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Nursind è in agitazione per la condanna ad una Infermiera che era alla guida di un’Automedica. 2 anni e 6 mila euro di multa dopo incidente. Gli Infermieri non devono guidare i mezzi di soccorso.

Dopo un incidente stradale alla guida di un’Automedica una Infermiera di Massa-Carrara viene condannata a 2 anni di reclusione e alla sospensione della patente. Protesta Nursind: “gli Infermieri non devono guidare i mezzi del soccorso, ruolo che spetta agli Autisti-Soccorritori“.

La collega, senza colpe, è incappata in un brutto sinistro stradale mentre era alla guida del mezzo del 118. Ora dovrà pagare anche 6.000 euro di multa.

Ribadiamo che l’Infermiere non deve guidare alcun mezzo, ma deve fare l’infermiere. Alla stessa maniera non deve guidare il Medico. L’unico proposto alla conduzione dei mezzi di soccorso sono gli Autisti Soccorritori. 

Protesta la segreteria provinciale di Nursind: “tali fatti devono subito fare aprire una riflessione; è impensabile pensare che sirene e lampeggianti potessero mettere al sicuro gli infermieri del 118. A questi ultimi è stato affidato dall’Azienda Toscana Nord Ovest un’elevata responsabilità: ovvero la guida per la quale non è prevista nessuna tutela giuridica”.

“Ad oggi, la nuova Legge Regionale 83/2019 definisce che l’equipaggio dell’auto medica aziendale sia composto da: medico; infermiere; soccorritore di livello avanzato. Purtroppo, ancora non vi è nessuna normativa che costringe l’Azienda ad attivare l’autista soccorritore all’interno delle nostre auto mediche” – aggiungono da Nursind, che poi chiosa: “più volte abbiamo rimarcato che l’infermiere rischia costantemente di perdere la propria patente di guida, nei migliori dei casi. Tali rischi non sono nemmeno compresi nelle responsabilità e nelle competenze che il profilo professionale espleta. Veniamo quindi a rimarcare, per l’ennesima volta, che l’infermiere non è un autista e che la Regione deve mettere in piedi un impianto normativo il quale tuteli gli infermieri o, in alternativa, che questa attività sia svolta da personale specifico. Per dare un seguito alle nostre posizioni, ci impegneremo sin da subito a far attivare dei tavoli di confronto a livello Aziendale e Regionale per dare tutela agli infermieri del 118”.

Senza parole.