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Infermieri su ambulanza senza dispositivi di protezione individuale: polemiche in Sardegna.

Infermieri su ambulanza senza dispositivi di protezione individuale: polemiche in Sardegna.

A scendere in campo è il sindacato Nursing Up che scrive alla dirigenza dell’ASSL di Carbonia e all’Assessore regionale alla sanità.

Diego Murracino è infuriato. Da dirigente territoriale del sindacato Nursing Up ha iniziato una dura protesta nei confronti della dirigenza dell’ASSL di Carbonia per la mancanza di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) sulle ambulanze nell’area di Oristano. Lo fa inviando una dura missiva di protesta, spedita per conoscenza anche all’assessore regionale alla Sanità.

Murracino è stato chiaro. Si continua a violare tutte le norme sulla sicurezza sul lavoro a discapito degli Infermieri, dei Medici, degli Autisti Soccorritori e degli stessi Pazienti.

DPI in ospedale e in ambulanza: perché usarli.

In ambito sanitario i rischi possono provenire da apparecchiature e da numerose sostanze chimiche e biologiche. Per evitare contaminazioni tra paziente e operatore, è indispensabile quindi utilizzare i dispositivi di protezione individuali (DPI), come indicato dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro (Decreto legislativo 81/08, art. 74). Data la loro importanza, essi devono rispondere agli standard previsti dalla normativa europea e riportare il marchio CE.

Ogni giorno medici, infermieri, tecnici di laboratorio e personale ausiliario, vengono a contatto con radiazioni, farmaci, disinfettanti, detergenti e liquidi biologici, tutti fattori che possono minacciare gravemente la loro salute.
Per difendersi da ognuno di essi occorrono dispositivi specifici. Ad esempio, chi opera a contatto di macchine diagnostiche o apparecchiature fisico-riabilitative deve proteggersi da radiazioni ionizzanti, radiazioni elettromagnetiche, raggi ultravioletti, laser e radiofrequenze. In questi casi i dispositivi di protezione individuale, oltre ai guanti, cuffie e camici, devono comprendere speciali grembiuli e occhiali di protezione contro raggi X.

Un altro fattore di rischio riguarda la preparazione e la somministrazione dei farmaci, specialmente di antibiotici che possono provocare effetti allergici, medicinali antitumorali in quanto molto irritanti per la cute e le mucose, pomate e sostanze per uso topico.

Il rischio biologico è probabilmente il più elevato, essendo direttamente correlato con l’attività dell’operatore sanitario più a stretto contatto con i malati e con i loro liquidi biologici. I microrganismi patogeni possono penetrare nell’organismo attraverso le mucose, per via aerea, attraverso il sangue o per via orale.

Il più esposto è il personale infermieristico e ausiliario poiché è specificatamente addetto a tutte quelle manovre che comportano la manipolazione di strumenti, strumentazione chirurgica, oggetti e materiali potenzialmente contaminati quali padelle, pappagalli, garze, ecc. I dispositivi di protezione individuale per gli infermieri devono comprendere quindi camici lunghi, guanti, respiratori filtranti, mascherine, occhiali, cuffie e sovrascarpe monouso.

DPI in ambito sanitario: quando usare particolari respiratori.

I dispositivi di protezione individuale in ambito sanitario non sono tutti uguali. Essi sono suddivisi in tre categorie, di prima, seconda o terza, a seconda del grado di rischio. Alla terza categoria appartengono gli strumenti salvavita, quelli cioè addetti a proteggere da rischi mortali.

Tra di essi rientrano i dispositivi per proteggere le vie respiratorie. Alcuni operatori sanitari si trovano a doversi occupare della gestione e lo smaltimento di materiale biologico potenzialmente infettivo e di sostanze chimiche provenienti sia dai reparti che dai laboratori.

Spesso è indispensabile eseguire una decontaminazione che può esporre a rischio di inalazione di polveri o gas tossici. In questi casi, oltre ai consueti dispositivi, devono essere necessariamente utilizzati i respiratori filtranti, cioè degli elettrorespiratori (maschere facciali o semimaschere con filtro), che per mezzo di una centralina forniscono aria fresca e pulita per molte ore perché, in questi specifici casi, le mascherine chirurgiche non forniscono una protezione sufficiente.

Ecco la missiva di Nursing Up.

  • Al Responsabile S.Pre.S.A.L. Carbonia
  • Al Direttore Assl Carbonia
  • Epc Alla Segreteria Assessore alla Sanita RAS

Cagliari 05/07/2019 

OGGETTO: SEGNALAZIONE VIOLAZIONE TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (DECRETO LEGISLATIVO N.81 09/04/2008) IN MERITO ALLA ASSENZA DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE A TUTELA DEGLI INFERMIERI DELLA ASSL DI ORISTANO CHE ACCOMPAGNANO I PAZIENTI CON LE AUTOAMBULANZE.

La scrivente organizzazione sindacale Nursing Up chiede un intervento tempestivo a tutela degli infermieri dei Presidi Ospedalieri Sirai, CTO e Santa Barbara della Assl di Carbonia che ha provveduto all’organizzazione interna per il trasporto dei pazienti con le autoambulanze senza istituire una Unità operativa di infermieri dedicata e adeguatamente formata sui rischi specifici e dotata dei dispositivi di protezione individuale indispensabili alla tutela della salute degli operatori.

L’assenza del corso specifico obbligatorio per l’utilizzo della barella in dotazione nelle autoambulanze costituisce un pericolo per gli operatori sanitari e per gli stessi pazienti.

In particolare l’organizzazione della assl Carbonia prevede che siano gli infermieri in turno nei reparti di degenza (sottraendo il personale all’assistenza dei degenti ricoverati) quando vi è la necessità di un trasferimento a salire sulle autoambulanze privi di informative sui rischi specifici e sprovvisti dell’abbigliamento previsto come Dispositivo di Protezione Individuale.

La scrivente organizzazione sindacale Nursing up non tollera che la razionalizzazione dei servizi sanitari e i tagli alla spesa si traducano nella violazione delle leggi a tutela dei lavoratori.

Sarebbe cosa a noi gradita che i tagli alla spesa si facessero sulla parte variabile dello stipendio dei coordinatori e dei dirigenti che nello specifico organizzano sistemi di lavoro pericolosi per la salute dei lavoratori.

Distinti saluti.

Diego Murracino – Dirigente Territoriale Nursing Up

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