Non c’è alcun Concorso a Foggia: SanitaService ha toppato!

SanitaService finisce sotto accusa per aver emanato un Avviso Pubblico per Infermieri... fantasma!
SanitaService finisce sotto accusa per aver emanato un Avviso Pubblico per Infermieri... fantasma!

Continuano le polemiche a Foggia sulla società SanitaService, rea di aver enunciato la pubblicazione di un Avviso Pubblico per incarichi a tempo determinato destinato agli Infermieri e per aver “resuscitato” il mansionario della professione, pensionato coattivamente con la Legge 42/99.

Non c’è nessun avviso per la selezione degli infermieri, c’è stato solo un lavoro preparatorio che non è stato pubblicato sui canali ufficiali. Quella su cui è scoppiata una inutile polemica era solo una bozza inviata ai sindacati. In ogni caso, l’Asl è stata sempre al corrente delle procedure e non c’è nessuna fuga in avanti rispetto alle indicazioni della Regione Puglia”. E’ quanto dichiarato ai colleghi del quotidiano L’Immediato il direttore dell’Asl di Foggia, Vito Piazzolla. Lo stesso spiega la posizione dell’azienda dopo la presa di posizione del direttore del dipartimento Salute, Giancarlo Ruscitti, sulla procedura per l’assunzione di 40 infermieri in Sanitaservice.

“Quella procedura, che è stata valutata in ogni aspetto ha già in sé due opzioni fondamentali – spiega Piazzolla alla collega Michela Iula de L’Immediato – che tengono dentro la possibilità di terminare gli incarichi a tempo determinato qualora la Regione decidesse per la possibilità di reclutamento attraverso le graduatorie pubbliche. Inoltre, sempre in quella piattaforma, è considerata la possibilità di sospendere tutto nel caso in cui arrivino indicazioni diverse da Bari. Comprendiamo bene la necessità del governo regionale di tenere in considerazione le diverse criticità che attengono alle procedure di assunzione, soprattutto in una fase come questa in cui si attende la decisione del ministero sul superamento del blocco del turnover. Per quel che riguarda l’Asl, infatti, sono già state predisposte 91 procedure concorsuali. Quanto alla Sanitaservice, bisogna precisare che è stato approvato un piano assunzionale per il 2018 e che la scadenza degli obiettivi del documento è fissata alla fine dell’anno: dunque, c’è tutto il tempo per completare i percorsi di adeguamento delle dotazioni organiche”.

Dal canto suo Massimo Russo, amministratore di SanitaService, società interamente controllata dal pubblico, cerca di arrampicarsi sugli specchi dopo le enormi polemiche sollevate anche a livello nazionale dal nostro e da altri quotidiani infermieristici e sanitari. 

Russo ricorda che “l’avviso contestato è ancora in discussione ed è il frutto di un lungo percorso condiviso con la ASL, i sindacati ed i lavoratori. Tutto certificato da delibere assembleari, determine aziendali, verbali sindacali e numerose riunioni, tutte tracciate e documentate”.

“Questo a dimostrazione del fatto che non c’è stata ‘nessuna fuga in avanti’ da parte nostra. In ogni caso, abbiamo un termine, il 31 marzo, per cercare una soluzione ad alcune criticità che riguardano proprio gli infermieri, figura finora reclutata attraverso percorsi non condivisibili, come le chiamate dirette a partita Iva. Per 7 anni è stato questo il modo in cui veniva garantito il servizio all’interno delle postazioni. Ora stiamo cercando, con il massimo della trasparenza e della condivisione, di riportare tutto nel perimetro delle leggi e dei regolamenti, tenendo ben presenti le esigenze di bilancio. Siamo pronti tuttavia – conclude – a recepire qualsiasi indicazione utile al fine di completare nel miglior modo possibile le procedure in atto, nell’unico interesse della qualità del servizio e delle garanzie per i lavoratori e per l’azienda”.

Tradotto dal politichese all’Italiano corrente l’Avviso Pubblico per Infermieri da assumere nel servizio emergenza/urgenza è saltato e non si sa quando verrà ripristinato. E’ il Sud, è il profondo Meridione che ancora non si sa scrollare di dosso la tendenza all’essere sempre e comunque una terra di mezzo.

Come andrà a finire? Come tutti gli altri Concorsi e Avvisi ampiamente annunciati a Foggia e prontamente ritirati a Bari. E questa volta per ovvie ragioni.

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