per l’area scientifica).

Utilizzare le Banche Dati prima descritte è fondamentale nel processo di ricerca scientifica.

Quest’ultima è suddivisa essenzialmente in 14 fasi (sintetizzate dalla redazione di AssoCareNews.it):

    1. individuare il problema scientifico;
    2. ricercare preliminare di fondo (di cosa ci stiamo occupando?);
    3. analizzare il contesto relativo al tema della tesi;
    4. ricercare gli elementi bibliografici;
    5. individuare bene e stilare il razionale di ricerca;
    6. formulare di ipotesi o quesiti;
    7. individuare bene l’area d’analisi e il campo d’indagine;
    8. scegliere le tecniche di rilevazione dati di osservazione;
    9. raccogliere i dati;
    10. analizzare i dati;
    11. elaborare dati;
    12. elaborare i risultati ottenuti;
    13. realizzare rapporto di ricerca, in questa fase si verifica soprattutto se le ipotesi o i quesiti di cui al punto 6 sono reali o meno e se funzionano (in caso contrario occorre ripartire da zero)!
    14. pubblicare la tesi.

Le principali banche dati

MEDLINE-PubMed

Realizzata dalla National Library of Medicine la più completa e importante banca dati oggi disponibile in Rete. Il servizio PubMed viene aggiornato quotidianamente.

EMBASE (The Excerpta Medica Database)

È la banca dati bibliografica specializzata in letteratura medica con particolare riguardo ai settori della farmacologia e tossicologia realizzata da Elsevier Science: EMBASE (è a pagamento).

CINAHL Database (Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature)

È il più importante database dedicato alle scienze infermieristiche; le referenze si riferiscono ad articoli, capitoli di libri, opuscoli, audiovisivi, testi, software, atti di convegni e sono incentrate anche su altre discipline come biomedicina, scienze del comportamento, educazione, salute dei consumatori e altre. Sono indicizzate 1200 riviste dal 1982 ad oggi. Non esiste una versione gratuita.

COCHRANE LIBRARY

La Cochrane Library è un database aggiornato trimestralmente, che raccoglie il lavoro dalla Cochrane Collaboration (disponibile on line e per chi vuole in cd-rom).

Vi sono anche altre realtà come Ilisi e Scopus. Da non dimenticare il portale italiano: Evidence Based Nursing (per gli Infermieri e gli Infermieri Pediatrici), realizzato dall’Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

Conclusioni.

Da non dimenticare che la scelta del tema-titolo della Tesi di Laurea va scelta dall’ateneo di vostro riferimento. Inoltre, va precisato che dovrà seguirvi un Relatore e dove necessario un co-Relatore. Il primo darà l’ok definitivo al vostro lavoro. Buona fortuna!

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