Punta pistola contro una Infermiera in PS: arrestato pregiudicato

Pregiudicato punta pistola contro una Infermiera in Pronto Soccorso: occorre garantire più sicurezza agli operatori sanitari!
Pregiudicato punta pistola contro una Infermiera in Pronto Soccorso: occorre garantire più sicurezza agli operatori sanitari!

Un pregiudicato già noto alle forze di polizia è stato arrestato l’altra sera per aver puntato una pistola carica contro una Infermiera in Pronto Soccorso. In manette è finito un uomo di 67 anni. A fermarlo, su richiesta della Securitas Metronotte, sono stati gli agenti della polizia penitenziaria che stavano scortando un detenuto.

Ha puntato una pistola carica alla testa di una infermiera del pronto soccorso minacciandola di morte. Protagonista un pregiudicato italiano di 67 anni, con precedenti per omicidio e tentato omicidio. È successo nella tarda sera di ieri, lunedì 19 febbraio. L’uomo è stato arrestato dagli agenti della polizia penitenziaria che stavano scortando un detenuto e che sono intervenuti su richiesta degli addetti alla vigilanza della Securitas Metronotte.

Secondo la ricostruzione, il sessantasettenne è arrivato al Santo Stefano di Prato dopo essere stato soccorso in strada. Dopo poco l’arrivo si è scagliato contro gli infermieri e ad una in particolare ha puntato contro una pistola carica. La donna è rimasta immobile mentre le urla dei presenti hanno richiamato l’attenzione delle guardie che immediatamente hanno raggiunto il pronto soccorso e hanno cercato di riportare l’uomo alla calma.
 
Lo stesso hanno fatto gli agenti della penitenziaria che, approfittando di un attimo di distrazione, hanno disarmato e arrestato il sessantasettenne che ha anche cercato di impossessarsi della pistola d’ordinanza di uno dgeli agenti. La pistola è una scacciacani modificata, caricata con diversi proiettili. Secondo quanto appreso, a scatenare la rabbia dell’uomo, che aveva richiesto le cure dei sanitari per qualche bicchiere di troppo, sarebbe stato il rifiuto da parte dell’ospedale di mettergli a disposizione un’ambulanza per tornare a casa, dato che era in grado di farlo con mezzi propri.
 
L’uomo, difeso dall’avvocato Pucci, è ora accusato di resistenza, lesioni aggravate e tantetivo di furto di pistola.
 
Sulla questione interviene Roberto Cesario del Nursind: “Bisogna garantire la sicurezza dei lavoratori all’ interno del pronto soccorso, ho più volte richiesto che venga istituito il punto di polizia permanente. Questa è l’unica soluzione. Il prefetto ha proposto l’installazione delle telecamere, ma questo  non è sufficiente a garantire la sicurezza dei sanitari”.
 

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