Medici, Infermieri e Professionisti Sanitari: ecco i 3 profili dell’abusivo.

Esercizio abusivo della professione infermieristica: 2 casi in Toscana.

Ecco i 3 volti di chi non è iscritto a nessun Ordine professionale e non sa quali pericoli corre e soprattutto fa correre ai “suoi” Assistiti: l’inconsapevole, il furbo, lo stolto.

L’abuso di professione, soprattutto nel campo sanitario, è un reato penale molto grave che mette in pericolo il Cittadino. Lo sanno bene Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico, Fisioterapisti e Professionisti Sanitari delle restanti discipline scientifiche che per esercitare devono essere iscritti regolarmente al rispettivo Ordine Professionale.

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Ad ogni Professione il suo Ordine.

Chi, per qualsiasi motivo, non è iscritto ad un Ordine professionale è di fatto un abusivo ed è molto pericoloso. Prima di spiegarvi il perché vi ricordiamo che:

  • Medici Chirurghi e gli Odontoiatri per esercitare devo essere regolarmente iscritti alla FNOMCeO;
  • Infermieri e Infermieri Pediatrici (compreso Infermieri Liberi Professionisti, Militari e di Polizia) devo essere iscritti alla FNOPI;
  • Ostetriche e Ostetrici alla FNOPO;
  • il resto dei Professionisti Sanitari alla FNO TSRM PSTRP.

E’ quanto impone la Legge n.3/2018, realizzata dall’ex-Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che obbligava e obbliga tutti i Professionisti della Salute ad essere iscritti ad un Albo a garanzia del diritto alla salute del Cittadino.

Segnalare gli abusivi è un obbligo di tutti i Professionisti della Salute, non si può far finta di nulla.

Se siete al corrente di colleghi Medici, Infermieri e Professionisti Sanitari non iscritti all’Ordine avete l’obbligo professionale e deontologico di denunciarli. Basta rivolgervi alla struttura ordinistica della provincia dove lavora l’abusivo o l’abusiva (quella relativa al professionista da segnalare), mandare una mail ai Carabinieri del Nucleo Anti-Sofisticazione (NAS) e alle Direzioni Amministrative, Sanitarie, Infermieristiche e delle Professioni Sanitarie dell’azienda (sempre dove lavora il soggetto della vostra segnalazione). Gli Enti hanno l’obbligo di verificare e in caso di mancanza dei requisiti di sospendere il lavoratore fino a che non avrà prodotto regolare certificazione di iscrizione all’Ordine di appartenenza professionale. Se questi non si metterà in regola sarà avviato al licenziamento coatto per giusta motivazione.

I tre tipi di abusivi in sanità.

Ecco a quale identikit appartengono:

  1. l’inconsapevole, per mancanza di conoscenza non sa di doversi iscrivere all’Ordine e in buona fede fa l’abusivo;
  2. il furbo, non si iscrive per non spendere soldi (“quando mi beccano mi metto in regola”);
  3. lo stolto, è consapevole di essere un abusivo (spesso non ha i titoli, anche se li millanta), ma pur di dimostrare che ha ragione si auto-convince di averla e non si iscrive all’Ordine ufficialmente per protesta, in realtà perché gode di un insano masochismo.

In tutti e tre i casi, non essendo iscritti ad alcun Ordine, il Professionista o presunto tale mette in pericolo il Cittadino che non ha la possibilità di verificare se chi lo cura può farlo o meno, se ne ha le competenze e soprattutto se non gli farà del male.

Anche per questo i non iscritti all’Ordine (e di conseguenza agli Albi nazionali dei professionisti della salute) restano un problema latente che prima o poi si manifesta con tutta la sua pericolosità.

Per i Professionisti Sanitari non Medici citiamo un passo della Legge 3/2018:Per l’esercizio di ciascuna delle professioni sanitarie, in qualunque forma giuridica svolto, è necessaria l’iscrizione al rispettivo albo” (art. 4, capitolo II); la stessa Legge 3/2018 ha sostituito integralmente l’articolo 348 del codice penale sull’abuso di professione. La legge, purtroppo per chi non la rispetta, non ammette ignoranza.

E voi conoscete un abusivo o una abusiva: segnalatecelo a redazione@assocarenews.it.

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