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Marco Nacarlo è un Infermiere italiano emigrato all’estero. Oggi è Vascular Access Nurse Specialist in Inghilterra e non rimpiange proprio di aver lasciato il nostro Paese.

Marco Nacarlo, 32 anni, è un Infermiere iscritto all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli che nel 2014 ha deciso di lasciare l’Italia per cercare fortuna all’estero. Dal Vomero, dove è cresciuto, si è trasferito 6 anni fa in Inghilterra, dove oggi ricopre il ruolo di Vascular Access Nurse Specialist. Oggi presentiamo su AssoCareNews.it la sua storia.

“Sono nato a Napoli e sono cresciuto nella municipalità del Vomero. Sono sempre stato un ragazzo a cui piaceva e piace lavorare e viaggiare, conoscere nuove culture e impratichirsi di nuove lingue. Infatti parlo 3 lingue straniere, oltre all’Italiano” – ci spiega Marco Nacarlo.

“Durante le medie e le superiori ho molto viaggiato per migliorare la lingua inglese tra UK, Irlanda e Stati Uniti d’America. Ho raggiunto la maturità scientifica e poi ho proseguito gli studi universitari presso l’Ateneo Vanvitelli di Napoli – aggiunge Marco – ho conseguito la Laurea in Infermieristica nel 2013 e ho lavorato nel frattempo nel servizio 118 come volontario e poi a con partita iva. Nel 2014 ho conseguito Master in Coordinamento e Management Infermieristico ed Ostetrico e ho deciso per di lasciare il Paese, ma soprattutto la Campania, per cercare fortuna altrove e tante di emergere facendo valere la mia esperienza e la mia dedizione alla professione. A Napoli non lo avrei potuto fare per le ragioni storiche e culturali che qui non sto a spiegare. Mentre lavoravo nel Servizio 118 inviavo domande di lavoro in UK. Mi hanno cercato subito alcune agenzie di reclutamento. A distanza di qualche mese mi decisi ad accettare e a sfruttare questa opportunità”.

Marco partì per l’Inghilterra nell’agosto 2014, quando tutti vanno in vacanza. Lasciò il Servizio 118 e con la valigia tra le mani e il cuore a Napoli decise di partire per coronare il suo sogno: diventare Infermiere in UK. Oggi lavora per l’NHS a Brighton.

“Ho lavorato presso diversi dipartimenti e unità operative, tra cui acute care, medicina, chirurgia d’urgenza, pronto soccorso oncologico, acute respiratory, urgent care, day case unit, ambulatory care unit ed altri – aggiunge Nacarlo – approfondendo la mia esperienza assistenziale in Inghilterra. Nel 2017 mi interessai ad alcune specializzazioni cliniche, tra cui quella che mi appassionava di più, ovvero il campo degli accessi vascolari. Durante le mie vacanze italiane ho seguito corsi di approfondimento e tirocini presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli (Picc team del Cardarelli), al fine di incrementare ulteriormente la mia conoscenza in materia e verificare eventuali difformità o differenze con la pratica assistenziale inglese”.

Nel 2018 ha conseguito un Master in accessi vascolari, ma durante gli studi inviò il suo curriculum presso l’azienda sanitaria di Brighton (Sussex and Brighton University Hospitals). Passò il colloquio di lavoro e incominciò la nuova avventura nel nuovo nosocomio.

“Ho lavorato per questo nuovo servizio fino a gennaio 2020. Ho lavorato insieme ai miei colleghi di impiantistica di Picc e Midline e tutto quello che concerne il lavoro di accessi vascolari (inserimento cannule con l’uso di ecografo); inoltre mi sono fregiato del ruolo di teaching per studenti infermieri e infermieri neo-laureati, assistendoli nell’inserimento in reparto e prepararli mediante training di teoria e pratica. Mi sono anche tolto il lusso di insegnare a Studenti in Medicina durante il loro tirocinio in Terapia Intensiva” – aggiunge il nostro interlocutore.

