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Pausa Caffè: Vecchine, 5 modi per farsi amare 1 per farsi odiare!

Pausa Caffè: Vecchine, 5 modi per farsi amare 1 per farsi odiare!
Come farsi amare o odiare dalle anziane signore?

Ultima domenica pomeriggio d’inverno e mentre si sciolgono le nevi è il momento di Pausa Caffè, la rubrica antiscientifica di AssoCareNews.it.

Oggi affrontiamo un argomento delicatissimo per molti di noi: come fare a piacere alle pazienti anziane?

Chi lavora in ambienti destinati a pazienti stagionati lo sa: non sempre è facile riuscire a interagire con chi ha 30/40/50 anni più di noi.

Esistono però alcune piccole accortezze che facilitano.

Eccole ordunque!

Le 5 cose per farsi amare dalle gentili vecchiette…… E quella che sicuramente vi farà odiare!

 

Numero 1: Spazzolarle i capelli

Non è una novità ma è sicuramente una certezza per chi ha lavorato in RSA: spazzolare i capelli ad un’anziana assistita è uno dei modi migliori per rubarle un sorriso pieno di emozione.

Il lato negativo è che potrebbe fissarsi e richiedervelo continuamente.

Molto raccomandato in caso di diagnosi di demenza.

Rilassante che manco le terme!

 

Numero 2: Cantare!

Potremmo stare ore a citare studi sulla musicoterapia ma questo è un altro discorso. Quel che invece è sicuramente applicabile senza troppi impicci è cantare ogni tanto! Specialmente canzoni vintage, che possa riportarle alla memoria anni importanti della loro vita.

Lanciare un “Felicità, un bicchiere di vino con un panino la felicità!” ogni tanto può fare più della paroxetina. Provare per credere.

 

Numero 3: Parlare della loro vita…

Purtroppo molte persone anziane vivono la loro realtà quotidiana come l’ombra della vita che fu. Questo fenomeno è uno dei risvolti dei sintomi depressivi molto diffusi tra le persone della terza età. Interessarsi della loro vita li riporta a momenti importanti passati che possono riempirli di emozione nuovamente. Una dritta? Parti dalle foto che eventualmente si è portata dietro!

Oltre che tutta una serie di conseguenze psicologiche positive per la persona, questo rinforza la relazione d’aiuto, anche grazie all’aiuto del punto numero 4!

 

Numero 4: …e parlare della tua vita!

La condivisione di argomenti personali, opinioni e ricordi generano un dialogo attivo e spunti di ragionamento che non si interrompono con il termine della “chiacchierata”. Mostrarsi persona oltre che professionista non lede la professionalità del ruolo ma per comprenderlo è necessaria una sensibilità che non tutti riescono a far propria.

 

Numero 5: Complicità

Una delle cose chiave per creare un rapporto positivo e la riuscita di un grado di complicità. Che non è da confondersi con l’esclusività. Passa da cose molte semplici quali un aiuto, un’attenzione, una concessione possibile. Portare l’umanità all’interno della relazione d’aiuto vi farà amare, garantito al limone!

 

Modo migliore per farsi odiare: Non accettare le caramelle!

Qualunque, qualunque e qualunque anziana signora prima o poi ti offrirà le caramelle o cioccolatini. Tutti rigorosamente stropicciati e tenuti in mano.

Esatto, la stessa del fazzoletto usato a metà, tenuto perchè ancora è buono.

Esatto, quasi sempre fa schifo.

Indossa guanti e sorriso e accetta.

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