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Mancano Infermieri e OSS nelle aziende pubbliche ferraresi e vengono prestati ai privati per la gestione della Pandemia. La FIALS esprime pesanti perplessità.

La FIALS di Ferrara scende in campo in difesa di Infermieri e Operatori Socio Sanitari “spediti” dalle aziende pubbliche a dare man forte a quelle private. E ciò per far fronte alla Pandemia da Coronavirus.

Il problema è che mancherebbero operatori nelle aziende sanitarie pubbliche, per cui il sindacato FIALS, tramite la segretaria provinciale Mirella Boschetti, ha voluto chiedere lumi in merito alle Direzioni aziendali, al fine di interrompere fenomeni di sfruttamento e demansionamento del personale infermieristico e socio sanitario. Ecco cosa chiede.

La lettera della FIALS indirizzata alle direzioni delle Aziende sanitarie ferraresi.

OGGETTO: focolai COVID nelle strutture per anzian. Infermieri ed OSS dipendenti pubblici “prestati” al privato.

Questa nuova ingravescente ondata di infezione COVID 19, sta mettendo a nudo i punti deboli del sistema sanitario provinciale. 
L’epidemia ancora una volta si insinua fra i soggetti più deboli ed anziani, ospiti fragili delle case di riposo, delle CRA, delle RSA. 
All’elenco delle strutture per anziani con pazienti positivi al COVID 19, CRA, Case di Riposo, la stampa locale aggiunge la RSA Santa Chiara, riportando la notizia del decesso di un suo ospite, un anziano signore di 86 anni spirato a CONA.
Ma il focolaio infettivo sviluppatosi nella RSA Santa Chaira ha coinvolto, oltre agli ospiti, anche i professionisti che vi lavorano, una situazione ben nota a tutti gli operatori, OSS ed infermieri che fanno capo al gruppo SALUS, in apprensione per il manifestarsi del focolaio infettivo, per il timore di contagio e, per il rischio già ventilato di vedersi sopprimere le ferie programmate ed i riposi maturati, per tappare i buchi creatisi nei turni di servizio.

Una situazione che non riguarda solo la RSA Santa Chiara, ma anche altre stutture del privato, del privato accreditato e del sistema cooperativo, una situazione di sofferenza che FIALS ha sollevato di fronte ai vertici delle due aziende sanitarie durante la riunione interaziendale tenutasi in videoconferenza il 22-10-2020.
L’ AUSL ha risposto alle richieste di “aiuto” delle strutture per anziani del privato, del privato accreditato, o di altri soggetti erogatori, ricorrendo al PRESTITO DI PROPRI DIPENDENTI, infermieri ed OSS, aprendo una “CAMPAGNA ACQUISTI PRESTAZIONI”, che rappresenta un palliativo.

La coperta è corta e l’adrenalina che ha sostenuto i professionisti della sanità nella prima fase della pandemia è agli sgoccioli, i professionisti sono demoralizzati, sono sfiniti, una tale strategia non può certo reggere per tempi lunghi, non bisogna inoltre continuare ad ignorare il fenomeno dell’abbandono del settore privato verso il settore pubblico conseguente all’attivazione dei concorsi per accedere a codizioni economiche contrattuali più favorevoli.

La FIALS, chiede la verifica da parte degli organi preposti, della sussistenza e del mantenimento dei requisiti organizzativi, strutturali ed organizzativi, nonché della necessaria formazione e della disponibilità dei DPI per garantire la sicurezza di infermieri ed OSS, sia per i dipendenti delle strutture per anziani succitate, sia per i dipendenti pubblci prestati a tale struttura a copertura delle assenze dovute al COVID.

Distinti saluti.

Segretaria Generale Territoriale FIALS Ferrara

Mirella Boschetti

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