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Sanità Infermieri-Nursing Up, De Palma: «il teatrino degli orrori non smette di offrire spettacoli vomitevoli. Dopo aver messo a rischio la nostra stessa salute, questi governanti ci negano pure un semplice premio».

Il Presidente del Sindacato Infermieri italiani commenta con disgusto la bocciatura alla Camera dell’Emendamento 1.4 presentato dalla Lega.

«Siamo qui a commentare, con enorme amarezza, l’ennesimo smacco, il nuovo “misero pasticcio” che i partiti di turno al Governo hanno messo brillantemente a segno ai danni degli infermieri e degli altri sanitari italiani nelle ultime ore. Una pugnalata alle spalle, altro non la possiamo definire, afferma amareggiato Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up. E’ infatti arrivata ieri, nel primo pomeriggio, la notizia della bocciatura dell’Emendamento 1.4, alla Camera dei Deputati, a firma di Comaroli della Lega. Ben 23 voti contro e 17 a favore: “i signori” della politica del momento avrebbero dovuto destinare a infermieri e altri sanitari impegnati nella lotta al Covid 19 un bonus extra, che sarebbe stato elargito direttamente dalle Regioni. Ebbene Partito Democratico, Italia Viva, Movimento Cinque Stelle e gli spezzoni della Sinistra al Governo, stando ai bene informati, avrebbero votato contro.

Antonio De Palma, presidente Nursing Up.
Antonio De Palma, presidente Nursing Up.

Non so più davvero cosa dire, sbotta De Palma, a meno che con un guizzo di coscienza non abbiano bocciato l’emendamento per la vergogna di mettere, ancora un volta nella discrezionalità delle singole regioni la patata bollente perchè vogliono riconoscerci, invece, gli aumenti di stipendio come molti ci hanno promesso in questi giorni, io comincio a chiedermi, con un certo timore, se le recenti speranze riposte in esponenti di questi partiti, con cui abbiamo cercato un proficuo dialogo, troveranno mai quelle risposte concrete che noi infermieri meritiamo.

Vice Ministro Pierpaolo Sileri, batti un colpo!

Coronavirus. Nursing Up scrive a Sileri: “servono aumenti di stipendio per gli infermieri”.

Presidente Stefano Bonaccini, è questo il tempo di scendere sul campo, se è vero quello che hai sostenuto, e cioè che abbiamo fatto bene a manifestare per i nostri stipendi.

Nursing Up a testa bassa bacchetta Bonaccini (Regioni): “per gli Infermieri non solo parole, ma fatti concreti”.

Mi rivolgo anche alla Federazione Nazionale degli Ordini infermieristici, la FNOPI, chiedendo alla Presidente ed agli altri colleghi che la rappresentano, protagonisti delle nostre stesse istanze, di valutare con lucido realismo l’amara possibilità che potremmo trovarci tutti di fronte ad una nuova “pantomima” messa in atto in questo “teatrino degli orrori”. Anche se abbiamo ruoli diversi, stiamo portando avanti richieste condivise. In questo modo viene svilito ed offeso ogni infermiere italiano, indipendentemente dalla sua appartenenza politica o sindacale. Qui ne va di mezzo soprattutto la nostra dignità professionale, questi ci trattano in maniera esecrabile, siamo tutti indignati.

A questo punto una cosa è certa, precisa De Palma senza mezzi termini, ora la rabbia e il malcontento hanno ragion d’essere per crescere e maturare da parte nostra. Ai personaggi di questa politica vergognosa, che hanno avuto il coraggio di voltarci le spalle, a queste “mascherine” capaci di negare anche un misero premio, che certo non fa giustizia delle gravi conseguenze nelle quali il Covid 19 ha trascinato i nostri professionisti, noi risponderemo ancora una volta con i fatti. Aspettiamo tutti gli infermieri e gli altri operatori sanitari il prossimo 4 luglio a Milano, indipendentemente dalla loro appartenenza sindacale, per gridare forte, senza paura, che tutti noi lotteremo fino alla fine per quello che chiediamo. E a chi, anche nell’opposizione, dovesse pensare di potersi lavare la coscienza con un semplice premio, noi diciamo non offendeteci, quei soldi non hanno nulla a che vedere con la nostra valorizzazione economica, che invece deve essere riconosciuta mese per mese: ci vogliono aumenti di stipendio fissi e ricorrenti.
Noi siamo quelli che ogni giorno, a testa alta, mettono in discussione la loro stessa vita per dare una speranza a quella degli agli altri.
Ora siamo davvero esausti di questo analfabetismo politico, qualunque sia il colore, che non è in grado di valorizzare concretamente nè di distinguere tra le perle ed i porci», chiosa De Palma.