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Luca, Operatore Socio Sanitario: “mi hanno licenziato perché ho mangiato la merendina di un Paziente, me l’aveva data lui, non l’ho rubata”.

Caro Direttore di AssoCareNews.it,

Le racconto la mia storia di licenziamento, assurda e incredibile. Sono un Operatore Socio Sanitario e lavoro da anni nel settore privato. Tempo fa ero dipendete di una cooperativa e prestavo la mia opera di OSS presso una nota clinica milanese.

Ero anche dirigente aziendale di un noto sindacato. Sono stato licenziato con l’accusa di “furto di merendina“, ma vi spiego cosa è accaduto.

Avevo appena finito di igienizzare tutti gli Ospiti del mio reparto assieme ad altre due colleghe e mi accingevo a preparare la colazione agli ospiti già pronti in sala.

All’improvviso mi sento chiamare: “Luca, Luca, Luca vieni qui”. Era un Paziente. Aveva tra le mani una merendina della Mulino Bianco e stava piangendo. Era un ospite con demenza senile e soffriva da tempo di depressione. Ad un certo punto dopo una breve chiacchierata mi ha chiesto se volevo la sua merenda perché non era di suo gusto. L’ho accettata di buona lena, anche perché avevo un po’ di fame e non avevo monete con me per prelevare qualcosa da mangiare alla macchietta automatica. Saluto l’ospite, lo ringrazio e proseguo con il mio lavoro.

Fin qui nulla di strano. Tuttavia dopo qualche minuti mi sento chiamare da una delle due colleghe OSS: “Luca vieni qua cosa hai fatto a Riccardo (l’ospite – ndr)? Sta piangendo come un bambini, dice che gli hai rubato la merendina”. Nulla di più falso.

Le urla di disperazione e il pianto fragoroso hanno attirato in Reparto la Coordinatrice Infermieristica. Ha subito chiesto cosa stesse succedendo. Ha ascoltato me, il Paziente e la collega.

E anche fin qui nulla di strano. Dopo due giorni la doccia fredda: richiamo disciplinare e sospensione dal lavoro per 10 giorni. Mi è stato chiesto di spiegare prima a voce poi per iscritto quanto accaduto e di fornire la mia versione dei fatti.

Sono andato in escandescenza e forse ho sbagliato. Ho risposto male e nel mio scritto ho trattato male anche la mia collega. Fatto sta dopo 7 giorni mi arriva via raccomandata prioritaria la lettera di licenziamento e di espulsione dalla cooperativa.

Quella merenda mi è costata cara, ma ho capito che non ci si può fidare di nessuno. A distanza di anni non ho dimenticato quanto accaduto, ma mi sono anche reso conto di non aver fatto nulla di grave e che hanno trovato il modo per eliminare un OSS-sindacalista troppo scomodo.

Buon lavoro e continuate ad informarci con la grinta di sempre.

Luca Bravi, Operatore Socio Sanitario