Operatori Sanitari dell'ospedale Galliera, dove è stato riscontrato il secondo caso di meningite su un uomo di 67 anni che è ricoverato in isolamento nel reparto malattie infettive, a Genova, 02 gennaio 2017. ANSA / LUCA ZENNARO
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Emergenza Coronavirus. #iovorreiesseretutelato. Tutte le segreterie della Fials di Matera denunciano le aziende sanitarie per la mancanza dispositivi protezione individuale. Medici, Infermieri, Oss, Professioni Sanitarie sono nel panico più assoluto e non hanno DPI.

“Nei giorni scorsi siamo stati costretti a dare mandato al nostro studio legale per denunciare, ancora una volta quanto sta accadendo all’interno della ASM circa la gestione dei dispositivi di protezione individuale (Mascherine, disinfettanti, ecc), in questi giorni la direzione strategica ha emanato dei provvedimenti/linee guida che dovevano chiarire come utilizzare al meglio detti dispositivi, ma di fatto stiamo assistendo a vere proprie misure restrittive che in molti casi VIETANO ai professionisti sanitari di utilizzare le mascherine”. E’ quanto dichiarano il Segretario Generale Fials Matera, Gianni Sciannarella, il Segretario Aziendale, Marco Bigherati, e il Segretario Fials ADMS, Angelo Fracchiolla.

Ecco la nota della FIALS materana.

Secondo questo disposto i lavoratori dovrebbero indossare la mascherina, che è il dispositivo di protezione minimo e fondamentale in questa evenienza, solamente nei casi di pazienti sintomatici e dove sia conclamata la positività al Coronavirus Covid19. Tutto questo per noi è assurdo, la nostra segreteria dal 24 febbraio 2020 con diverse note e comunicati stampa, sta chiedendo alla ASM di predisporre e mettere a disposizione di tutti i dipendenti in tutti i presidi tutti i dispositivi necessari e di predisporre una corretta formazione e informazione sulla Gestione di questo momento di emergenza, ma assistiamo solamente a provvedimenti confusi e poco chiari che stanno alimentando solamente panico tra gli operatori sanitari che sono in prima linea nella gestione di questa Pandemia, perché e ci rivolgiamo al Ministro della Sanità Roberto Speranza e al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, a cosa servono tutte le prescrizioni, le limitazioni ad uscire di casa, i divieti ad assembrarsi, la chiusura delle scuole provvedimenti giusti che attraverso i vari decreti si sono succeduti, ma inutili se di fatto poi gli operatori sanitari tutti si trovano ain combattere in Trincea senza armi, perché le mascherine ci sono ma ripeto ne viene vietato uso, abbiamo segnalato anche episodi dove i responsabili dei reparti hanno fatto ordini ma ne è stato vietato anche approvigionamento in farmacia. Ci segnalano continue discussioni tra coordinatori e responsabili Dirigenti Medici che vietano l’utilizzo delle mascherine nei vari reparti, e parliamo di reparti come chirurgia generale, pediatria, geriatria, centro trasfusionale di Policoro, ed in tutte le strutture di Tricarico e Stigliano. Quindi di cosa parliamo. Noi tutti siamo operatori sanitari e siamo i primi ad aver paura per questa Pandemia ma abbiamo ancor più paura perché in queste condizioni possiamo essere noi veicolo di infezioni per le nostre famiglie! Noi dobbiamo considerare tutti i pazienti potenzialmente infetti perché il problema non sono i sintomatici ed i casi conclamati ma i positivi asintomatici che diffondono il virus loro malgrado. Lanciamo il nostro appello alle istituzioni Regionali al Presidente Bardi e all’assessore Rocco Leone affinché possano far cambiare questa direttive perché quello che poteva andar bene un mese fa adesso è obsoleto dobbiamo intervenire affinché tutti gli operatori della Sanità Regionale siano tutelati al massimo. Lanciamo hashtag #iovorreiesseretutelato.

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