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Marco ha 31 anni e lavorava come Infermiere in un reparto anti Covid in Lombardia. Da ieri ha fatto la scelta di licenziarsi perché ha deciso di partire in missione in Brasile per far fronte all’avanzata del Coronavirus.

Noi lo chiameremo Marco, ma il suo nome è volutamente di fantasia su sua espressa richiesta. Non ha bisogno di pubblicità o di visibilità, ha fatto la sua scelta perché ci crede. Lui faceva l’infermiere fino all’altra sera. Ieri ha preso una decisione encomiabile: “Parto in missione in Brasile per aiutare la popolazione indigena a fronteggiare il Coronavirus”.

“Lavoravo fino al 19 giugno in un reparto Covid, poi è stato chiuso ed è allora che ho deciso di accettare la proposta fattami da alcuni missionari: lasciare l’Italia e dedicarmi all’assistenza infermieristica su chi è affetto da Covid-19 in Brasile” ci spiega a chiare parole il nostro interlocutore.

“Ci pensavo su da mesi, ora che qui in Italia ho finito il mio lavoro non posso restare con le mani in mano, lunedì prossimo parto, con un volo militare, in direzione Brasile e sarò ospite di una comunità di frati italiani, dove assisterò la povera gente che non ha la possibilità di farsi curare altrove. In terra brasiliana di muore e i contagi oramai non sono più sotto controllo come nel nostro Paese. Il Governo Brasiliano non ha mai accettato sul serio la pandemia e in migliaia sono morti perché non possono permettersi le costose cure. Se posso salvarne almeno uno di loro avrò fatto il mio lavoro di Infermiere. Quando arriverò in Brasile anche io dovrò essere sottoposto a quarantena coatta, con me anche altri colleghi e altri medici. Parto, ma non so se ritornerò mai a rivedere l’Italia, che amo” conclude Marco.

In bocca al lupo da tutta la redazione di AssoCareNews.it.