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Cosa sono gli Streptococchi? Quali malattie causano e come si manifestano? Ecco un vademecum.

Le infezioni da streptococco sono causate da una qualsiasi delle diverse specie di batteri del genere Streptococcus. Questi batteri Gram-positivi di forma sferica (cocchi; vedere figura Che forma hanno i batteri) causano molti disturbi, tra cui mal di gola, polmonite e infezioni delle ferite, della pelle, delle valvole cardiache e del sangue.
Diversi gruppi di questi batteri si diffondono in modi diversi: per esempio attraverso la tosse o gli starnuti, attraverso il contatto con ferite o ulcere infette oppure durante il parto vaginale (da madre a figlio). Lo riferisce il portale MDSManuals.

Queste infezioni colpiscono varie aree del corpo, tra cui gola, orecchio medio, seni paranasali, polmoni, pelle, tessuto sottocutaneo, valvole cardiache e sangue.

I sintomi possono includere tessuti gonfi, arrossati e dolenti, ulcere coperte di croste, mal di gola (faringite) ed eruzione cutanea, a seconda dell’area colpita.

I medici possono riuscire a diagnosticare l’infezione in base alla sintomatologia e possono confermare la diagnosi identificando i batteri in un campione di tessuto infetto, a volte con l’aiuto della diagnostica per immagini.

Gli antibiotici vengono somministrati per via orale o, in caso di infezioni gravi, per via endovenosa.

Molte specie di streptococchi risiedono nel corpo umano senza determinare conseguenze.

Alcune specie a possibile causa di infezione sono presenti anche nei soggetti sani senza causare sintomi. Questi individui sono chiamati portatori.

Tipi di streptococco.

Gli streptococchi sono divisi in gruppi in base al loro aspetto in coltura in laboratorio e in base ai loro diversi componenti chimici. Ciascun gruppo tende a produrre infezioni specifiche. I gruppi con maggiore propensione a causare malattie nell’uomo includono:

  1. Gruppo A;
  2. Gruppo B;
  3. Viridans.

Una specie, Streptococcus pneumoniae (pneumococco), è di solito considerata separatamente (vedere Infezioni da pneumococco).

Gli streptococchi del gruppo A si trasmettono tramite:

  • Inalazione di goccioline disperse nell’aria provenienti dalle secrezioni nasali o faringee, emesse quando una persona infetta tossisce o starnutisce;
  • Contatto con ferite o ulcere cutanee infette.

Di solito, i batteri non si diffondono attraverso il contatto casuale, ma la trasmissione può avvenire negli ambienti affollati, come i dormitori, le scuole e le caserme militari. Dopo 24 ore di trattamento antibiotico, i soggetti affetti non sono più in grado di diffondere i batteri al prossimo.

Gli streptococchi del gruppo B possono essere trasmessi ai neonati attraverso le secrezioni vaginali durante il parto vaginale.

Gli streptococchi viridans risiedono nella bocca delle persone sane, ma possono invadere il sangue, soprattutto negli individui affetti da infiammazione parodontale, e infettare le valvole cardiache (endocardite).

Sintomi.

I sintomi delle infezioni da streptococco variano in base alla sede:

  • Cellulite: la pelle infetta si arrossa, il tessuto sottostante risulta edematoso e dolente.
  • Impetigine: di solito, si formano ulcere ricoperte da croste di colore giallo.
  • Fascite necrotizzante: il tessuto connettivo che ricopre il muscolo (fascia) si infetta. I pazienti lamentano brividi, febbre, dolore grave e dolorabilità nell’area colpita. La pelle può apparire normale finché l’infezione non si aggrava.

Mal di gola da streptococco (faringite): quest’infezione si presenta di solito nei bambini di 5-15 anni di età. I bambini di età inferiore ai 3 anni molto raramente contraggono la faringite. Spesso i sintomi compaiono all’improvviso e la gola inizia a bruciare. I bambini possono anche lamentare brividi, febbre, cefalea, nausea, vomito e una sensazione diffusa di malessere. La gola è arrossata, le tonsille sono rigonfie, con o senza placche di pus. Di solito i linfonodi nel collo sono ingrossati e dolenti. Tuttavia, i bambini di meno di tre anni di età possono non sviluppare questi sintomi, ma presentare solamente secrezione nasale. Se i pazienti affetti da mal di gola sviluppano tosse, occhi rossi, raucedine, diarrea o naso chiuso, la causa è probabilmente un’infezione virale, non un’infezione da streptococco.

