Luca Cardillo, l’infermiere-angelo salva turista con WhatsApp.

? Leggi ? Una turista romana è stata salvata a Ischia grazie alla solerzia di un Infermiere del 118 e di WhatsApp. L’eroe è Luca Cardillo (Opi Napoli).

Non ha le ali, ma indossa un camice bianco e lavora per il 118 Luca Cardillo, l’angelo custode dell’escursionista romana di 49 anni colta ieri da malore in un bosco di Ischia e salvata grazie a whatsApp. Cardillo, nato a Pozzuoli (NA) 38 anni fa è iscritto all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli.

La donna si è addentrata stamattina per una passeggiata in solitaria nella fitta macchia mediterranea di Punta Caruso, al confine tra Forio e Lacco Ameno; durante il percorso, però, si è sentita male: i battiti cardiaci hanno subito una brusca accelerazione, la respirazione si è fatta difficoltosa e le forze le sono venute a mancare. Forse un colpo di calore, considerate le temperature di questi giorni.

La donna ha subito capito che aveva bisogno di aiuto e che l’unica cosa da fare era chiamare il 118: a offrirle conforto è stato un infermiere, Luca Cardillo il quale, dopo avere cercato inutilmente informazioni utili per l’individuazione, ha chiesto l’invio su WhatsApp della posizione rilevata dal GPS del cellulare.

“Credo che servano tecnologie nuove al numero per le emergenze sanitarie”, ha spiegato la donna.

“Luca mi ha dato il suo numero di cellulare e mi ha chiesto di condividere attraverso whatsapp la mia posizione, cosa che avevo imparato a fare un paio di settimane fa e che penso mi abbia salvato la vita”.

E, infatti, la perspicacia dell’operatore ha consentito di capire dove concentrare le ricerche ma, purtroppo, non di rintracciare la donna: l’ambulanza della centrale Ovest di Pozzuoli, infatti, non è riuscita a rintracciarla nella boscaglia.

Cardillo, preso atto dell’esito negativo delle ricerche, non si è perso d’animo: ha chiesto un nuovo intervento, questa volta della Guardia Costiera, per un tentativo dal mare ma anche questa volta nulla da fare.

L’unica speranza rimasta era acquisire informazioni più precise circa la posizione in cui l’escursionista si trovava: dettagli, come le barche che si vedevano in mare, in grado di restringere sensibilmente il campo d’azione. Ed è stato cosi’ che i militari della Guardia Costiera sono riusciti a scorgere la 49enne tra la vegetazione.

La turista è stata soccorsa e poi condotta, rapidamente, nel porto di Forio, a bordo di una motovedetta. Lì ha trovato ad attenderla un’ambulanza che l’ha condotta nell’ospedale Rizzoli dell’isola, dove è stata visitata dai medici.

Le sue condizioni di salute, per fortuna, non destano preoccupazioni.

In una nota l’Asl Napoli Nord, di cui è dipendente Cardillo, ha precisato che “la Centrale 118 Napoli Ovest di Pozzuoli ha coordinato un intervento di salvataggio di una turista romana di 49 anni che, colpita da un malore nel corso di una passeggiata, non riusciva a rientrare da sola né a fornire indicazioni circa la propria posizione. L’escursionista, infatti, questa mattina si era inoltrata da sola nel bosco di Zaro, migliaia di metri quadri di macchia mediterranea su Punta Caruso, al confine tra Forio e Lacco Ameno. La donna arrivata sulla costa verso le 10.00, avendo avvertito un aumento dei battiti cardiaci, difficoltà a respirare e un’improvvisa mancanza di forze, ha chiamato il 118”.

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