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Scriviamo al primo ministro Paolo Gentiloni: "dai i giusti arretrati agli Infermieri e ai Professionisti Sanitari!"
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Il San Carlo continua a penalizzare i suoi dipendenti. Dopo le prestazioni aggiuntive promesse dai dirigenti sanitari e negate dalla Direzione strategica ora arrivano le buste paghe “leggere”.

A denunciare la condotta irresponsabile dell’Azienda ospedaliera regionale è una dura nota della Fials di Potenza. Il sindacato del comparto sanità sempre più impegnato nella tutela dei lavoratori e nella difesa del diritto alla salute dei cittadini, segnala anche il “muro di gomma” elevato dal vertice aziendale per respingere tutte le richieste dei dipendenti. La Fials chiede perciò un “risolutivo e fattivo riscontro” .

“E’ inspiegabile – dichiara il segretario provinciale della Fials, Giuseppe Costanzo – quello che succede nella gestione del San Carlo. Ai dipendenti, che andrebbero gratificati per gli enormi sacrifici che fanno e i rischi che affrontano è stato negato perfino il modesto riconoscimento di cento euro. Un modesto indennizzo previsto dal decreto”Cura Italia” per il personale che ha prestato servizio in condizioni durissime e pericolose. Il San Carlo perde l’ennesima occasione per dare un segnale positivo ai propri dipendenti”. Altre Aziende del Sistema sanitario regionale hanno invece provveduto in questo mese a riconoscere il compenso previsto.

La nota della Fials segnala anche “il mancato pagamento del lavoro straordinario e/o dei festivi infrasettimanali, nonostante l’impegno collettivo assicurato in questa emergenza dai vari Professionisti: infermieri, OSS, medici, ostetriche, tecnici di Laboratorio e di radiologia impegnati e presenti in ospedale”.

“Si avverte e si registra – sottolinea Giuseppe Costanzo – la solita scarsa attenzione e distanza dai lavoratori da parte della Dirigenza del San Carlo di Potenza. Occorre, a tal proposito, ricordare l’assoluta indifferenza per quanto denunciato giorni addietro. Per incoraggiare i lavoratori già stressati a coprire i turni straordinari richiesti e necessari era stato garantito che sarebbero stati pagati sotto forma di Prestazioni Aggiuntive. Una misura contrattuale maggiore del normale straordinario. Molti lavoratori hanno risposto prontamente impegnandosi, in prima linea, e sacrificandosi per sopperire la carenza di personale. Sono state così garantite le prestazioni professionali necessarie in questo periodo”.

“Anche se – prosegue la nota della Fials – la Direzione Sanitaria di Presidio aveva promesso ai lavoratori del San Carlo di Potenza tale riconoscimento economico, dalla Direzione Generale non è arrivato nessun atto o riscontro. Così si prendono in giro i lavoratori impegnati in prima linea. Non si può illudere il personale chiedendo una prestazione economicamente più vantaggiosa e poi tirarsi indietro”.

Le prestazioni aggiuntive introdotte dalla Legge Sirchia, nascono proprio per far fronte alla carenza di personale Infermieristico ed è uno strumento indispensabile in questa fase di piena emergenza.

“A nulla è valsa – conclude Costanzo – la richiesta d’intervento all’Assessore Leone. Anche nell’ultimo confronto con l’Assessore e i sindacati la Fials, ha denunciato il “muro di gomma ” che c’è con la Direzione Generale del San Carlo che si era impegnata a convocare Sindacati e Azienda la prossima settimana.

La Fials chiede perciò un “urgente atto coerente e risolutivo tra Direzione Strategica e Direzione di Presidio” e auspica la ricostruzione di un corretto e civile clima di relazioni sindacali nell’Aor San Carlo