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Oss, come lavarsi le mani? E’ in gioco la sicurezza del paziente!

Oss, come lavarsi le mani? E’ in gioco la sicurezza del paziente!
Lavarsi le mani: un gesto fondamentale!

Mani pulite vuol dire sicurezza

Lavare le mani da parte degli operatori sanitari è il gesto più semplice ed efficace per ridurre il rischio di infezioni correlate all’assistenza (ICA) e la diffusione dell’antibiotico-resistenza.

Esistono evidenze scientifiche che circa il 15-30% delle infezioni associate alle pratiche assistenziali possono essere prevenute con un’accurata igiene delle mani.

Durante l’attività di assistenza, se non si adottano opportune misure igieniche, esiste un rischio effettivo di diffusione di infezioni nosocomiali (tra pazienti), da malato a sano e da sano a malato.

Pertanto, risulta fondamentale la conoscenza delle possibilità di contaminazione e mettere in pratica le misure igieniche a seconda delle situazioni che si presentano.

Gli operatori sanitari devono seguire specifiche procedure per l’applicazione per la quale sono formati. Ma anche i pazienti o chiunque fornisca loro assistenza, dovrebbe conoscerle e metterle in pratica.

Sulla cute di ogni individuo esistono 2 tipi di microrganismi: residenti, che rappresentano la normale flora colonizzatrice di un individuo e raramente possono causare infezioni e transitori che si depositano sulle mani dopo il contatto con pazienti infetti o da fonti ambientali, questi vivono meno di 24 ore sulla cute e possono essere rimossi con il lavaggio delle mani.

Esistono i seguenti tipi di lavaggio delle mani:

  • lavaggio sociale;

  • lavaggio antisettico;

  • lavaggio preoperatorio o chirurgico.

 

LAVAGGIO SOCIALE

Questa modalità rimuove la flora microbica transitoria fino al 90% e di batteri che risultano difficili da rimuovere e previene il passaggio di microrganismi dall’ambiente sanitario al paziente e dal paziente al personale sanitario.

Deve essere eseguito: inizio e fine turno, dopo la rimozione dei guanti, in caso di contatto accidentale con liquidi biologici, prima dell’esecuzione di rifacimento letti, prima e dopo aver mangiato, prima della distribuzione dei farmaci, prima del lavaggio antisettico e preoperatorio.

Esecuzione (tempo di esecuzione 1 minuto circa):

  • tenere le mani più basse dei gomiti, bagnare le mani e i polsi sotto l’acqua corrente,

  • distribuire una dose di detergente sulle mani,

  • strofinare i palmi, i polsi, i dorsi delle mani energicamente, con movimenti circolari. Lavare gli spazi interdigitali e le dita, tornando indietro e così via. Continuare a frizione per 15/30 secondi per ogni mano.

  • Pulire lo spazio sotto le unghie usando lo spazzolino monouso e del sapone,

  • risciacquare mani e polsi,

  • asciugare le mani e le braccia accuratamente con una salvietta di carta proseguendo dalla punta delle dita verso l’avambraccio tamponando la cute. Gettare la salvietta monouso nell’apposito cestino.

  • Chiudere l’acqua mettendo una salvietta asciutta sul rubinetto se è del tipo manopola o se possibile con la chiusura a gomito.

 

LAVAGGIO ANTISETTICO

Questa modalità assicura un’alta percentuale di riduzione e uccisione della flora batterica sia transitoria che residente.

Esecuzione (tempo di esecuzione 3 minuti circa):

  • tenere le mani più basse dei gomiti, bagnare le mani e i polsi sotto l’acqua corrente,

  • distribuire una dose di antisettico-detergente sulle mani,

  • strofinare i palmi, i polsi e i dorsi delle mani energicamente, con movimenti circolari. Lavare gli spazi interdigitali e le dita, tornando indietro e così via. Continuare a frizionare per circa 90 secondi per ogni mano.

  • Pulire lo spazio sotto le unghie usando lo spazzolino monouso e del sapone,

  • risciacquare le mani e i polsi, per eliminare i microrganismi e i residui del prodotto utilizzato per il lavaggio delle mani. Per ultimo tempo del risciacquo tenere le mani in alto e i gomiti verso il basso.

  • Asciugare le mani e le braccia accuratamente con una salvietta di carta monouso o con device con emissione di aria calda, proseguendo dalla punta delle dita verso l’avanbraccio tamponando la cute. Gettare l’eventuale salvietta monouso utilizzata nel cestino.

  • Chiudere l’acqua mettendo un’altra salvietta asciutta sul rubinetto se è del tipo a manopola o se possibile con la chiusura a gomito.

 

LAVAGGIO PREOPERATORIO O CHIRURGICO

A titolo informativo, questa modalità, rimuove lo sporco e la flora transitoria da unghie, mani e avanbracci, riduce al minimo la flora residente e impedisce la rapida ricrescita di microrganismi, eseguito prima di interventi chirurgici, prima di manovre invasive sul torrente circolatorio (ad esempio indagini diagnostiche di emodinamica).

In riferimento alle prime due tipologie di lavaggio, negli ultimi anni, con l’aumento della sensibilizzazione all’argomento, diverse aziende hanno messo in commercio diversi prodotti dedicati al lavaggio frequente delle mani.

A tal proposito, in commercio si stanno distinguendo sul mercato, il “Detergente igienizzante mani” da germi e batteri, ad elevato potere pulente e sanificante, particolarmente indicato per pelli sensibili e il “Gel mani istantaneo”, un igienizzante in gel a base alcolica che non necessita né di acqua né di risciacquo, pronto all’uso, evapora rapidamente e garantisce un elevato grado di pulizia e igiene, eliminando il ristagno di agenti patogeni.

 

Infine, ricordiamoci sempre di lavarci le mani, perché non ci laviamo le mani abbastanza spesso (studio Lancet 2017), in quanto mossi da pigrizia o da disattenzione, compiendo un errore grave. Infatti, questa pratica facile, economica e accessibile a tutti ci mette al riparo da virus e batteri.

 

 

Bibliografia

http://www.biancofrancesco.altervista.org/lavaggio-delle-mani-dell-operatore.html ;

http://www.unife.it/medicina/ostetricia/studiare/minisiti/scienze-ostetriche-ginecologiche/scienze-infermieristiche-ostetrico-ginecologiche/materiale-dott-pedriali/PRESENTAZIONE%20LAVAGGIO%20DELLE%20MANI%20I%20anno%20I%20semestre.pdf ;

https://gocciae.it/detergenza-e-cura/igiene-delle-mani

Dott. Ivan Santoro

Infermiere esperto in Wound Care. E' responsabile per AssoCareNews.it del settore partnership.

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