Giornata Internazionale dell’Infermiere 2019: la professione in festa!

Giornata Internazionale dell'Infermiere: ecco le migliori iniziative in Italia.

Ecco gli eventi rivolti ai colleghi e ai cittadini suddivisi per regione e per provincia.

La giornata internazionale dell’infermiere si celebra in tutto il mondo il 12 maggio di ogni anno, al fine di valorizzare il contributo degli infermieri nella società e per ricordare la nascita della madre storica della professione, Florence Nightingale. In questo servizio proponiamo, sotto la supervisione della collega Federica Putzu di Genova, i principali eventi organizzati a livello nazionale dalla FNOPI, dagli Ordini infermieristici e dalle associazioni di categoria. Scopriamo assieme quali sono. Oggi a festeggia sono gli Infermieri, gli Infermieri Pediatrici, gli Infermieri Liberi Professionisti, gli Infermieri Militari, gli Infermieri di Polizia… e le mamme Infermiere!

Un po’ di storia. 

Nel 1953 Dorothy Sutherland, un ufficiale del Dipartimento della salute, educazione e benessere degli Stati Uniti d’America propose al presidente Dwight D. Eisenhower di proclamare un “giorno dell’infermiere”, ma non ebbe successo.

Il Consiglio Internazionale degli Infermieri (International Council of Nurses – ICN) ha istituito questa giornata nel 1965.

Nel 1974 fu scelta la data del 12 maggio per celebrare l’anniversario della nascita di Florence Nightingale, la quale è considerata la fondatrice della moderna assistenza infermieristica. Ogni anno l’ICN sceglie un tema e distribuisce un kit divulgativo che contiene materiale educativo e informativo.

L’evento della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI).

La sanità non funziona senza infermieri. Dal 5 al #12maggio arriva la campagna Fnopi che ha coinvolto gli Ordini di tutt’Italia per raccontare al meglio la professione, in occasione della Giornata internazionale dell’Infermiere.

“La sanità non funziona senza infermieri”. È lo slogan della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), il maggiore d’Italia con oltre 450mila iscritti, per la campagna organizzata in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere 2019 che si celebra come ogni anno il 12 maggio in ricordo del giorno della nascita di Florence Nightingale, considerata fondatrice dell’Infermieristica moderna.

La campagna di sensibilizzazione della FNOPI: in basso al servizio tutte le altre locandine.
La campagna di sensibilizzazione della FNOPI: in basso al servizio tutte le altre locandine.

Gli Ordini provinciali hanno organizzato sul territorio decine e decine di iniziative anche per rinsaldare il loro rapporto con i cittadini: “Intendiamo comunicare correttamente ciò che siamo e che rappresentiamo nella realtà di tutti i giorni agli occhi dei cittadini: la migliore risposta a posizioni che ostacolano il cambiamento e che non tengono conto dei progressi intervenuti negli ultimi anni”, dichiara Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale FNOPI. 

La campagna (di cui si allega un campione dimostrativo di dieci immagini sulle oltre 130 prodotte dagli Ordini e dalle organizzazioni di tutta Italia) sta avendo ottimi riscontri, grazie alla collaborazione e alla creatività messe in campo da tutti gli Ordini provinciali degli infermieri.

Le immagini raccolte, pubblicate su tutti i canali a disposizione della Federazione (web e social), danno conto di numerose attività professionali che attualmente vedono gli infermieri protagonisti, anche in contesti insoliti, che vanno ben oltre il consueto scenario di ospedali e case di cura, spingendosi fino alla gestione di situazioni di massima emergenza o anche alle missioni militari all’estero.

“I nostri iscritti oggi sono chiamati a presidiare il territorio, ad accettare la sfida dell’assistenza domiciliare integrata, a mettersi in gioco anche in qualità di consulenti e liberi professionisti, e nei settori più disparati, a partire dalla prevenzione delle patologie e dalla promozione di corretti stili di vita”, spiega la presidente Mangiacavalli.

