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domenica, Aprile 14, 2024
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Maltrattamenti in RSA: operatrice ai domiciliari (e non una Infermiera), 6 indagati.

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Un’operatrice socio-sanitaria di 34 anni (e non una Infermiera) è stata posta agli arresti domiciliari e altre cinque persone sono state indagate per maltrattamenti agli anziani ospiti della RSA Bramante di Pontida (Bergamo).

Le indagini sono scattate dopo le segnalazioni di due ex dipendenti e delle figlie di una ospite, che hanno denunciato alle autorità i maltrattamenti subiti dai loro cari. Sul caso si registra l’intervento dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo, che chiede rettifiche ai giornali e ai siti web che hanno scambiato una OSS per una Infermiera, utilizzando anche termini offensivi nei confronti della professione.

Le telecamere di sorveglianza della struttura hanno ripreso scene di inaudita violenza:

  • Anziani sbattuti contro la testiera del letto durante il cambio dei vestiti.
  • Spinti con forza sul materasso.
  • Scossi con violenza.
  • Imboccati in modo nervoso e scostante.

Le urla di dolore e le suppliche degli anziani sono strazianti:

  • “Perché mi tratti male?”
  • “Non mi vuoi bene.”
  • “Mi fai male, basta.”

Oltre all’operatrice ai domiciliari, le altre persone indagate sono:

  • Due responsabili della RSA.
  • Due infermiere.
  • Un’altra operatrice socio-sanitaria.

Le due responsabili e l’operatrice ai domiciliari sono state interdette dall’esercizio delle loro funzioni per un anno.

Il caso ha sollevato indignazione e preoccupazione nella comunità locale.

È fondamentale che le autorità competenti facciano luce su questa vicenda e che i responsabili vengano puniti severamente.

È inaccettabile che persone fragili e indifese come gli anziani vengano maltrattate in questo modo.

Le RSA dovrebbero essere luoghi di cura e di conforto, non di sofferenza e di umiliazione.

Ecco alcuni spunti di riflessione:

  • Come si possono prevenire simili episodi di maltrattamento?
  • Quali controlli vengono effettuati nelle RSA?
  • Cosa si può fare per tutelare gli anziani ospiti?

È necessario un impegno comune per garantire la dignità e la sicurezza degli anziani.

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