sigaretta elettronica
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Sigaretta elettronica: cos’è e come funziona? Quali effetti sulla salute? Sono sicure?

La sigaretta elettronica (o e-cigarette) è un dispositivo progettato per simulare e sostituire i sistemi tradizionali che consentono di fumare i derivati del tabacco, come le sigarette o i sigari, sia nel loro utilizzo che nell’aspetto.

Come le loro controparti convenzionali, le sigarette elettroniche possono contenere una quantità variabile di nicotina, la quale viene vaporizzata in una miscela tipicamente composta da acqua, glicole propilenico, glicerolo e altre sostanze chimiche.

Ogni dispositivo contiene un sistema elettronico di vaporizzazione (atomizzatore), batterie ricaricabili, controlli elettronici e cartucce contenenti il liquido che viene vaporizzato. I produttori di sigarette elettroniche riferiscono che le cartucce contengono, in genere, tra 6 e 24 mg di nicotina, oppure possono esserne privi.

Come funzionano la sigaretta elettronica?

L’atomizzatore riscalda una soluzione liquida contenente – a seconda del modello – percentuali variabili di nicotina o priva di quest’ultima, aromi ed altri prodotti chimici. Per effetto del calore, tale miscela viene trasformata in vapore, il quale, una volta inalato dall’utilizzatore, consente di provare una sensazione simile a quella associata all’uso delle sigarette o di altri metodi tradizionali per fumare il tabacco.

Non essendovi combustione durante l’uso della sigaretta elettroniche vengono a mancare i residui dovuti a questo processo (catrame, idrocarburi policiclici aromatici ecc.); da questo punto di vista, le e-cigarette sono probabilmente più sicure dei prodotti tradizionali utilizzati per inalare il fumo.

Nonostante ciò, i benefici ed i possibili rischi associati a questi dispositivi sono molto discussi in termini di sicurezza, efficacia e qualità accettabile. A causa della relativa novità della tecnologia, della normativa relativa al tabacco ed alle politiche di somministrazione di farmaci, le indagini sulla salute pubblica e la legislazione che regola la vendita e l’uso della sigaretta elettronica sono attualmente oggetto di accesi dibattiti in molti Paesi, inclusa l’Italia.

Componenti della sigaretta elettronica.

Le sigarette elettroniche sono disponibili in diverse dimensioni e forme che spesso imitano le sigarette convenzionali. Componenti comuni della sigaretta elettronica includono: una soluzione liquida, una cartuccia, un atomizzatore (vaporizzatore e cartomizzatore) e una fonte di alimentazione (batteria ricaricabile e circuito elettronico interno).

Molte sigarette elettroniche sono composte di parti sostituibili, mentre i dispositivi monouso combinano tutti i componenti in una singola.

Le confezioni di ricambio delle cartucce variano nel prezzo a seconda della quantità di nicotina dichiarata (in genere, tra 6 e 24 mg). Alcuni modelli non contengono nicotina, ma solo un vapore aromatizzato.

Generalmente, la cartuccia della sigaretta elettronica serve sia come serbatoio di liquido, che da filtro. La soluzione in essa contenuta può essere formulata con diverse concentrazioni di nicotina (alte, medie, basse o assenti) in una miscela composta da acqua, glicole propilenico, glicerolo ed altre sostanze, tra cui gli aromatizzanti che simulano il sapore del tabacco o riproducono un’ampia gamma di gusti.

La cartuccia della sigaretta elettronica è progettata per consentire il passaggio del liquido nell’atomizzatore e il vapore alla bocca dell’utente. Quando il liquido è esaurito, gli utenti possono ricaricare o sostituire la cartuccia.

Una ricarica è equivalente a circa 7-25 sigarette normali, ma la sua durata dipende ovviamente da come si utilizza il dispositivo.

L’atomizzatore è il componente centrale della sigaretta elettronica. Si compone generalmente di un piccolo elemento riscaldante responsabile della vaporizzazione del liquido.

Effetti sulla salute.

Come riporta mypersonaltrainer.it mancando dati certi sull’efficacia e la sicurezza della sigaretta elettronica, fino a quando non si svolgeranno studi indipendenti a medio e lungo termine, non sarà possibile prendere una netta posizione in merito ai suoi effetti sulla salute.

Nel frattempo, a scopo cautelativo, le sigarette elettroniche dovrebbero essere evitate perlomeno dai giovani e dalle donne in gravidanza.

Inoltre, è sempre bene ricordare che il più importante fattore di rischio per il tumore del polmone è rappresentato dal fumo di sigaretta.

Ciò significa che più si è fumato (o più fumo si è respirato nella vita), maggiore è la probabilità di ammalarsi. Nel 2019, il Ministero della Salute stima 42.500 nuove diagnosi di tumore del polmone, che rimane ancora la causa più frequente di morte per neoplasia a livello nazionale, seguito dal tumore del colon-retto, della mammella, del pancreas e del fegato.

Sicurezza d’uso.

Poiché le sigarette elettroniche non generano fumo mediante la combustione del tabacco, il loro uso è comunemente ritenuto più sicuro da parte dei consumatori.

Tuttavia, non vi sono importanti studi su alcuni prodotti inseriti nelle sigarette elettroniche.

La sperimentazione di alcuni di questi prodotti suggerisce la presenza di sostanze chimiche tossiche. Un’analisi preliminare della FDA ha analizzato gli ingredienti in un piccolo campione di cartucce di due marchi leader di sigarette elettroniche.

In un campione, le analisi della FDA hanno rilevato glicole dietilenico, una sostanza chimica tossica per gli esseri umani, utilizzata solitamente come additivo per i liquidi antigelo. In molti altri campioni, le analisi della FDA hanno rilevato sostanze cancerogene, tra cui nitrosammine specifiche del tabacco (TSNAs) e formaldeide.

L’acroleina, il toluene, i metalli pesanti (come nichel, rame, zinco, stagno e piombo) e l’acetaldeide sono altre sostanze rilevate che destano preoccupazione. Alcuni studi scientifici hanno evidenziato, poi, che gli aromi inalati ad alte concentrazioni esercitano effetti irritanti e infiammatori per la mucosa del tratto respiratorio.

Nel frattempo, è buona regola generale: diffidare dai prodotti più economici ed evitare di approvvigionarsi di sigarette elettroniche e/o ricariche tramite canali a rischio (mercatini, siti internet sospetti ecc.).

Sul piano funzionale, alcune morti sospette allarmarono l’America qualche anno fa.