“Col tempo e l’esperienza ho svolto servizio di teaching per alcuni infermieri specialistici chiamati ANP (Advanced Nurse Practitioners), abili per poter prescrivere farmaci e revisionare le condizioni cliniche di un paziente. Nel frattempo ho partecipato a vari convegni e conferenze presso la società NIVAS, di cui sono membro e Wocova. Dopo quasi 2 anni di servizio a Brighton, sentivo che dovevo incominciare ad espandermi verso Londra ed altre mete per seguire alcuni miti e professionisti che stimo molto come il Prof. Pittiruti (esperto in accessi vascolari e stimato in tutto il mondo) presso l’Università Cattolica di Roma e il Policlinico Umberto I. Nel luglio 2019 ho avuto la possibilità di poter lavorare con Andrew Barton (esperto in accessi vascolari e Clinical Lead in IVAS, presso l’azienda Frimely Park Hospital NHS Foundation Trust). Ho lavorato per lui fino a marzo 2020 e nel frattempo continuavo a prestare il mio servizio a Brighton. Ho deciso di lasciare questa realtà a gennaio 2020 per trasferirmi a Frimley e continuare l’esperienza lavorativa in accessi vascolari” – spiega Marco.

Da marzo 2020 è Clinical Practioner Specialist in Accessi Vascolari. Ha iniziato successivamente il corso per inserzione di Cateteri Venosi Centrali (CVC). Il passo successivo, dopo il blocco attuale legato alla Pandemia da Coronavirus, sarà quello di diventare specialista nell’inserimento di Port Cath e Hickmann lines, completando cosi il suo percorso nel settore degli accessi vascolari.

“Ovviamente saro’ sempre aperto a nuove tecnologie nell’ambito degli accessi vascolari e di nuove idee”.

“Ho prestato servizio presso il Bupa Cromwell Hospital a Londra nel reparto di oncologia, portando la mia esperienza in accessi vascolari per creare un team di vascular access nurses. Ovviamente questa mia avventura, per ora, si è dovuta interrompere temporanemaente per il Covid-19, ma presto inizieremo di nuovo insieme. Posso riconoscere di essere una persona dinamica e sincera, onesta e molto umile, ma con tanta voglia di crescere. – spiega Nacarlo – L’insegnamento è un altra sfera che abbraccia questa professione. Invogliare chi veramente è interessato allo svolgimento di questa specifica professione. Spero con la mente e con il cuore di poter un giorno trasferire in Campania, soprattutto a Napoli, la mia esperienza clinica e poter portare nel Sud d’Italia l’innovazione nell’ambito infermieristico ( dall’approccio al paziente all’aspetto clinico e formativo dell’infermiere)”.

Quando era al “Sussex and Brighton” ha prestato servizio per l’OPAT (ovvero l’Outpatient Parenteral Antimicrobial Therapy). Si tratta di un servizio fondamentale per la prestazione domiciliare di terapia antibiotica, strettamente correlato al vascular access team. Si trarre di un vero e proprio lavoro di squadra tra professionisti molto affiatati nell’interesse esclusivo del Paziente.

Al Frimley Park Hospital NHS Foundation Trust ha iniziato la sua attività lavorativa come vascular access nurse specialist da marzo 2020: “durante la pandemia abbiamo istruito alcuni nuovi infermieri membri del team, io ero tra i docenti; e non è tutto, ho preso parte e responsabile del servizio presso l’azienda ST. MARGARET Hospital della città di Windsor e presso altre 2 strutture ospedaliere (Heatherwood Hospital e Wexham Park Hospital) facenti parte dell’ azienda Frimley Park Hospital NHS Foundation Trust.
“Dopo la fine della Pandemia da Coronavirus avvieremo un progetto ideato nel 2019, ovvero un corso di formazione per accessi vascolari riconosciuto nel Regno Unito e a livello internazionale, in collaborazione con la società Bard.

E bravo Marco, in grosso in bocca al lupo per tutto.