Nursing Up: nessuno tocchi master e specializzazioni!
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La lettera del collega Infermiere Nicola Ruggiero riapre la discussione sull’effettiva qualità della preparazione dei Master on line. I dubbi restano, ma lui la pensa diversamente.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

mi chiamo Ruggiero Nicola e sono infermiere. Ho conseguito la laurea nel 2014 presso l’Università degli Studi di Roma – La Sapienza.  In questo momento sto conseguendo un master in Management per le Funzioni di Coordinamento nell’Area delle Professioni Sanitarie presso l’Università Telematica Pegaso.

Ho letto il Suo articolo (LINK) rimanendo alquanto amareggiato.

L’articolo tende a denigrare chi svolge un master on-line, ponendo anche dei limiti a livello lavorativo.

Durante la mia frequenza universitaria, mi sono sempre imbattuto in studenti volenterosi e non. C’era chi sedeva tra i primi banchi per ascoltare la lezione e chi si sedeva in fondo (spesso giocando al cellulare o facendosi i fatti suoi). Ci sono sempre stati studenti di serie A e di serie B, ovverosia chi si è sempre impegnato, ha studiato prendendo voti alti e chi andava tanto per il 18.
L’impegno individuale è la chiave. Io ho seguito tutte le lezioni on-line, fatto i test, sto svolgendo il tirocinio presso una struttura pubblica convenzionata e mi sto avviando a scrivere la tesi. Il mio impegno c’è tutto, avrei messo lo stesso impegno anche frequentando un’università “classica”.
Pertanto, un giorno che avrò conseguito il master sarò all’altezza di svolgere la mia professione anche se ho studiato in maniera telematica, perché è l’individuo a fare la differenza e non dove si apprende. Durante la mia carriera universitaria non solo ho seguito le lezioni, studiato da libri ma ho fatto anche tantissime ricerche on-line e appreso cose che a volte per un motivo o per un altro omettevano durante le lezioni.
La mia paura è che per colpa di coloro che la pensano come voi, un giorno io venga valutato non per le mie capacità ma per il mio titolo di studio “farlocco”. Bisogna sempre valutare l’individuo per quello che è, per le sue capacità.
Quindi alla domanda: “Affideresti un incarico o una promozione ad un collega che si è Masterizzato on line?”, la mia risposta è: in base alle sue capacità indipendentemente da dove ha acquisito il titolo di studio.

Io ho scelto di conseguire un master on-line per un fattore tempo. Non ho tempo di andare a lezione tutti i giorni, mi fa comodo studiare quando ho quell’ora di spazio al giorno, perché nella vita ci sono anche altre cose oltre lo studio come gli impegni legati alla famiglia e al lavoro. I master sono una benedizione per chi come me, non avrebbe mai potuto avere la possibilità di frequentarlo per mancanza di tempo.

Mi dissocio da coloro che seguono questi master in maniera non rigorosa, ma posso dire con certezza che non è un master on-line o uno “tradizionale” a creare un professionista serio bensì le capacità individuali di ognuno di noi.

Cordiali Saluti,

Dr. Nicola Ruggiero, Infermiere
* * *

Carissimo Nicola,

grazie per il tuo intervento, di cui faremo tesoro. Nessuno di noi ha mai voluto denigrare i colleghi che hanno scelto di seguire un Master on line. Abbiamo solo messo in discussione non l’offerta formativa quanto le modalità di verifica. Nessun corso in Rete è in grado ad oggi di dimostrare che il discente ha seguito effettivamente tutte le lezioni e soprattutto il sistema di valutazione intermedio e finale continua a fare acqua da tutte le parti. A nostro avviso, con le dovute eccezioni, i Master telematici preparano meno di quelli frontali. Ovviamente, lo ripetiamo, tutto dipende sempre e comunque da chi il corso è chiamato a seguirlo e a superarlo. Continua a seguirci.
Angelo Riky Del Vecchio, Direttore quotidiano AssoCareNews.it