Rapporto Infermiere – OSS: delega o attribuzione dei compiti?

Rapporto Infermiere - OSS: delega o attribuzione dei compiti?
Rapporto Infermiere - OSS: delega o attribuzione dei compiti?

Attenti a non sbagliare e a non invertire i ruoli. Ecco cosa rischiano gli Infermieri.

La differenza tra delega e attribuzione di un compito all’Operatore Socio Sanitario è fondamentale per la corretta distinzione dei ruoli dell’Infermiere/Ostetrica/Professionista Sanitario e dell’OSS. L’evoluzione dei bisogni di salute della collettività ha determinato, nel corso degli anni, il progressivo sviluppo della figura dell’OSS, il cui inserimento sta coinvolgendo il personale infermieristico.

All’Infermiere l’inserimento e la valutazione dell’OSS

Per rendere più efficace l’acquisizione di questa figura sono stati sviluppati, in ogni equipe infermieristica, procedure e protocolli per l’inserimento e la valutazione del personale. L’infermiere deve essere in grado di avvalersi dell’OSS attraverso il meccanismo dell’attribuzione di attività in termini esecutivi, mantenendo la responsabilità sul risultato.

L’OSS non è un mero esecutore, ma un essere pensante

L’OSS non deve essere considerato un mero esecutore di ordini, ma con la formazione di base e specialistica ha assunto un preciso ambito di competenza ed autonomia professionale.

L’Infermiere è Responsabile dell’Assistenza Infermieristica, identifica i bisogni e formula i relativi obiettivi. Pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico. Per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell’opera del personale di supporto.

Nell’avvalersi del personale di supporto, essendo esso detentore delle facoltà decisionali in merito, l’Infermiere attribuisce e non delega, i compiti previsti dal profilo o indicati nei piani di lavoro, rientranti nelle competenze di quell’operatore, che possono essere svolti in autonomia o in collaborazione.

Responsabilità giuridica dell’attribuzione

L’Infermiere ha quindi la responsabilità giuridica dell’attribuzione, tale responsabilità si attiene alla decisione di avere attribuito ad altri un’azione prevista nel contesto della pianificazione dell’assistenza infermieristica e comporta inoltre la supervisione sull’esecuzione e sull’esito dell’azione stessa .

Nel momento dell’attribuzione di attività, l’infermiere dovrebbe discutere con l’operatore le caratteristiche dell’attività che sta per delegare e le abilità necessarie al suo svolgimento.

Guai per l’Infermiere se sbaglia a pianificare e non supervisiona

Gli errori di pianificazione ed attribuzione, e la mancata supervisione, chiamano in causa direttamente l’infermiere. Gli errori di esecuzione sono responsabilità diretta dell’OSS.

Ne consegue quindi che l’infermiere ha la necessità di procedere ad una corretta pianificazione assistenziale, corretta attribuzione e supervisione.

Il processo di attribuzione si divide in :

  • Giusto compito;
  • Giuste circostanze;
  • Giusta persona;
  • Giuste istruzioni e comunicazione;
  • Giusta supervisione e valutazione.

L’Infermiere si dovrà quindi domandare se il compito attribuito rientri nelle attività previste dal profilo professionale del personale di supporto e se risponde ai seguenti requisiti:

  • bassa discrezionalità decisoria;
  • alta riproducibilità tecnica;
  • basso rischio per l’assistito.

Inoltre, bisognerà valutare se la circostanza di attribuzione è di routine o di urgenza, se permetterà di supervisionare al meglio, se la persona possiede le capacità e la sufficiente esperienza per eseguire il compito di attribuzione, se è stato formato per l’attività specifica, vista la disomogeneità formativa dei corsi regionali. L’infermiere dovrà ancora porsi nella posizione di spiegare correttamente il compito attribuito, ricorrendo anche alla redazione di procedure, protocolli e piani di lavoro,  e verificare la piena comprensione da parte del personale di supporto.

Perché quindi non si parla di delega ma di assegnazione di compiti?

La delega è  l’atto  mediante il  quale  una persona  (delegante)  conferisce a un’altra  persona  (delegato) la responsabilità e l’autorità per lo svolgimento di determinate azioni in sua vece.

La delega di funzioni o attività non è uno strumento adeguato a regolare i rapporti tra l’infermiere o altri professionisti sanitari da un lato e l’OSS o altri operatori di supporto dall’altro.  

Non è tale perché la delega comporta un trasferimento di poteri decisionali, che devono essere allo stesso modo disponibili nel delegante e nel delegato. In altri termini, il delegato deve poter esercitare, secondo la normativa vigente, le stesse attività del delegante e ciò non sarebbe possibile se da un lato vi è un infermiere e dall’altro un OSS o altro operatore di supporto.

Quindi tra l’infermiere e il personale di supporto ci si deve limitare all’attribuzione di attività sulla base di quanto stabilito nel documento della Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 che ha istituito la figura del’OSS.

In conclusione, la delega e l’attribuzione sono strumenti manageriali che possono essere utilizzati daicoordinatori nei confronti dei professionisti e degli operatori di supporto. Ciò allo scopo di razionalizzare l’impiego del tempo di lavoro e aumentare la soddisfazione nel lavoro di una parte di dipendenti.

Michele D’Augello – Infermiere e web-writer

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