Scarlattina: inizialmente compare eruzione sul viso, che quindi si diffonde fino al tronco e agli arti. L’eruzione ha le sembianze di carta vetrata ruvida, quindi peggiora nelle piaghe cutanee, come quelle che si formano tra le gambe e il tronco. Quando l’eruzione comincia a scomparire, la pelle si desquama. Si presentano papule rosse sulla lingua, rivestite da una pellicola bianco-giallastra che successivamente si desquama e la lingua assume un colore rosso vivo (lingua a fragola).

Scarlattina: come si manifesta e come curarla.

Attualmente, la scarlattina non è comune, ma si manifestano ancora epidemie. Tende a diffondersi quando le persone sono in stretto contatto, ad esempio nelle scuole o negli asili nido. La scarlattina si manifesta principalmente nei bambini, solitamente dopo un mal di gola da streptococco, ma talora può svilupparsi dopo un’infezione streptococcica della pelle.

Complicanze delle infezioni da streptococco.

Se non trattate, le infezioni da streptococco possono portare a complicanze, alcune delle quali sono conseguenti alla diffusione dell’infezione ai tessuti adiacenti. Per esempio, un’infezione dell’orecchio può diffondersi ai seni paranasali, causando sinusite, o al processo mastoideo (la prominenza ossea dietro l’orecchio), causando mastoidite.

Altre complicanze interessano organi distanti. Per esempio, alcune persone sviluppano un’infiammazione dei reni (glomerulonefrite) o la febbre reumatica.

La sindrome da shock tossico provoca una grave sintomatologia rapidamente progressiva che include febbre, eruzione cutanea, un pericoloso abbassamento della pressione arteriosa e scompenso di diversi organi. È causata dalle tossine prodotte da streptococchi del gruppo A o da Staphylococcus aureus.

Diagnosi.

  • Per la faringite streptococcica, esami rapidi e/o coltura di un campione prelevato dalla gola.
  • Per la cellulite e l’impetigine, spesso una valutazione medica.
  • Per la fascite necrotizzante, esami di diagnostica per immagini (come la TC), coltura e, frequentemente, intervento chirurgico esplorativo.

Malattie streptococciche diverse vengono diagnosticate in modo differente.

Faringite streptococcica.

I medici sospettano la faringite in base ai seguenti sintomi:

  • Febbre;
  • Linfonodi del collo ingrossati e dolenti;
  • Pus nelle o sulle tonsille;
  • Assenza di tosse.

La diagnosi di faringite streptococcica è particolarmente importante per tentare di ridurre il rischio di complicanze (come la febbre reumatica) utilizzando gli antibiotici. Poiché i sintomi della faringite causata da streptococchi del gruppo A sono spesso simili a quelli delle infezioni alla gola di origine virale (e le infezioni virali non devono essere trattate con antibiotici), per confermare la diagnosi e determinare il trattamento opportuno è necessario eseguire la coltura di un campione prelevato dalla gola o altre analisi.

Vari test diagnostici (chiamati test rapidi) possono essere eseguiti in pochi minuti. Per eseguirli, si utilizza un tampone per prelevare un campione dalla gola. Se l’infezione è riscontrata (risultati positivi), si conferma la diagnosi di faringite e non è necessario eseguire la coltura del materiale prelevato dalla gola (procedura che richiede più tempo). Tuttavia, a volte i risultati dei test rapidi indicano l’assenza di infezione anche se essa è presente (risultato di falso negativo). In presenza di risultati negativi nei bambini e negli adolescenti, è necessario eseguire la coltura. Il campione prelevato in gola con il tampone viene inviato in laboratorio per far crescere (in coltura) gli streptococchi del gruppo A, se presenti, durante la notte. Negli adulti, i risultati negativi non necessitano di conferma con coltura poiché l’incidenza di infezione da streptococco e il rischio di febbre reumatica negli adulti sono molto bassi.

