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martedì, Aprile 16, 2024
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Assunzioni ed efficaci assetti organizzativi l’arma in più per contrastare il Covid.

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Le assunzioni e gli efficaci assetti organizzativi sarebbero l’arma in più per contrastare il Covid.

La pressione sugli ospedali toscani determinata dalla recrudescenza del Covid è preoccupante per l’aumento vertiginoso di ricoveri di media ed alta intensità.

Quanto sta avvenendo mette a nudo la palese incapacità di programmazione della Regione Toscana, delle USL e delle Aziende Sanitarie.

Quest’ultima ondata pandemica era prevista e pertanto la condotta di Regione e UU.SS.LL. è incomprensibile e caratterizzata da colpevoli ritardi in ordine all’adeguamento delle strutture e del numero degli operatori.

Questa affluenza dei cittadini contagiati verso gli ospedali poteva essere limitata?

Molti casi potevano essere gestiti con modalità diverse per evitare l’ingolfamento dei Presidi Ospedalieri?

Le misure necessarie quali il potenziamento e la riorganizzazione della rete della assistenza domiciliare previsto e finanziato dalla legislazione nazionale con il Decreto Rilancio non sono state compiutamente attuate.

II dovuto incremento degli operatori, che insieme alle USCA doveva tornire la risposta adeguata per evitare l’affluenza verso gli ospedali, non si è verificato anzi in molte realtà il personale è stato gravato di nuove competenze es., infermiere di famiglia con un ulteriore frazionamento e dispersione delle ore di lavoro.

Il fallimento della programmazione e della gestione è ancora più evidente per la mancata realizzazione in varie realtà di strutture quali ad es. le “Case della Salute” che dovrebbero costituire un “filtro” fondamentale per evitare il ricorso improprio del cittadino all’ospedale considerato struttura preposta alla cura dei casi acuti.

Oggi tardivamente l’Assessorato Regionale provvede ad una parziale riattivazione degli alberghi sanitari e dei posti letto di cure intermedie Covid che avrebbero potuto limitare i ricoveri impropri. Negli Ospedali sono stati aumentati i posti letto Covid e l’occupazione delle terapie intensive.

Non ha trovato efficace attuazione la legislazione nazionale che aveva previsto i finanziamenti per gli adeguamenti strutturali degli ospedali (es. dei Pronto Soccorso per evitare la trasmissione del contagio e percorsi separati per l’utenza ordinaria e Covid) e l’incremento del personale.

Per cui sono stati ridotti posti letto alle UO. di Medicina Generale e alle Uto. di Chirurgia penalizzando le attività ordinarie mediche, diagnostiche e gli interventi operatori programmati incrementando le liste di attesa e favorendo la migrazione di utenti e risorse verso il settore privato, la Regione Toscana ha dimostrato incapacità di programmare e gestire la rinnovata emergenza Covid scaricando sugli operatori carichi di lavoro eccessivi e responsabilità.

Il blocco delle assunzioni attuato dalla Giunta Regionale ha prodotto una compressione ed in molti casi una lesione dei diritti dei lavoratori riconosciuti dalla legge e dal CCNL.

Abbiamo riscontrato la violazione, solo per citare alcune fattispecie, del D.lgs 81/2008 in materia di formazione, del diritto al riposo giornaliero e settimanale, alle ferie.

Il personale è sottoposto a turni massacranti con conseguente riduzione delle garanzie di tutela psico/fisica e della condizione per operare in piena sicurezza.

E’ noto, infatti, nelle aree Covid spesso i turni sono di oltre IO ore gravati dall’indossare i necessari D.P.I.. Il FIALS ha manifestato contro le scelte compiute dalla Giunta Regionale Toscana e domandato, senza avere risposta, perché ha finalizzato per far fronte alla emergenza sanitaria Covid e al reclutamento del personale soltanto 70 milioni di euro dei 264.5 milioni di euro assegnati dal Fondo Sociale di Sviluppo sociale (FESR) e dal Fondo Sociale Europeo (FES).

Mentre il FIALS protestava i sindacati confederali sottoscrivevano una pre-intesa nel gennaio 2021 di mera propaganda, senza copertura finanziaria, per rafforzare gli organici, infatti era noto e da loro accettato che nella delibera della Giunta Regionale (n. 1509 del 30.11.2020) il tetto di spesa per il personale dipendente era quello dell’anno 2019 e il fabbisogno di personale delle USL doveva prevedere per gli anni 2021 e 2022 il contenimento del turn over.

Il FIALS ritiene la Direttiva dal Direttore del Dipartimento Sanità del 30.12.2022 alle USL insufficiente ma rileviamo la novità significativa rappresentata dalla possibilità assegnata alle USL di reclutare il personale per l’emergenza Covid anche oltre il tetto di spesa fissato.

Il FIALS ritiene necessario andare oltre anche prolungando i contratti a tempo determinato in scadenza e attivando procedure di reclutamento più rapide.

Le USL debbono applicare la Direttiva del Direttore del Dipartimento Sanità e per questo il FIALS non solo vigilerà ed incalzerà ma promuoverà azioni di lotta in caso di inadempienze e assunzioni non tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini – è la chiosa a termine della nota a firma del segretario regionale FIALS Toscana, dott. Massimo Ferrucci.

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