Pubblicità

Il management assistenziale della persona con pancreatite acuta di grado medio/severo necessita di un setting specifico e dedicato con personale assistenziale formato nella gestione del trattamento e delle complicanze della patologia. Il ruolo dell’Infermiere.

Sappiamo che la pancreatite acuta è un’infiammazione che colpisce il pancreas, ha un esordio improvviso, può essere di tipo lieve o severa e si manifesta con dolore di forte intensità a livello dell’addome. La causa scatenante più comunemente riscontrata è la presenza di calcoli biliari.

Forme lievi possono risolversi in pochi giorni, al contrario, le forme più gravi, possono avere anche esito infausto.

Il sesso femminile è maggiormente esposto perché più frequentemente soggetto a calcolosi biliare, mentre per gli uomini, l’alcolismo è un fattore di rischio.

Altri fattori predisponesti sono anomalie anatomiche del pancreas, tumori, aumento dei trigliceridi nel sangue o l’assunzione di alcuni farmaci; può essere, sebbene in casi rari e in percentuali minime, dovuta a manovre endoscopiche come l’ERCP.

Come sintomatologia, il paziente riferirà un importante dolore addominale, nausea, vomito e febbre. Come gia detto, le forme gravi possono portare a setticemia, shock, insufficienza renale e respiratoria.

Il dolore riferito è tipico: il paziente segnala dolore alla parte alta dell’addome “a sbarra”, che può irradiarsi al dorso e lo riporta come se fosse “a cintura”.

Amilasi e lipasi su sangue sono tendenzialmente elevati.

Grazie alla Tac dell’addome, effettuata con mezzo di contrasto, si differenzia la forma lieve dalla grave. Invece, tramite un’ecografia addome possiamo rilevare la presenza di calcoli biliari.

L’assistenza infermieristica deve essere volta a supportare le funzioni compromesse, che possono essere, ad esempio:

  • funzionalità respiratoria
  • funzionalità cardiaca per ipovolemia
  • funzionalità renale
  • funzionalità metabolica
  • gestione del dolore
  • funzionalità motoria del paziente, che necessiterà di maggior assistenza di base.

Gli interventi infermieristici devono essere pertanto mirati ad alleviare il dolore e il malessere, migliorare le funzioni respiratorie, migliorare lo stato nutrizionale, monitorare eventuali complicanze, ad attuare le prescrizioni terapeutiche come da indicazione medica. L’infermiere inoltre prepara il paziente alle indagini diagnostiche prescritte.

Monitoraggio parametri vitali.

ECG, TC, Saturazione O2, FC, FR, diuresi, dolore sono i parametri da valutare costantemente.

se necessario fornire supporto O2 terapia con ventimask o NIV. Il paziente necessita di monitoraggio continuo attraverso monitor multiparametrico

Risulta fondamentale anche redigere il Bilancio idroelettrolitico

Monitoraggio percezione sensoriale del paziente per possibile confusione mentale e irrequitezza

Monitoraggio esami ematochimici.

Ogni articolazione organizzativa, al fine di rendere omogenei i percorsi di cura, dovrebbe dotarsi di profili diagnostici standardizzati, adottando protocolli interni ben definiti e condivisi alla luce delle evidenze scientifiche. Importante sarà il monitoraggio dell’EGA ed effettuare eventuali campioni per Emocoltura in caso di sepsi, e il monitoraggio della glicemia, così come il controllo degli enzimi pancreatici e della funzionalità epato-renale.

Gestione Presidi/Terapia.

Sondino se vomito frequente e ileo paralitico

SNE per NE in pompa

Catetere vescicale per monitoraggio diuresi

CVP/CVC/PICC per infusione liquidi e alimentazione NPT se controindicata la NE, terapia antibiotica, terapia specifica per pancreatite, trasfusione di sangue e plasmaderivati

Gestione eventuale drenaggio biliare

Prevenzione infezioni da presidi

Medicazioni secondo procedura

Gestione dolore.

FANS-analgesici/oppioidi,  rilevazione dolore attraverso scala di valutazione. Importante la rivalutazione del dolore dopo terapia.

Indagini strumentali.

L’infermiere si adopera per la prenotazione/organizzazione dell’indagine diagnostica prescritta, per la preparazione del paziente ad indagini diagnostiche/interventistiche (es: organizzazione del trasferimento del paziente in sala radiologica, piastra endoscopica, ecc). Importante il digiuno e il rispetto della dieta indicata dal medico.

Interventi di Educazione Terapeutica.

Rivolti a paziente e familiari per la gestione del follow up ambulatoriale, l’aderenza al progetto terapeutico, riconoscimento precoce di insorgenza di sintomatologia specifica e favorire stili di vita sani, con la finalità di prevenire recidive e re-ricoveri.

Nursing Sensitivi Outcome

  • Dolore;
  • Bilancio idrico e stato nutrizionale;
  • Self care;
  • Lesioni da pressione in pazienti allettati.