Carrello Emergenza: organizzazione, gestione e responsabilità.

Carrello Emergenza: tante cose da sapere!

🔴 👉 Carrello Emergenza: organizzazione, gestione e responsabilità. Cosa e chi rischia se non è gestito bene?

In ogni reparto ospedaliero, riabilitativo o residenziale è presente il cosiddetto “carrello delle emergenze“. Strumento con cui ogni professionista o operatore sanitario, almeno una volta, ci si è dovuto confrontare.

Ma quali sono le raccomandazioni, le responsabilità e le normative a riguardo? Occorre stare attenti! Tale carrello viene definito come un’attrezzatura corredata di tutti gli strumenti, apparecchiature vitali e materiali utili e necessarie per affrontare le emergenze cliniche, garantendo al paziente un supporto vitale repentino e agli operatori di disporre degli strumenti idonei alla situazione.

All’interno di un carrello delle emergenze si devono situare i seguenti materiali:

  • Defibrillatore;
  • Aspiratore;
  • Saturimetro;
  • Bombola d’ossigeno;
  • Sondini per l’aspirazione;
  • Materiale per accesso venoso periferico e accesso e prelievo arterioso;
  • Guanti sterili e non sterili;
  • Ambu;
  • Va e vieni;
  • Maschere facciali;
  • Cannule di guedel;
  • Laringoscopio e componenti di ricambio;
  • Materiale per l’intubazione;
  • Gel;
  • Elettrodi;
  • Piastre del defibrillatore;
  • Siringhe;
  • Alcuni Farmaci.

I farmaci che devono essere presenti nel carrello emergenza sono i seguenti (salvo eccezioni per necessità di tipologia dell’unità di appartenenza):

  • Acido acetilsalicilico;
  • Adenosina;
  • Adrenalina;
  • Aminofillina;
  • Amiodarone cloridrato;
  • Atracurio besilato;
  • Atropina solfato;
  • Beclometasone dipropionato;
  • Calcio cloruro;
  • Clorfenamina maleato;
  • Clotiapina;
  • Diazepam;
  • Dopamina cloridrato;
  • Fentanil citrato;
  • Flumazenil;
  • Furosemide;
  • Glucosio monoidrato;
  • Idrocortisone emisuccinato sodico;
  • Ipratropio bromuro;
  • Isosorbide dinitrato;
  • Ketoprofene;
  • Labetalolo cloridrato;
  • Lidocaina cloridrato;
  • Lisina acetilsalicilato;
  • Magnesio solfato;
  • Metamizolo sodico;
  • Metilprednisolone emisuccinato sodico;
  • Metoclopramide cloridrato;
  • Midazolam;
  • Morfina cloridrato;
  • Naloxone cloridrato;
  • Nifedipina;
  • Nitroglicerina;
  • Oxitocina;
  • Potassio cloruro;
  • Ringer Acetato;Salbutamolo;
  • Sodio bicarbonato Sodio cloruro 0,9%.

Un carrello delle emergenze per essere a norma di legge deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. Deve essere uniforme a livello aziendale
  2. Deve avere un accessibilità veloce
  3. Tutti gli operatori, previa formazione adeguata, devono essere in grado di utilizzarlo correttamente
  4. Deve essere presente almeno 1 per ogni piano
  5. Il luogo in cui è presente un carrello delle emergenze deve essere:
    • Identificato da un cartello di segnalazione;
    • Conosciuto da tutti gli operatori sanitari;
    • Non accessibile all’utenza;
    • Vicino ad una presa elettrica utile al caricamento del defibrillatore.

I controlli devono essere effettuati in 3 differenti momenti:

  1. Controllo giornaliero di defibrillatore, bombola di ossigeno, aspiratore, saturimetro (pulsiossimetro) e integrità del sigillo di chiusura.
  2. Controllo settimanale o mensile di farmaci ed apparecchiature
  3. Controllo post-utilizzo. Occorre reintegrare e pulire il carrello, applicando infine un nuovo sigillo di chiusura.

Le responsabilità sul carrello delle emergenze ricadono su:

  • medico ed infermiere: per il materiale e i farmaci usati;;
  • infermieri: per il rifornimento e il mantenimento del carrello;
  • coordinatore infermieristico: per i controlli di avvenuto rifornimento e buon mantenimento del carrello.

Un carrello delle emergenze che non rispetti queste regole può portare il diretto responsabile ad essere processato per omicidio colposo. Questo avviene a seguito del mancato intervento adeguato con conseguente decesso del paziente. Stiamo attenti!

Si consiglia di consultare per maggiori informazioni e per qualsiasi chiarimento i protocolli all’interno dell’unità ospedaliera di appartenenza.

E il vostro carrello dell’emergenza com’è messo?

Potrebbe interessarti...