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L’Herpes Simplex Virus si suddivide in tipo 1 e tipo 2: il primo è quasi sempre di natura labiale, il secondo di natura genitale. Nel servizio parleremo dell’HSV 2.

L’HSV 2, meglio conosciuto come Herpes Genitale o più scientificamente come Herpes Simplex Virus 2 non è molto comune. Si distingue dall’Herpes Labiale (conosciuto con l’acronimo HSV 1) per la localizzazione dello “sfogo”.

In questo servizio parleremo del primo caso facendoci aiutate dagli esperti dell’Humanitas Research Hospital di Rozzano (MI).

L’Herpes genitale.

L’Herpes genitale è causato dal Virus Herpes simplex, virus della stessa famiglia di quello che colpisce le labbra. Tuttavia, quando questo virus colpisce i genitali, sia maschili sia femminili, può manifestarsi con maggiore fastidio e anche maggiori complicazioni rispetto alle lesioni che provoca sulle labbra. A volte però non provoca alcun sintomo e quindi la persona non sa di essere contagiosa.

Si trasmette generalmente per via sessuale e può colpire nell’uomo lo scroto, la punta del pene; nella donna la vulva, la vagina e il collo dell’utero; in entrambi l’uretra e la zona anale e perianale. Si presenta con piccole vescicole raggruppate che tendono a regredire da sole nel giro di una o due settimane. In alcuni casi si manifesta con dolore, bruciore e prurito, in altre con febbre, emicrania, dolori muscolari, difficoltà a urinare.

Cos’è.

L’Herpes genitale è un’infezione virale molto comune che si trasmette attraverso i rapporti sessuali. Si manifesta con biancastre vescicole raggruppate in un’area infiammata che provocano prurito, dolore e disagio.

Da cosa è provocato lo “sfogo”.

L’Herpes genitale è un virus a trasmissione sessuale. Si trasmette, quindi, durante un rapporto attraverso il contatto della pelle se il partner è malato. Spesso il virus non provoca sintomi e quindi la persona può essere inconsapevole di ospitarlo. Sembra che il virus si trasmetta più facilmente dall’uomo alla donna. Le cause dell’infezione si possono addebitare anche alla debolezza del sistema immunitario, in caso di stress, malattia, durante le mestruazioni.

I Sintomi.

I primi sintomi dell’Herpes genitale sono dolore e prurito.
A distanza di alcuni giorni dall’infezione possono formarsi piccole vescicole rosse o bianche. Spesso si formano delle ulcerazioni dolorose superficiali o più profonde, che possono sanguinare. Solitamente guariscono nel giro di poche settimane da sole. 

Nella fase successiva l’infezione tende a recidivare causando sintomi simili a quelli di una influenza:

  • febbre;
  • dolori muscolari;
  • mal di testa;
  • malessere generale;
  • linfonodi inguinali gonfi.

La Prevenzione.

La prevenzione dell’Herpes genitale è analoga a tutte le altre malattie sessualmente trasmissibili e quindi richiede astensione sessuale quando si sa di essere colpiti dal virus, o l’uso di un preservativo nuovo durante ogni atto sessuale.
Le donne che sono in gravidanza o che sospettano di essere incinta devono avvertire il proprio medico curante che valuterà la necessità di una terapia antivirale.

La Diagnosi.

La diagnosi di Herpes genitale si ottiene con la semplice visita dello specialista. Basta, infatti, l’osservazione della parte malata per giungere alla diagnosi.

Per un accertamento più completo si può eseguire l’esame citologico prelevando le cellule dalle vescicole.

Considerata la remissione spontanea del virus in poche settimane, spesso altri mezzi diagnostici sono superflui.

Comunque, è possibile rilevare la presenza precedente o attuale del virus attraverso l’esame del sangue per la ricerca degli anticorpi specifici.

La Cura.

La cura si esegue sia localmente sia per via sistemica. Localmente si possono applicare le creme antierpetiche che però non sono utili in vagina o sul collo dell’utero. La terapia sistemica con antivirale tipo Aciclovir permette di ridurre i sintomi ma non previene le recidive.

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