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Gianna Naldini, OSS prossima alla pensione, racconta: Mi chiamano l’angelo dei defunti ma faccio solo il mio lavoro con amore e passione.

“L’angelo dei defunti” si chiama in realtà Gianna Naldini e lavora in Toscana.

Non è famosa ma si è comunque fatta una certa nomea, giunta alle nostre orecchie, a causa della sua attività di clemenza verso i defunti della mega casa di riposo dove lavora.

“Mi chiamano Angelo dei Defunti ma sono semplicemente un’operatrice che da venti anni si prende cura di anziani. Quando purtroppo muoiono, me ne prendo cura ulteriormente.

Questo significa che ci tengo a lavarli e prepararli io stessa. Sono persone che ho assistito con amore, non vedo perchè non dovrei partecipare alla loro sepoltura.

Ci sono stati parenti che hanno chiesto che fossi presente al funerale. Ricorderò sempre Ida, un’ospite spirata una decina di anni fa, che non aveva nessuno al mondo. Allora le prestai un mio vestito per la sepoltura solo che era sgualcito e mi misi a stirarlo alla meglio nei locali della RSA.

Qualcuno mi vide e da lì nacque il soprannome, esagerato!”.

Grandi complimenti alla collega, non l’unica per fortuna a mettere passione nel suo lavoro, ma sicuramente un esempio da seguire.