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I Tecnici Sanitaria di Radiologia Medica sono stati e sono sempre in prima linea nella guerra al Coronavirus. TSRM indispensabili contro il Covid-19.

Gennaio 2020 è il periodo in cui tutto prende vita, la Cina annuncia che ha identificato un nuovo virus come la SARS, facente parte della famiglia del Coronavirus, Covid-19. E’ il 31 Gennaio del 2020, periodo in cui il Presidente del Consiglio annuncia i primi due casi di contagio riscontrati in Italia.
Gennaio 2020, una data da ricordare, una data che ha segnato la rapida ascesa della Sanità sia Pubblica che Privata, una data in cui gli “EROI” così definiti dalla persone, aprono i loro camici e sulla pelle compare un segno indelebile, quello dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM).

Si è parlato e si parla spesso della situazione Covid in Italia, di tutti i professionisti sanitari che si trovano a fronteggiare situazioni di Emergenza, circostanze in cui si rischia il tutto per tutto.

Si è parlato poco però della categoria professionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, professionisti che operano in prima linea, persone prima di tutto, che lavorano a diretto contatto con pazienti affetti da covid-19, eseguendo esami di prima istanza come le Radiografie, la Tomografia computerizzata, ma senza dimenticare Radioterapia, Medicina Nucleare, Risonanza Magnetica, RX Domiciliare.

Sono professionisti che lavorano sia in prima linea, sia nelle retrovie, danno il cuore rischiando di contagiarsi ed essere loro stessi veicolo del virus.

Una categoria professionale di notevole importanza, che lavora a stretto e diretto contatto con professionisti di tutti i reparti sia della Sanità Pubblica che quella Privata.

I Tecnici Sanitari di Radiologia Medica utilizzano apparecchiature molto sofisticate, si trovano a fronteggiare situazioni molto complicate a seconda del reparto di appartenenza.

E’ una categoria professione in via di evoluzione. Come ho accennato in precedenza sono schierati in prima linea nella lotta al Covid.

Infatti la Radiografia del torace, sia per la sanità privata, che per quella pubblica (pronto soccorso, RX a letto nei reparti) rappresenta l’esame più eseguito per l’identificazione di focolai da Covid 19.

E’ proprio in questa circostanza che viene fuori la notevole importanza di questa categoria professionale, esposta a rischi molto elevati ma protetta da dispositivi di protezione individuali forniti dall’azienda sia Pubblica che Privata.

Situazione in cui ti trovi a tu per tu con pazienti affetti da covid-19 e devi prestare la massima attenzione.

La Radiografia del torace pone il TSRM a diretto contatto con il paziente, infatti il professionista deve istruire il paziente sulla metodica d’esame, deve posizionarlo per eseguire l’indagine e deve eseguire l’esame.

Tutto diventa molto difficile per paziente allettati come nelle terapie intensive, dove il TSRM deve eseguire RX del torace a letto, trovandosi a fronteggiare delle situazioni molto difficili.
Un altro esame di notevole importanza per l’identificazione di focolai da covid-19 è la Tomografia Computerizzata, un’indagine diagnostica che attraverso piccole fette del nostro corpo riesce a fornire informazioni determinanti per l’identificazione di questa influenza.

Anche la TC coma la radiografia pone l’operatore sanitario a diretto contatto con il paziente, e quindi lo espone a possibile rischi, seppur ben protetto da tutti i dispositivi di protezione forniti dall’azienda.

Sono indagini diagnostiche di estrema importanza e il TSRM è il professionista che determina, attraverso questi esami, validi supporti di aiuto a tutte le figure mediche che dovranno poi fare una diagnosi appropriata.

Il Tecnico di Radiologia è un punto cardine di tutto il comparto della diagnostica per immagini e per tutte le figure mediche e paramediche coinvolte, in quanto si trova a stretto contatto con il paziente, preparandolo per la metodica d’indagine ed eseguendo l’esame stesso nella maniera più appropriata.

Il lavoro svolto dai TSRM è davvero importante, come sottolinea il Dott. Illibato Giulio TSRM e Coordinatore presso l’Ospedale Evangelico Betania di Ponticelli.

Il Dott. Illibato spiega come è stato difficile, impegnativo e snervante coordinare il reparto di Radiodiagnostica in una situazione di profonda emergenza: “il coronavirus ha cambiato il volto dell’ospedale, tutti nascosti dietro una maschera, tutti con la paura di essere contagiati e di essere noi stessi veicolo di contagio verso i colleghi e la nostra famiglia. I TSRM presso L’Ospedale Evangelico Betania hanno fronteggiato in maniera eccellente questo invisibile nemico, ponendo in primo piano le esigenze dei pazienti. L’azienda ha fornito validi supporti di protezione individuale per evitare possibili contagi ed il personale medico e paramedico ha svolto un lavoro eccezionale, donando sorrisi con un semplice sguardo. La lotta è ancora dura, ma sono sicuro che con il giusto spirito e qualche sacrificio, tutto andrà bene.”

