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La Germania fa sul serio contro il Coronavirus. Ben 7 Infermieri sono stati licenziati in tronco per essersi rifiutati di vaccinarsi contro il Covid-19.

E’ polemica in Germania, ma anche la dimostrazione che questo Paese si sta battendo in maniera rigida contro il Coronavirus. Ben 7 Infermieri sono stati licenziati per aver rifiutato il vaccino anti-Covid.

La struttura sanitaria in cui lavoravano – a Dessau, città nel land della Sassonia-Anhalt – dopo un ultimatum ha inviato una email in cui veniva comunicata l’interruzione del rapporto di lavoro.

Ora i dipendenti stanno pensando di fare ricorso, ma sarà difficile essere riammessi al lavoro.

La notizia è stata resa pubblica dall’emittente radiofonica locale MDR. Il giornalista incaricato ha intervistato alcuni degli operatori sanitari coinvolti dal licenziamento.

“Ci è stato dato un ultimatum di tre giorni ed erano le 12:00. Poco dopo le 12:00, abbiamo ricevuto l’avviso di licenziamento – ha riferito uno degli intervistati – Non rifiuto il vaccino, volevo solo un po’ di tempo per riflettere; Ho chiesto solo di sottopormi al trattamento più avanti”.

Rene Willmer della direzione del servizio infermieristico è furioso e non ha compreso bene il perché del rifiuto dei suoi ormai ex-dipendenti.

L’azienda sanitaria ha chiarito che dall’1 marzo 2021 non vuole dipendenti non vaccinati.

Dal canto suo Johannes A. Menke, avvocato specializzato in diritto del lavoro di Halle, ha specificato sempre all’emittente radiofonica che: “Secondo me, i datori di lavoro non possono richiederlo. Si usa una leggera pressione per dire: ‘Vogliamo evitare licenziamenti personali, quindi lasciati andare e vaccinati’. Ma in tribunale una simile interruzione del rapporto di lavoro starebbe su piedi estremamente traballanti”.

In Italia potrebbe paventarsi la stessa situazione, che in realtà si è già manifestata nel privato.

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