Pubblicità

Parla Caterina Battistelli, Operatrice Socio Sanitaria: “da 56 giorni sono affetta dal Coronavirus, sono al mio quarto tampone positivo; non ce la faccio più”.

Caterina Battistelli ha 34 anni ed è una degli OSS assunti a metà marzo 2020 per il potenziamento nei reparti Covid-19 in una nota azienda sanitaria del Nord. Dal a distanza di qualche giorno dalla sua entrata in servizio si è ammalata di Coronavirus dopo che aveva soccorso un Paziente autonomo caduto a terra in bagno.

L’uomo tossiva e lei non aveva la mascherina perché in struttura le avevano chiesto di non indossarla perché avrebbe potuto spaventare Pazienti e Parenti.

Era stata assunta a tempo determinato dopo aver vinto una apposita selezione pubblica. Quel paziente è risultato positivo, ma senza sintomi particolari, solo una leggera tossicola in utente con BPCO.

A distanza di una settimana Caterina ha iniziato a stare male: tosse, tremori, congiuntivite, febbre a 39 °C (che non passava con Tachipirina), nausea e diarrea.

Al primo tampone è risultata negativa, poi al secondo positiva, Socio pure agli altri tre successivi. Da circa due mesi è piantonata in casa, vive da sola e ha i colleghi che le fanno la spesa e l’assistono per quello che possono fare.

“Sono stanca, avvilita, distrutta; appena assunta ho chiesto il perché di quella decisione della Coordinatrice Infermieristica – ci spiega Caterina – ci aveva chiesto in maniera energica di non indossare alcun dispositivo di sicurezza perché eravamo di fronte ad un semplice raffreddore. Così non era, altri miei colleghi e Infermieri si sono ammalati, alcuni di loro, in assenza di sintomi, hanno continuato a lavorare e ad infettare loro malgrado. Non permettevano loro di rimanere a casa”.

La storia di questa Operatrice Socio Sanitaria è identica a quella di tutti i professionisti sanitari e socio sanitari che si sono ammalati (molti di loro sono morti o hanno riportato danni permanenti ai polmoni).

Solo da qualche giorni gli è stato riconosciuto l’infortunio sul lavoro, fino ad una settimana fa era in malattia.

“Vivere da soli con una spade di Damocle sulla testa non è facile, purtroppo i miei famigliari non vivono con me e vivono in un’altra regione del Nord e non possono ancora venirmi a trovare, perché non è ancora permesso il viaggio tra ambiti regionali differenti e perché sono ancora positiva; mi mancano tantissimo i miei genitori e i miei fratelli, piango tutte le sere, li chiamo sempre meno e solo per telefono perché non voglio far vedere loro le condizioni in cui sto e soprattutto le lacrime; per un giorno di negativizzarmi e di tornare a fare una vita più serena, non dico norma; credo tuttavia che anche io avrò dei problemi polmonari, perché tendo a denaturare in alcune posizioni nel letto e non è normale, anche il mio medico di base me lo ha detto. Non appena possibile farò un RX e una Risonanza Magnetica per vedere come stanno i miei organi respiratori” – conclude la nostra interlocutrice.

Non possiamo che augurarle buona fortuna e una pronta ripresa. In bocca al lupo!

Leggi anche:

Coronavirus. Ecco tutti gli Operatori Socio Sanitari (OSS) deceduti per Covid-19.

Coronavirus. Ecco tutti gli Infermieri deceduti per Covid-19.