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venerdì, Dicembre 3, 2021
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Giulia, Infermiera: Ho combattuto e vinto l’anoressia. Care colleghe sentitevi belle!

Giulia, Infermiera: Ho combattuto duramente ma alla fine ho vinto contro l’anoressia. Care colleghe vi dico: Sentitevi belle perchè lo siete!

Giulia è una collega toscana che ci ha gentilmente concesso la pubblicazione della sua storia.

Dopo diversi anni è riuscita ad affrontare e vincere l’anoressia che non le permetteva più di apprezzare la vita.

Adesso vuol lanciare un messaggio alle colleghe, per incitarle a non cadere nelle trappole mentali riguardo il proprio aspetto fisico perchè ne va della loro salute.

“Cari AssoCareNews.it,

ho scelto di scrivervi perchè apprezzo i messaggi che ogni tanto date attraverso le vostre lettere.

Mi chiamo Giulia, lavoro sul mare della Toscana. Da quando avevo 17 anni sono stata anoressica.

Ho iniziato come molte altre, cercando di essere come mi si chiedeva di essere. Magra, vestiti scelti. Mi truccavo molto e spesso ero oggetto di avvicinamenti maschili. Più passavano gli anni e più succedeva.

Con gli altri però ero sempre a disagio. Non mangiavo quasi niente e in casa non ci facevano troppo caso perchè c’erano altri problemi da risolvere fra i miei.

Spesso saltavo la cena, i carboidrati erano veleno.

Fino ai 42/43 kg i ragazzi si avvicinavano molto. Avere quelle attenzioni mi distraeva dal vuoto che avevo dentro, ma allora non lo capivo.

Passavo diverse ore la settimana in palestra. Definivo i glutei, gli addominali, i bicipiti ma perdevo lo stesso peso.

Poi hanno cominciato a considerarmi troppo magra probabilmente, di fatto nessuno poi mi cercava più. E lì ho toccato il fondo, pensavo di essere sfatta e stavo male se non mi allenavo tutti i giorni.

A 22 anni sono arrivata a pesare 38 kg. Vivevo i pasti con l’ansia, mi affidavo ai beveroni ma alla fine prendevo mezza bustina invece che una o mezza barretta.

Ero iperallenata e con il grasso corporeo a livelli minimi eppure mi sentivo brutta, fuori forma, flaccida.

I complimenti c’erano sempre, su instagram avevo tantissimi followers e alcuni mi scrivevano in privato. Ovviamente non li prendevo in considerazione ma mi facevano sentire attraente, seppur per pochi secondi.

Poi cominciarono i problemi di salute. Quelli veri. Qualche svenimento mi era già successo ma un giorno mi fratturai un polso afferrando il corrimano per le scale di casa per non scivolare in avanti.

Non avevo più fiato e allenarmi era diventato impossibile.

Mi laureai che ero 37 kg. Mia mamma era disperata, ormai si era resa conto che avevo bisogno di un aiuto.

Trovai lavoro quasi subito e anche vicino casa, giusto una ventina di minuti di auto. In attesa del concorso andava bene.

Il primo giorno di lavoro mi dettero un XS e ricordo precisamente che pensai che non sarei mai entrata in quei pantaloni, che forse avevo una M abbondante. Invece non mi stavano su e me li strinsi in vita con del cerotto grazie a Rita, una OSS che mi ha accolto come una mamma.

Dal giorno dopo misi le bretelle sotto la casacca, un’umiliazione che mi fece aprire gli occhi definitivamente. Non ci dormivo neanche più la notte dall’ansia del peso, di come mi vedevano gli altri, dal fatto di dover essere bella.

Andai da mia mamma e le dissi che volevo farmi aiutare. Iniziai un percorso con l’ASL di Livorno, professionisti eccezionali. Il 23 dicembre ho compiuto 24 anni e mi sono pesata: 41 kg. Adesso il mio corpo mi fa meno paura ed ho imparato a gestire l’ansia del pasto e dell’opinione altrui.

Sono fragile ancora, ne sono cosciente. Ma come dice la terapeuta “La coscienza è la prima parte della forza”.

Alle colleghe, alle lettrici e alle amiche voglio dire: Sentitevi belle perchè già lo siete. Scegliete la salute e non l’aspetto, scegliete voi stesse e non gli altri. Fatelo e godrete davvero della vita e della bellezza di essere donna.

Riguardo il giornale, apprezzo tantissimo la volontà di diffondere la mia storia, vi ammiro.

Giulia“.

****

Ringraziamo tantissimo Giulia per aver voluto condividere attraverso di noi un messaggio importantissimo.

Le auguriamo di preservare i risultati ottenuti e di arrivare a nuovi obiettivi, ovviamente all’insegna della felicità personale e del benessere fisico e psicologico.

Un abbraccio forte.

Marco Tapinassi,

vicedirettore AssoCareNews.it.

Dott. Marco Tapinassi
Vice-Direttore. Infermiere, webwriter e coautore di libri sui concorsi pubblici. Immagina l'informazione come un fattore di crescita. Ama i biscotti, il suo cane Davos e non perde nemmeno un tè con il suo Bianconiglio.
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