assocarenews sentenza consiglio di stato infermieri oss
Pubblicità

Gruppo Professioni Sanitarie Unite: raccolta fondi per finanziare le iniziative del movimento.

Gentile Direttore,

il Gruppo Professioni Sanitarie Unite ha iniziato una raccolta fondi tramite Internet (crowdfunding) per finanziare la fase istruttoria di due proposte di legge di iniziativa popolare da presentare in Parlamento.

Siamo portatori di diritti costituzionali quali l’uguaglianza, l’imparzialità e una retribuzione proporzionata alla qualità del lavoro rivolto ai cittadini. Pertanto, chiediamo a deputati e senatori di riconoscerci quanto già previsto per altre professioni la cui attività è esercitata in contesti di pari condizioni.

In particolare chiediamo:

𝟭) 𝗹’𝗲𝘀𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗻.𝟯/𝟮𝟬𝟭𝟴 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗦𝗡.

Il progresso delle professioni sanitarie iniziato vent’anni fa con la Legge 42/99 si è concluso con la normativa di Riforma degli Ordini. Riconoscere un CCNL con una variabile del 20% in più della retribuzione solo ai medici e dirigenti sanitari in rapporto esclusivo, è una discriminazione verso tutte quelle altre professioni intellettuali che operano nelle stesse aziende sanitarie.

𝟮) 𝗹’𝗲𝘀𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝗾𝘂𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗼𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝟭𝟳𝟮/𝟮𝟬𝟭𝟳.
A differenza degli avvocati, le professioni sanitarie iniziano il loro percorso formativo previa selezione a numero programmato (art. 6 ter D.lgs. 502/92). Eppure, per diversi meccanismi, il mercato del lavoro è inflazionato soprattutto dall’esubero formativo. Il risultato attuale sono retribuzioni orarie indecorose con impatto negativo sulle prestazioni all’utenza.

Anche per noi quindi si potrebbero adottare le tariffe previste dal Decreto del Ministro della Salute 19 luglio 2016, n. 165.

Per aderire, si può donare anche un solo euro tramite questa piattaforma crowdfunding che traccia in modo trasparente e autonomo le donazioni da raccogliere per affidare ad un professionista la stesura delle suddette proposte di legge di iniziativa popolare. Occorreranno poi 50 mila firme per mettere alla prova la politica, dopo averla informata della situazione di discriminazione in cui versano 220 mila professionisti sanitari.

Antonio Alemanno – TSRM

3 COMMENTS

Comments are closed.