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Eliminati riposi biologici agli Infermieri: Cgil, Cisl, Uil, Fials, FSI Usae, Nursind e RSU minacciano sciopero generale.

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I sindacati e le RSU dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna sono sul piede di guerra e minacciano la mobilitazione e lo sciopero generale. Eliminati riposi biologici a 50 Infermieri.

E’ guerra tra vertici aziendali, sigle sindacali ed Rappresentanti Sindacali Unitari all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Fsi Usae, Nursind e RSU annunciano la mobilitazione e persino lo sciopero generale se non verranno rispettate le richieste dei lavoratori.

Ecco il documento sottoscritto da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Fsi Usae, Nursind e RSU del Rizzoli.

Dichiarazione di volontà di mobilitazione e sciopero nonché richiesta di apertura della procedura di raffreddamento e conciliazione tra le parti, ai sensi dell’art. 2, comma 2, Legge 146/90 come modificata dalla Legge 83/2000.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali dichiarano la propria volontà di indire lo stato di agitazione, ivi compreso blocco dello straordinario ed eventuale iniziative di sciopero, delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

La Direzione dello IOR, in seguito a nuove valutazioni tecniche, ha deciso di previsti dalla normativa contrattuale relativa all’indennità di rischio radiologico e al eliminare i benifici corrispondente riposo biologico di 15 giorni annui ad oltre 50 unità infermieristiche di Sala Operatoria a partire dal 01/01/2023.

Tale rivalutazione, peraltro, non ancora supportata da documentazione specifica e non ancora condivisa con il personale coinvolto, non ha determinato nessun nuovo beneficiario. E’ evidente l’obiettivo della Direzione di recuperare unità infermieristiche e il disinteresse ad utilizzare quest’istituto contrattuale che ha lo scopo di tutelare preventivamente il personale esposto a rischio radiologico.

Si chiede di sospendere la decisione.

La Direzione dello IOR ha ridotto le attività di ricevimento al pubblico del servizio “rilevazione presenze/assenze” per il periodo ottobre/dicembre 2022, servizio che sarà definitivamente chiuso a partire dal 01/01/23.

Questo servizio ha da tempo subito un notevole ridimensionamento, in termini di riduzione di personale e di mancata formazione/aggiornamento del personale presente.

Questa scelta determina una situazione di estremo disagio, sia per il personale dell’Istituto, sia per il personale del servizio, generando problematiche relative a inesatta contabilizzazione dell’orario di lavoro svolto che comportano di conseguenza mancato/ritardato pagamento ai dipendenti di diversi istituti contrattuali e normativi, alimentando l’insofferenza del personale.

Quanto sopra non solo genera un mancato/ritardato pagamento ai dipendenti di diversi istituti contrattuali e normativi, ma crea una situazione non reale di quello che risulta essere il debito/credito orario dei lavoratori nei confronti dell’azienda ai quali, oltretutto, viene imposto nell’incertezza di una carenza/eccedenza oraria mensile il cosiddetto rientro a budget che prevede il rientro in servizio del lavoratore nella giornata di riposo generando cosi una sorta di straordinario programmato ed alimentando l’insofferenza del personale.

Si chiede di implementare il personale nel servizio, di formare il personale e di garantire l’apertura dello sportello presso l’Istituto.

Mancata riapertura del confronto sulle criticità del Pronto Soccorso più volte evidenziate e analizzate ma che non hanno visto nessuna presa in carico rispetto alla creazione di percorsi per gestire pazienti pediatrici o di implementazione del personale per ridurre i tempi di attesa dell’utenza o gli sforamenti oltre l’orario di apertura al pubblico del servizio.

Vi è carenza di personale in molti servizi sia di area sanitaria, sia di area tecnico amministrativa, a partire dai servizi sopra menzionati.

Il turn over è stato decisamente rallentato nel corso del 2022 con conseguenze negative in termini di carichi di lavoro.

Si chiede di garantire il turn over in tempi celeri e di assumere laddove siano presenti carenze.

Poca attenzione a garantire un corretto sistema di relazioni sindacali. La Direzione ha sottoscritto accordi sindacali i cui impegni non sono mantenuti.

A titolo di esempio: tempi lunghi di applicazione di accordi sottoscritti mesi prima come sulle Progressioni Economiche Orizzontali; mancata apertura del tavolo di contrattazione in merito alla finalizzazione delle risorse contrattuali previsti per i fondi anno 2022 in applicazione del rinnovo del CCNL. Le criticità determinate dai Servizi Unici Amministrativi sulla contrattazione sono sempre più pesanti e inaccettabili.

Le scriventi chiedono pertanto che si attivi la procedura di raffreddamento e conciliazione tra le parti di cui all’oggetto. Come da delibera della Commissione di Garanzia (1/6/2000) le OOSS scriventi proclameranno le iniziative di mobilitazione (con il relativo preavviso previsto dalla Legge in caso di sciopero) trascorsi i periodi previsti dalla norma.

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