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Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra: troppi tagli di personale Infermieristico, OSS e dell’area delle Professioni Sanitarie.

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A Portogruaro in Veneto Cgil, Cisl e Uil sono sul piede di guerra: troppi tagli di personale Infermieristico, OSS e dell’area delle Professioni Sanitarie. Oggi presentata raccolta firme.

Si terrà oggi giovedì 8 giugno dalle ore 7,30 alle ore 16.00, a Portogruaro all’ingresso dell’Ospedale il banchetto di raccolta firme a sostegno della sanità pubblica nell’ambito della campagna promossa dalla Cgil di Venezia, Spi, e Fp Cgil.

Sono oltre 3.000 le firme raccolte nella prima settimana della campagna TU TAGLI, IO FIRMO nei banchetti  davanti ai Presidi o Distretti e nei mercati.

«Una risposta importante che sottolinea il forte bisogno di sanità pubblica tra cittadini e e lavoratori – commentano i Segretari Generale Daniele Giordano (Cgil), Daniele Tronco (Spi) e Marco Busato (Fp) – in questi giorni tantissime sono state segnalazioni da parte di cittadini e pensionati sulle storture del nostro Sistema Socio Sanitario, dall’impossibilità di prenotare una visita medica dovendo quindi rivolgersi al privato, alla tortuosità per ottenere una prestazione. Ma anche da parte di molti lavoratori che, a causa della mancanza di personale, si trovano costretti a saltare riposi».

Dopo una prima parte concentrata nel territorio dell’Ulss 3, da domani le Organizzazioni Sindacali arrivano anche nel Veneto Orientale a presentare le loro richieste e proposte per una sanità per tutti: oltre a Portogruaro, appuntamenti previsti davanti agli Osepdali di Jesolo il 12 giugno e di San Dona’ di Piave il 14 giugno.

Queste le richieste della Cgil a Governo e Regione:

  • La tenuta dell’offerta socio-sanitaria-assistenziale nel nostro territorio perché è sempre più in difficoltà e rischia di peggiorare
  • Una sanità pubblica di prossimità (nell’ospedale e nel territorio) per i cittadini, donne, uomini, giovani, pensionati che garantisca il diritto all’accesso alle prestazioni gratuite e un servizio di qualità
  • Il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici e del sistema degli appalti che garantiscono i diritti di tutti i cittadini e devono avere salari adeguati e stabilità occupazionale.

È indispensabile un ripensamento delle politiche sociosanitarie da parte della Regione Veneto e delle ULSS rimettendo al centro il mantenimento del sistema pubblico universale con la qualità del- l’assistenza e la presa in carico delle persone.

Tante, per Cgil, Spi e Fp, le urgenze da affrontare:

  • Affrontare il tema delle liste d’attesa e della garanzia delle prestazioni
  • La pianificazione e il potenziamento dei servizi territoriali
  • l’attuazione della programmazione prevista dalle schede ospedaliere e territoriali in tutto il territorio (superando l’emergenza covid);
  • Dipartimento di prevenzione che svolga l’azione di vigilanza sul nostro tessuto produttivo per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e la promozione della prevenzione nel territorio;
  • Valorizzazione del personale, un piano straordinario di assunzioni, salari adeguati e percorsi di carriera certi;
  • Condivisione dei progetti del PNRR che prevedono il potenziamento della sanità territoriale (Casa della Comunità con personale pubblico, Ospedale di Comunità);
  • Garanzia occupazionale e stabilità per tutti i lavoratori del sistema degli appalti non sanitari, che sono sottostimati nei numeri e che vengono costantemente ridotti a scapito delle condizioni di lavoro e della qualità del servizio.

Il dato dell’emergenza organici – concludono Giordano, Tronco, Busato – è ulteriormente aggravato dalla necessità di recuperare migliaia di prestazioni specialistiche, interventi chirurgici e screening sospesi ancora ed ancora non recuperati dall’emergenza appena superata. Come nel resto del Veneto anche nel nostro territorio sta avvenendo un dirottamento delle cure nel privato e sempre di più una rinuncia delle stesse da parte dei cittadini.

La situazione organici e l’età media in Ulss 4:

PROFILO dotazione organica  approvata  Dati conto annuale MEF totale carenza  

Età media

medici 454 291 163 51
infermiere/ostetrica 1297 1058 239 45
OSS 389 383 6 52
tecnici non oss 185 187 +2 52
personale della riabilitazione 107 117 +10 45
personale della prevenzione 63 39 24 45
amministrativi/prof 296 256 40 51
tecnici sanitari 125 115 10 45
totale organici 2916 2446 482 48

 

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