Doppi incarichi a Medici e Infermieri del 118: FIALS Imola scrive all’Ispettorato del Lavoro di Bologna.

Coordinamenti, posizioni organizzative e pronta disponibilità: FIALS Imola chiede revisione.

La situazione al Pronto Soccorso è ormai caotica, il personale non sa più che turni farà il giorno successivo. Lo stress e il burnout, correlati alla carenza di personale, la fanno da padrone.

Lo comunica il segretario aziendale dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta Stefano de Pandis, che ci trasmette copia della missiva del legale della FIALS, avv. Matteo Nanni. Non si può essere in servizio presso il 118 e in contemporanea in Pronto Soccorso spiegano dal sindacato delle autonomie locali e della sanità. Per questo motivo Nanni ha chiesto l’intervento immediato dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna.

“Tale organizzazione potrebbe causare problemi clinico assistenziali: come ad esempio nei casi in cui si presentino contemporaneamente più pazienti complessi classificati come codici gialli e rossi che non possono essere lasciati in attesa” – spiega il legale.

E rincara la dose De Pandis: “in caso di infortunio o di danno involontario al paziente, dovuti a stress e burnout degli operatori, chi ripaga i professionisti e i loro assistiti?”.

Per far fronte alla carenza cronica di personale si potrebbe assumere dalla graduatoria del Concorso Infermieri o chiamare in servizio in PS i Medici neo-laureati. L’azienda preferisce nicchiare nel nome del risparmio? Si chiedono dal sindaca. E a destare ancor più rabbia e senso di rassegnazione è la richiesta di personale da reperire in altre Unità Operativa, ad esempio dalle chirurgie e dalla terapia intensiva. Agli Infermi e ai Medici viene chiesto di saltare i sacrosanti riposi per mettersi a disposizione di PS e 118.


Ecco la missiva del legale FIALS.

Alla Cortese Attenzione della Spett.le Ispettorato Territoriale del Lavoro – Sede di Bologna.
12/14, Viale Masini – 40126 Bologna

OGGETTO: doppie mansioni operatori 118 in Pronto Soccorso Imola.

Formulo la presente in nome e per conto della FIALS Bologna, in pers. del leg. rapp.te p.t., Sig. Alfredo Sepe, nato a Gragnano (NA) il 21/10/1984, il quale mi ha conferito ampio mandato scritto in relazione alla pratica in oggetto.

Riferiscono alcuni lavoratori aderenti alla predetta sigla sindacale che l’Azienda USL Imola ha messo in essere, da diversi anni, modelli organizzativi in cui il personale operante in Pronto Soccorso (PS) è contemporaneamente in servizio nel sistema di emergenza territoriale 118.

L’attuale organizzazione farebbe risultare alcuni medici ed infermieri operatori del 118 all’interno del turno in PS: nei fatti buona parte dell’organico in servizio non può garantire la costante presenza nella sede di PS per assolvere interventi nel territorio.

Tale organizzazione potrebbe causare problemi clinico assistenziali: come ad esempio nei casi in cui si presentino contemporaneamente più pazienti complessi classificati come codici gialli e rossi che non possono essere lasciati in attesa.

Di fatto, tali lavoratori appaiono adibiti ad una doppia mansione: quella di operatori di 118 e quella di operatori del servizio di Pronto Soccorso.

Tutto quanto premesso, con la presente sono quindi a richiedere un accertamento ispettivo sulla problematica suesposta.

Distinti Saluti

Avv. Matteo Nanni

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