coronavirus bollettino
Sconforto, impotenza, stanchezza e paura ma anche tanta forza e il coraggio che si infondono l'un con l'altro convinti di farcela, di vedere la fine di questa emergenza salvando il più possibile vite umane. Sono questi i sentimenti degli infermieri del reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Cremona, dove da oramai tre settimane si sta lottando contro il tempo per curare i pazienti in gravi condizioni per il Coronavirus: mai un riposo, ogni giorno in "trincea". ANSA/UFFICIO STAMPA OSPEDALE CREMONA
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Lotta al Coronavirus e Operatori Socio Sanitari. Maria Vivido (OSS): “ecco perché di fronte alla morte ti senti solo, di fronte alla vita ancora di più”.

Un microscopico virus è riuscito a mettere in ginocchio il mondo intero e nonostante tutto, lo stesso mondo continua a non vedere altre emergenze.

Il Coronavirus ha impattato sull’economia mondiale risvegliando i sensi dei più o meno abbienti, ma altre emergenze che sono in corso e che non intaccano quasi per niente la quotidianità di tutti, non sono minimamente inserite nella lente di ingrandimento.

Molti sono convinti che questa pandemia renderà migliori gli esseri umani, io non lo credo. A mio avviso ognuno sarà ancora più concentrato sulla propria resurrezione e il denaro verrà contato ancora più di prima.

Passato il sovraccarico sanitario nelle zone più potenti del mondo, si è immediatamente ricominciato a parlare di denaro, denaro e denaro. Ci si è già dimenticati della mancanza d’aria di tutti quei morti e delle ferite di tutti quei vivi.

È giusto che la vita riprenda il suo corso e che ognuno di noi torni a sentirsi in pace, ma se tutto ciò che è accaduto non ci ha condotto verso nuove prospettive e orizzonti, forse non saremo mai più al sicuro.

Non siamo uniti né nei grandi contesti, tantomeno nei piccoli. Quando abbiamo accanto qualcuno a cui stride il cuore, ci voltiamo dove tutto è più semplice e leggero.

Ormai si circola con le mascherine, ma non siamo ancora approdati a riuscire a leggere in chi ci sta accanto lo specchio dell’anima che si riflette attraverso gli occhi.

Maria Vivido, OSS