Lasix: furosemide, il diuretico per eccellenza.

Lasix: dosi, prescrizione e interazioni

La furosemide: a cosa serve?

La furosemide (principio attivo del Lasix) è una molecola appartenente alla categoria dei diuretici dell’ansa (agiscono a livello del tratto ascendente dell’ansa di Henle, elemento anatomico del nefrone), che viene utilizzata come farmaco per il trattamento dell’ipertensione e dell’edema spesso causati dall’insufficienza cardiaca e renale.

In Italia il farmaco è venduto dalla società farmaceutica Sanofi-Aventis con il nome commerciale di Lasix, nella forma farmaceutica di compresse da 25 mg. e fiale di soluzione per infusione da 20 mg, 250 mg e 500 mg.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE:

  • Insufficienza renale acuta: nella fase postoperatoria e nei processi settici.
  • Insufficienza renale cronica: nello stadio predialitico e dialitico con ritenzione di liquidi, in particolare nell’edema polmonare cronico.
  • Sindrome nefrosica con funzionalità renale fortemente limitata: nella glomerulo nefrite cronica e nel lupus eritematoso.
  • Sindrome di Kimmelstiel-Wilson.

Nella sindrome nefrosica la terapia con corticosteroidi ha un’importanza predominante.

Il Lasix è comunque indicato nel caso di insufficiente controllo dell’edema, nei pazienti refrattari alla terapia corticosteroidea o nei casi in cui quest’ultima è controindicata.

In caso di insufficienza renale cronica senza ritenzione di liquidi è indicato un tentativo terapeutico con Lasix.

Se la diuresi rimane insufficiente (meno di 2,5 l/die), si deve considerare l’inserimento del paziente nel programma di dialisi; nei pazienti in stato di shock, prima di iniziare la terapia saluretica, si devono risolvere con misure adeguate l’ipovolemia e l’ipotensione.

Anche le gravi alterazioni degli elettroliti sierici e dell’equilibrio acido-base devono essere preventivamente corrette.

CONTROINDICAZIONI TERAPEUTICHE:

  • Ipovolemia o disidratazione.
  • Insufficienza renale anurica che non risponde alla furosemide.
  • Precoma o coma associati ad encefalopatia epatica.
  • Iperdosaggio da digitale.
  • Primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento al seno.

PRECAUZIONI PER L’USO:

Il trattamento con Lasix necessita di regolari controlli medici. In particolare, è necessario un attento monitoraggio nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipotensione.
  • Pazienti particolarmente a rischio in seguito ad una eccessiva caduta della pressione arteriosa.
  • Pazienti con diabete mellito latente o manifesto.
  • Pazienti con gotta.
  • Pazienti con sindrome epatorenale.
  • Pazienti con ipoproteinemia associata a sindrome nefrosica.
  • Neonati prematuri.

Interazioni

Quali farmaci o alimenti possono modificare l’effetto del Lasix?

Interazioni con il cibo: la possibilità e l’eventuale grado di alterazione dell’assorbimento della furosemide somministrata insieme al cibo sembrano dipendere dalla sua formulazione farmaceutica. Si raccomanda che la formulazione orale sia assunta a stomaco vuoto.

Associazioni non raccomandate: in casi isolati la somministrazione endovenosa di furosemide entro 24 ore dall’assunzione di cloralio idrato può provocare arrossamento cutaneo, sudorazione improvvisa, agitazione, nausea, aumento della pressione arteriosa e tachicardia.

Pertanto, non è raccomandata la somministrazione contemporanea di furosemide e cloralio idrato.

La furosemide può potenziare l’ototossicità degli aminoglicosidi e di altri farmaci ototossici.

Dato che questo può determinare l’insorgenza di danni irreversibili, i suddetti farmaci possono essere usati in associazione alla furosemide soltanto in caso di necessità cliniche evidenti.

Precauzioni per l’uso: la contemporanea somministrazione di furosemide e cisplatino comporta il rischio di effetti ototossici.

Inoltre, la nefrotossicità del cisplatino può risultare potenziata se la furosemide non viene somministrata a basse dosi (ad es. 40 mg a pazienti con funzionalità renale normale) ed in presenza di un bilancio idrico positivo, quando la furosemide viene impiegata per ottenere una diuresi forzata durante trattamento con cisplatino.

La somministrazione orale di furosemide e di sucralfato devono essere distanziate di almeno 2 ore, in quanto il sucralfato riduce l’assorbimento intestinale della furosemide, riducendone di conseguenza l’effetto.

