Tonino Aceti portavoce degli Infermieri Italiani.

Tonino Aceti portavoce degli Infermieri Italiani.
Tonino Aceti portavoce degli Infermieri Italiani.

La decisione da parte della FNOPI

Tonino Aceti è da oggi, 1° febbraio 2018, il Portavoce della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) che rappresenta gli oltre 445mila infermieri iscritti agli Ordini. Aceti, 39 anni, ha ricoperto fino a gennaio 2019 il ruolo di Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato e di Responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva. 

Nel 2013 è riconosciuto dalla Rivista Wired.it tra i 50 Under 35 più promettenti d’Italia. Su AssoCareNews.it riproponiamo una intervista rilasciataci da Aceti nel corso del Congresso Nazionale degli Infermieri del 2018 a Roma.
 
È stato membro dell’”Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità” presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ha partecipato ai lavori della Commissione nazionale per la stesura del Piano Nazionale della Cronicità ed è stato componente della sua cabina di regia nazionale. Ha fatto parte del Comitato Tecnico Sanitario del ministero della Salute – sezione Cure Palliative e Terapia del Dolore L. 38/2010 e del Tavolo Innovazione istituito presso lo stesso ministero. È componente del Comitato Nazionale del Programma Nazionale Esiti (PNE) presso l’AGENAS e ha fatto parte della Commissione ministeriale per la stesura del nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2018-2020.
 
“Il mio impegno non cambia – spiega Aceti – al centro continueranno a esserci sempre la salvaguardia e l’allargamento del perimetro del diritto alla salute delle persone, l’umanizzazione dell’assistenza, il contrasto alle disuguaglianze e il rilancio del Servizio sanitario pubblico. Lo farò insieme ai miei nuovi compagni di viaggio: gli infermieri. Lo farò contribuendo a orientare sempre più le politiche della professione infermieristica verso i diritti dei pazienti, verso i vecchi e nuovi bisogni delle comunità e del Ssn, in tutte le aree del Paese, soprattutto in quelle interne e più disagiate. Lo farò promuovendo il confronto e il dialogo con tutte le altre professioni sanitarie, con le Associazioni di cittadini e di pazienti e con le istituzioni tutte. Ho scelto gli infermieri – ha continuato Aceti – per la loro vicinanza h24 al letto del paziente, per la loro capacità di entrare con rispetto e competenza nelle case delle persone, perché rappresentano una leva fondamentale per ridurre le disuguaglianze, ma anche perché sono un grande motore per l’innovazione e la sostenibilità del Ssn.”
 
“C’è indubbiamente molto da lavorare perché – prosegue Aceti – una delle vere necessità del nostro servizio sanitario pubblico e che pubblico deve restare, è raggiungere la perfetta sinergia, collaborazione e condivisione tra le professioni che di più sono vicine alle persone”.
 
“In questo senso – conclude Aceti – a fianco degli infermieri e con l’aiuto dei miei amici e compagni di viaggio in tutti questi anni di Cittadinanzattiva che ringrazio uno ad uno, alle altre organizzazioni di cittadini e pazienti, e dei miei amici medici, farmacisti e rappresentanti di tutte le professioni vicine alla salute dei cittadini, intendo aprire la strada a un nuovo modello, a una nuova era dell’assistenza che assuma consapevolezza delle necessità che ormai sono alle porte, senza alcuna strumentalizzazione di parte, nel rispetto ciascuno del suo ruolo e dei suoi compiti, ma soprattutto nel rispetto primario dei bisogni dei cittadini di cui io stesso mi faccio garante. Lavorerò – ha concluso – affinché l’Ordine delle Professioni infermieristiche sia sempre più in grado di rispondere alle esigenze e alle aspettative di cittadini e infermieri”.
 
“Per la Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri – ha detto la presidente, Barbara Mangiacavalli – è motivo di grande soddisfazione poter lavorare accanto a chi finora ha difeso quello che è il nostro obiettivo primario: la salute dei cittadini. E lo ha fatto e intende farlo con lo stesso spirito che gli infermieri ritengono l’unica strada percorribile per mantenere un Servizio sanitario nazionale davvero universalistico, senza diseguaglianze e senza divisioni: una multiprofessionalità e una multidisciplinarità basata sulla sinergica collaborazione con i medici e gli altri professionisti sanitari, che riconosca le professionalità acquisite e capaci di contribuire ad innalzare la qualità della risposta assistenziale”.
 
Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi.
Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi.

 
“La nostra professione – prosegue – ha come scopo il rapporto coi pazienti. È per noi un elemento valoriale importante sia professionalmente che per il ‘patto col cittadino’ che da anni ci caratterizza. Per noi è essenziale avere una relazione privilegiata con loro, per comprendere come ci vedono e come possiamo soddisfare nel modo migliore i loro bisogni di salute. In questo la figura di Tonino Aceti assume un ruolo determinate e direttamente coinvolgente”.
 
“Lavorare assieme per definire linee guida condivise tra tutti i professionisti della sanità, ognuno per la propria area di competenza e nell’interesse della corretta gestione del paziente – sottolinea Mangiacavalli –  è una necessità ormai indifferibile che non può essere fermata o rallentata da chi non ha capito come si è evoluta la figura e la professionalità dell’infermiere e anche tutte le altre figure professionali, sia nel senso delle capacità clinico-assistenziali, sia per quanto riguarda la responsabilità professionale e tenta, facendo ombra alla sua professionalità, di compiere manovre che con l’assistenza non hanno nulla a che fare e soprattutto non sono lo specchio della multiprofessionalità di cui ha bisogno il nostro sistema sanitario nei prossimi anni”.
 
“Da oggi in poi – conclude Mangiacavalli – e con una squadra sicuramente più forte, rappresentativa e coesa, questo è il nostro obiettivo”. 
 

Anche i Medici di congratulano con Tonino Aceti

“I migliori auguri di buon lavoro, a nome mio personale e del nostro Comitato Centrale, a Tonino Aceti, da oggi Portavoce della Fnopi, la Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni infermieristiche. Siamo certi che Aceti saprà mettere a frutto la sua esperienza come rappresentante delle Associazioni di pazienti, in modo da rinsaldare il legame che sempre deve unire i professionisti della sanità e dell’assistenza con i cittadini.”. Con queste parole Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) accoglie la nomina a Portavoce della Fnopi di Tonino Aceti, già Coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato e di Responsabile del Coordinamento nazionale delle associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva.
 
“La scelta posta in atto da Aceti è lungimirante e intelligente – continua Anelli – perché riconosce nella sinergia tra le professioni sanitarie la leva per garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale pubblico, equo e universale. In questo c’è una grande sintonia di intenti con il lavoro che le Federazioni hanno avviato da tempo, e che vedrà una tappa fondamentale il 23 febbraio nel Consiglio nazionale congiunto al Teatro Argentina di Roma, quando Medici, Odontoiatri, Infermieri, Farmacisti, Veterinari, Tecnici sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche della Riabilitazione e della Prevenzione, Ostetriche, Psicologi, Biologi, Fisici, Chimici e Assistenti Sociali si siederanno metaforicamente allo stesso tavolo per garantire un futuro al Servizio Sanitario Nazionale, che ha da poco compiuto quarant’anni”.

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