Gli infermieri rappresentati dalla campagna esercitano nelle scuole, nei centri antiviolenza così come nei campi estivi o sui luoghi di lavoro dove sono più frequenti gli infortuni; coordinano il processo di donazione di organi e tessuti; insegnano all’università; sono il punto di riferimento per i malati rari; gestiscono ambulatori e interi reparti; utilizzano strumenti tecnologici all’avanguardia, dagli ecografi di ultima generazione al telecontrollo dei pacemaker.

Offrendo questa panoramica, seppur non esaustiva, degli ambiti in cui il nuovo infermiere agisce l’obiettivo è anche essere di stimolo politico in contesti del Paese dove lo sviluppo infermieristico stenta ancora a decollare, fornendo uno strumento di analisi in più a livello territoriale a cittadini e associazioni per chiedere l’attivazione di determinati servizi, figure, ambiti di responsabilità che vedano gli infermieri protagonisti come sempre al loro fianco.

“Nel XXI secolo – spiega Mangiacavalli nel suo saluto agli infermieri iscritti agli Ordini, visibile a questo link – vedremo più comunità e servizi a domicilio, una migliore tecnologia e la cura centrata sulla persona: gli infermieri saranno in prima linea in questi cambiamenti e per questo devono imparare a essere leader perché tutte queste qualità le hanno già sviluppate e fanno parte della loro vocazione e della loro professionalità.

Significa consentire agli infermieri di lavorare utilizzando il massimo potenziale attraverso la creazione di più strutture guidate da infermieri specializzati e il rapporto mostra che l’espansione della copertura sanitaria universale si farà dipendere in larga misura dall’abilitazione e dalla formazione della forza lavoro esistente, compresi gli infermieri, per lavorare in modo più efficace. Per gli infermieri, un modo di espandere le proprie conoscenze, è la riflessione condivisa delle attività intraprese. Questo è tra i nostri obiettivi a breve termine”.

“La nostra è una professione che guarda al futuro, sempre avanti – ha affermato Mangiacavalli nel suo saluto – e ha come scopo il rapporto coi pazienti: un elemento valoriale importante sia professionalmente che per il ‘patto col cittadino’ che da anni ci caratterizza. Per noi è essenziale avere una relazione privilegiata con loro, per comprendere come ci vedono e come possiamo soddisfare nel modo migliore i loro bisogni di salute.

Si deve dare spazio al nuovo infermiere: una nuova epidemiologia richiede nuovi modelli di assistenza e, per questi, c’è il nuovo infermiere che deve essere specializzato e le sue specializzazioni codificate. Deve essere presente h24 sul territorio e il suo lavoro tutelato e riconosciuto. Ma deve essere disponibile ovunque e in tutte le Regioni senza carenze, oggi allarmanti, e in modo omogeneo, sia dal punto di vista delle responsabilità, sia da quello della formazione e dei diritti/doveri sul lavoro e nei confronti degli assistiti.

La campagna di quest’anno lo dimostra, lo fa vedere, lo fa toccare con mano senza che vi siano dubbi di interpretazione o lasciando spazio a commenti inappropriati: con un gioco di parole si vede ciò che è evidente ed è evidente ciò che si vede.

Dimostra nei fatti che ‘la sanità non funziona senza infermieri’: per noi tutto questo rappresenta una grande responsabilità, ma è anche il segno dei tempi che evolvono e del valore che la figura degli infermieri ha assunto e va via via assumendo ogni giorno che passa sempre di più”.

I migliori eventi suddivisi per ambito regionale:

Abruzzo

Basilicata

Campania

Emilia Romagna

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Puglia

Sicilia

Sardegna

Veneto

Toscana

Umbria

Ecco tutti gli altri eventi legati alla Giornata Internazionale dell’Infermiere:

Le iniziative degli OPI

Pubblichiamo (per visualizzarle cliccare sul nome dell’OPI) le locandine delle iniziative organizzate dai singoli OPI che le hanno comunicate alla FNOPI,  per la giornata del 12 maggio 2019.

Galleria fotografica: Campagna FNOPI per il 12 maggio 2019.

 

 

 

 

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