La furosemide riduce l’eliminazione dei Sali di litio e può causarne un aumento della concentrazione sierica, con conseguente aumento del rischio di tossicità di quest’ultimo compreso un aumentato rischio di effetti cardiotossici e neurotossici da litio.

Pertanto, si raccomanda l’attento monitoraggio delle concentrazioni di litio nei pazienti ai quali venga somministrata tale associazione

I pazienti in terapia diuretica possono presentare ipotensione grave e compromissione della funzionalità renale, compresi casi di insufficienza renale, particolarmente in concomitanza con la prima somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dei recettori dell’angiotensina II o la prima volta che se ne aumentano le dosi.

Si deve prendere in considerazione l’opportunità di sospendere provvisoriamente la somministrazione di furosemide o, quanto meno, di ridurne la dose 3 giorni prima dell’inizio del trattamento con un ACE-inibitore o con un antagonista dei recettori dell’angiotensina II o prima di aumentarne le dosi.

Da considerare con attenzione: la concomitante somministrazione di antiinfiammatori non steroidei, incluso l’acido acetilsalicilico, può ridurre l’effetto della furosemide.

Nei pazienti con disidratazione o con ipovolemia gli antiinfiammatori non steroidei possono indurre insufficienza renale acuta.

La furosemide può accentuare la tossicità dei salicilati. La riduzione dell’effetto della furosemide può presentarsi in caso di somministrazione concomitante di fenitoina.

Gli effetti dannosi dei farmaci nefrotossici possono essere aumentati.

La somministrazione di corticosteroidi, carbenoxolone e dosi elevate di liquirizia, nonché l’uso prolungato di lassativi può aumentare il rischio di ipopotassiemia.

Talune alterazioni elettrolitiche (ad es. ipopotassiemia, ipomagnesiemia) possono incrementare la tossicità di alcuni farmaci (ad es. preparati a base di digitale e farmaci che inducono la sindrome del QT lungo).

In caso di concomitante somministrazione di furosemide e farmaci antiipertensivi, diuretici o altri farmaci ad azione potenzialmente antiipertensiva, ci si deve aspettare una più accentuata caduta pressoria.

Probenecid, metotrexato e altri farmaci che, come la furosemide, sono escreti prevalentemente per via renale, possono ridurre l’effetto della furosemide.

Al contrario, la furosemide può ridurre l’eliminazione renale di queste sostanze.

In caso di trattamento con alte dosi (sia di furosemide che di altri farmaci) può verificarsi un aumento delle concentrazioni sieriche dell’una e degli altri.

Di conseguenza aumenta il rischio di eventi avversi dovuti alla furosemide od alle altre terapie concomitanti.

Gli effetti dei farmaci antidiabetici e simpaticomimetici (ad es. adrenalina, noradrenalina) possono essere diminuiti.

Gli effetti dei miorilassanti curaro-simili o della teofillina possono essere aumentati.

Nei pazienti in terapia concomitante con furosemide e alte dosi di talune cefalosporine si può sviluppare compromissione della funzionalità renale.

L’utilizzo concomitante di ciclosporina A e furosemide è associata ad un aumentato rischio di artrite gottosa secondaria ad iperuricemia da furosemide e a riduzione dell’escrezione degli urati indotta da ciclosporina.

I pazienti ad elevato rischio di nefropatia da radiocontrasto trattati con furosemide hanno avuto una maggior incidenza di deterioramento della funzionalità renale in seguito alla somministrazione dei mezzi di contrasto, rispetto ai pazienti ad alto rischio che hanno ricevuto idratazione endovenosa solamente prima della somministrazione del mezzo di contrasto.

EFFETTI INDESIDERATI (più comuni):

  •  Patologie del sistema emolinfopoietico: emoconcentrazione.
  • Disturbi del metabolismo e della nutrizione: disturbi elettrolitici, disidratazione ed ipovolemia specialmente in pazienti anziani, aumento della creatinina e dei trigliceridi nel sangue, iponatrinemia, ipocloremia, ipokaliemia, aumento del colesterolo, iperuricemia e gotta.
  • Patologie del sistema nervoso: encefalopatia epatica in pazienti con insufficienza epatocellulare.
  • Patologie vascolari: riduzione pressione arteriosa compresa ipotensione ortostatica.
  • Patologie renali e urinarie: poliuria.

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