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CISL FP. Le Donne che cambiarono la storia d’Italia: 2 giugno 1946 – 2 giugno 2022.

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Riceviamo e pubblichiamo una nota del Coordinamento Donne della CISL FP di Taranto e Brindisi per ricordare il coraggio delle Donne nel voler cambiare la storia d’Italia.

Cosa rappresenta concretamente per gli italiani il 2 giugno? E la data che segna uno dei momenti più importanti nella storia nazionale, per quel Referendum che chiese di scegliere tra Monarchia e Repubblica e che sancì la fine del regno dei Savoia convalidando, all’indomani della guerra e della dittatura, l’inizio di una nuova era intrisa di speranza e di promettenti prospettive.

Il Coordinamento donne della CISL FP di Taranto Brindisi vuol celebrare, il 2 giugno 2022, la data che segnò l’accesso ufficiale della presenza femminile nella sfera pubblica del nostro Paese, poiché attraverso quel Referendum il voto politico espresso anche dalle donne divenne storia.

Donne che avevano vissuto. sino ad allora, all’ombra di una società patriarcale, spesso obbligate ad abbandonare la scuola già in terza elementare per collaborare al lavoro nei campi e, magari, avevano vissuto il naufragio della seconda guerra mondiale in maniera drammatica piangendo la perdita di figli e di mariti.

Finalmente, esse destarono la propria coscienza contribuendo alla Resistenza come partigiane o accogliendo soldati smarriti a seguito del caos originato dal proclama di armistizio di Badoglio, l’8 settembre 1943.

Queste donne videro, in quel voto, l’opportunità di un giusto riconoscimento per tutte le loro lotte ed il loro coraggio, chiamate come furono a decidere le sorti del Paese attraverso un diritto che fino ad allora era stato loro precluso.

Il risultato finale segnò la vittoria della Repubblica sulla Monarchia con il 54,27% di consensi, ottenuti da 12.718.641 di elettori ed elettrici.

Le cronache narrano che dentro e fuori dei seggi si osservarono folte file di uomini e di donne, presentatisi adorni di vestiti eleganti, quasi fossero stati invitati ad una grande festa o, probabilmente, perché consapevoli della solennità che in quel momento il voto rappresentava per il nostro Paese.

La maggioranza di costoro appose la croce proprio su quella “figura di donna con l’aureola e la corona di alloro” simbolo della Repubblica, in contrapposizione allo “scudo sabaudo” simbolo di conflitti e di grandi sacrifici.

Quel voto fu l’espressione democratica di un’Italia che desiderava voltare pagina, abrogando quella Monarchia che aveva favorito l’ascesa del regime fascista e portato alla rovina l’intero Paese.

La nostra Repubblica nasce nel segno della libertà e della democrazia.

Non possiamo dimenticare le 21 donne dei 566 eletti nell’Assemblea costituente, 5 delle quali chiamate a far parte della Commissione incaricata di redigere la Costituzione.

Il loro lavoro fu determinante per l’affermazione di quei principi di uguaglianza, attraverso l’inserimento di articoli che riconoscevano il ruolo della donna, affinché si migliorassero le loro condizioni e si affermasse la parità di diritti.

Finalmente con l’approvazione della Carta Costituzionale iniziava un lungo viaggio verso la parità di genere.

Tanto si deve alla determinazione e alla forza delle donne che ci hanno preceduto, in tutte quelle battaglie che hanno permesso grandi conquiste; tra queste, la cancellazione del reato dell’adulterio femminile nel 1968 o del delitto d’onore nel 1981 e dello stupro come reato contro la morale e non contro la persona del 1996.

In un’epoca dove le discriminazioni di genere ancora permangono in alcuni ambienti della società, dove ancora tanto lavoro resta da fare, auspichiamo che la Festa della Repubblica 2022 possa essere vissuta come una festa dell’uguaglianza e dell’inclusione.

Coordinamento Donne
CISL FP Taranto Brindisi

Comitato di Redazione
Servizio Redazionale.
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