Se vengono identificati, gli streptococchi del gruppo A possono essere sottoposti ad analisi per scoprire quali antibiotici siano efficaci (una procedura chiamata test di sensibilità agli antibiotici, o antibiogramma).

Se coloro che sono a stretto contatto con una persona affetta da un’infezione da streptococco presentano sintomi o hanno in passato manifestato complicanze dovute a un’infezione di questo tipo, è opportuno eseguire un controllo per verificare la presenza dei batteri.

Cellulite e impetigine.

La diagnosi della cellulite e dell’impetigine si può frequentemente formulare sulla base della sintomatologia, sebbene la coltura di un campione prelevato dalle ulcere dell’impetigine possa spesso aiutare il medico a identificare altri microrganismi che potrebbero esserne la causa, come Staphylococcus aureus.

Fascite necrotizzante.

Per diagnosticare la fascite necrotizzante, i medici utilizzano di frequente la radiografia, la TC oppure la RMI e la coltura. La chirurgia esplorativa è raramente necessaria per confermare la diagnosi.

Trattamento.

  • Antibiotici (solitamente penicillina).
  • Per la fascite necrotizzante, intervento chirurgico per rimuovere il tessuto necrotico.
  • Faringite streptococcica.

La faringite di solito guarisce in 1-2 settimane, anche senza trattamento.

Gli antibiotici abbreviano la durata dei sintomi nei bambini piccoli, ma negli adolescenti e negli adulti hanno solo un effetto modesto sulla sintomatologia. Ciò nonostante, gli antibiotici vengono somministrati perché aiutano anche a prevenire la diffusione dell’infezione all’orecchio medio, dei seni paranasali e dell’osso mastoideo, come anche la diffusione da soggetto a soggetto. La terapia antibiotica aiuta anche a prevenire la febbre reumatica, anche se potrebbe non essere in grado di impedire l’infiammazione dei reni (glomerulonefrite). Di norma, non è necessario somministrare subito gli antibiotici; attendere 1 o 2 giorni affinché siano disponibili i risultati della coltura prima di avviare la terapia antibiotica non aumenta il rischio di febbre reumatica. Un’eccezione a questa regola riguarda i casi in cui un famigliare abbia, o abbia avuto, la febbre reumatica. In questo caso, è opportuno trattare il più rapidamente possibile tutti i famigliari affetti da infezione da streptococco.

Di solito, si somministra penicillina o l’amoxicillina per via orale per dieci giorni. In alternativa, è anche possibile iniettare una dose di penicillina di lunga durata (benzatina). I soggetti che non tollerano la penicillina possono assumere eritromicina, claritromicina o clindamicina per via orale per dieci giorni o azitromicina per cinque giorni.

I batteri che causano la faringite streptococcica non sono mai diventati resistenti alla penicillina. Negli Stati Uniti, circa il 5-10% di questi batteri è resistente all’eritromicina e ai farmaci correlati (azitromicina e claritromicina), mentre in alcuni Paesi oltre il 10% dei batteri è resistente.

Febbre, cefalea e mal di gola possono essere trattati con paracetamolo o con i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che consentono di ridurre il dolore e la febbre. Tuttavia, i bambini non devono essere trattati con aspirina, in quanto questo farmaco aumenta il rischio della sindrome di Reye.

Non sono necessari né l’allettamento né l’isolamento del paziente.

Altre infezioni da streptococco.

Una tempestiva terapia antibiotica può evitare la rapida diffusione di un’infezione da streptococco al sangue e agli organi interni. Di conseguenza, la cellulite viene spesso trattata senza fare una coltura per identificare i batteri responsabili. In tali casi, vengono utilizzati antibiotici (come la dicloxacillina o la cefalexina) efficaci sia contro gli streptococchi sia contro gli stafilococchi.

Le infezioni da streptococco pericolose (come la fascite necrotizzante, l’endocardite e la cellulite grave) richiedono la somministrazione di penicillina per via endovenosa, talvolta associata ad altri antibiotici.

Le persone affette da fascite necrotizzante vengono trattate in un’unità di terapia intensiva (UTI). In caso di fascite necrotizzante, il tessuto infetto e necrotico deve essere rimosso chirurgicamente.