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Accade all’Istituto Ortopedico “Rizzoli” di Bologna. Le auto di Infermieri, Oss, Professionisti Sanitari e persino Pazienti vengono continuamente rimosse. Non ci sono parcheggi e si penalizza sempre i più poveri. Protesta la UIL Fpl.

Infermieri, Professionisti Sanitari, Oss, Parenti e persino Pazienti arrivano in auto all’Istituto “Rizzoli” di Bologna e tornano a casa a piedi perché la loro auto viene puntualmente rimossa. In ospedale non ci sono parcheggi e i sindacati continuano a protestare inutilmente.

Protesta della UIL FPL del Rizzoli contro le continue Rimozioni Auto effettuate a danni di dipendenti e utenti. “Continuano imperterrite le rimozioni auto a danno di utenti e dipendenti che ogni giorno si recano al Rizzoli per effettuare chi il proprio turno di lavoro e chi un ricovero ospedaliero tutto questo senza un verbale della forza pubblica”. A denunciarlo il segretario Aziendale della Uil Fpl Umberto Bonanno.

Non paghi di continui e interminabili lavori presso la struttura Ospedaliera che eliminano nei fatti ulteriori posti auto riservati a dipendenti e utenza, l’ufficio Mobility manager e la Direzione Amministrativa non pongono freno ai continui carri attrezzi che girano in cerca di auto da rimuovere , in un periodo particolare per la zona di Porta Castiglione e San Mammolo interessata da lavori urgenti.

“Come Uil Fpl del Rizzoli condividiamo in pieno quanto affermato dal Presidente Dott. Stefano Bonaccini sulla possibilità di rendere gratuiti i parcheggi degli ospedali previa verifica di alcuni requisiti , questa è la nostra idea che da sempre portiamo avanti in tutte le sedi. crediamo che un utente che accede ad un ospedale per effettuare le cure debba essere esonerato dal pagamento del parcheggio per le ore necessarie” – spiega Bonanno.

“Concludiamo la nota con l’augurio che la Direzione Amministrativa e il Mobility manager facciano cessare queste continue e costose rimozioni che variano da 90 a 110 € per le tasche dei lavoratori e degli utenti che vengono al Rizzoli per curarsi , i numeri ci danno ragione le rimozioni sono in aumento, ora basta” – conclude il sindacalista UIL.