Siamo di fronte ad un’emergenza senza precedenti spiega il Dott. Gianluca Petrucci, TSRM presso l’Ospedale Meyer di Firenze: “è davvero dura questa situazione in special modo se davanti hai dei bambini che ti pongono molte domande. La mascherina e i dispositivi di protezione come il camice, la visiera, e i guanti, ci rendono degli alieni agli occhi dei più piccoli. Loro non sanno, non capiscono, per i bambini sembra tutto un gioco. Noi con estrema pazienza e con molto tatto, dobbiamo orientarli verso pensieri diversi, perchè i piccoli pazienti già hanno diversi problemi e non bisogna caricarli di altri. Doniamo tutto il nostro amore, sorridiamo con gli occhi, cerchiamo di confortarli nel migliore dei modi. Mi auguro che tutto possa finire quanto prima e che un giorno sarà solo un vago ricordo.”

E’ una situazione molto complicata, spiega il Dott. Sorrentino Carmine TSRM e Coordinatore presso IRCCS SYNLAB Napoli: “siamo di fronte ad una pandemia molto seria, il virus noto come Covid-19 ha cambiato il volto di tutto e tutti. Nascosti dietro mascherine, coperti da camici e guanti, si celano sorrisi e tanto calore verso i pazienti che si recano presso la nostra struttura per eseguire indagini diagnostiche in un periodo molto delicato. Tutto il personale ha svolto e continua ancora a svolgere il proprio lavoro in maniera impeccabile, dando il massimo in tutte le circostanze, mettendo a rischio la propria salute e quella dei loro cari. Sono grandi professionisti, con grande passione per il proprio lavoro e tanta empatia ed attenzione verso i pazienti, soprattutto quelli più deboli. L’azienda ha fornito validi supporti di protezione individuale ed ha attuato tutte le misure di emergenza per fronteggiare questa pandemia. Il mio ringraziamento va a tutto il personale sanitario e non, ma in particolar modo ai TSRM che con estrema professionalità hanno saputo destreggiarsi tra mille difficoltà, eseguendo esami diagnostici come RX e TC, senza però dimenticare altri esami di estrema importanza che il nostro centro offre al servizio dei cittadini, come la Risonanza Magnetica e la Medicina Nucleare. Spero che un giorno tutto questo possa essere ricordato come la pandemia che ci ha reso ancora più forti”.

La paura per noi stessi e per le nostre famiglie anima i miei pensieri, spiega il Dott. Salvatore Catello TSRM presso IRCCS SYNLAB Napoli: “e’ estremamente faticoso dover lavorare con dispositivi di protezione individuali. Le mascherine sono talmente strette che ad un certo punto diventano lame taglienti, il camice oltre quello che indossiamo normalmente dopo un po’ diventa un mantello di lava, i guanti ti fanno sudare le mani in una maniera incredibile, eppure io come tutti i miei colleghi non ci lamentiamo, continuiamo a svolgere il nostro meraviglioso lavoro in modo impeccabile, facendo attenzione a tutto e tutti, ponendo il paziente sempre al centro di tutto. Infatti sono loro che ci donano sorrisi nascosti dalle mascherine, sono loro che con tutte le sofferenze non si arrendono, sono loro che ci danno la forza per affrontare queste difficoltà. Ho eseguito svariate TC del torace e mai nemmeno per un attimo mi sono sentito un eroe. E’ stata e lo è tuttora davvero molto dura, avere paura di essere contagiati e allo stesso tempo di contagiare chi ti sta intorno. Spero che tutto questo finisca molto presto e che si torni a vita normale quanto prima”.

Il TSRM è una figura versatile, si adatta a tutte le circostanze, lavora in diversi settori della diagnostica per immagini, affianca tutti i professionisti medici e paramedici, svolge un ruolo determinante come accennato in precedenza nella lotta al Covid-19.

Dietro ogni referto del medico Radiologo c’è il lavoro svolto nelle retrovie dal TSRM.

Il Tecnico di Radiologia è dunque una colonna portante della sanità sia Pubblica che Privata, una figura di estremo valore morale e professionale, è un professionista invisibile, ma fondamentale.

Vincenzo Grimaldi, TSRM