Gli Infermieri cambieranno l’assistenza sanitaria in Italia

Barbara Mangiacavalli (FNOPI) al Forum Risk Management 2018: gli Infermieri saranno protagonisti del futuro dell'assistenza sanitaria in Italia.
Barbara Mangiacavalli (FNOPI) al Forum Risk Management 2018: gli Infermieri saranno protagonisti del futuro dell'assistenza sanitaria in Italia.

Sempre più protagonisti del futuro. L’intervento di Barbara Mangiacavalli (FNOPI)

Attori protagonisti dell’evoluzione del sistema nei prossimi dieci anni, capaci di gestire il cambiamento e l’innovazione sia dal punto di vista manageriale che da quello clinico, avendo sempre ben presente prioritariamente la relazione con l’assistito, la necessità di percepire i reali bisogni della persona. Sono i concetti che la presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli, ha espresso nel suo intervento di apertura al convegno al Forum Risk Management di Firenze dedicato a “I 40 anni del sistema sanitario nazionale, il contributo delle professioni infermieristiche”. E che è anche oggetto dell’editoriale del prossimo numero della rivista “L’Infermiere” in pubblicazione a giorni.

“Siamo la professione che può governare l’evoluzione del sistema e per farlo dobbiamo essere consapevoli che dopo la laurea si deve ricominciare a studiare e continuare a farlo”, ha detto Mangiacavalli, sottolineando la necessità di costruire solide basi culturali per accogliere le innovazioni ed essere al passo coi cambiamenti del futuro”.

“Non dobbiamo abbandonare la clinica – ha detto – ma dobbiamo mantenere il rapporto, il contatto con la persona. E per farlo si devono sviluppare percorsi di formazione specialistica che coinvolgono anche l’infungibilità della professione: la specializzazione richiama l’infungibilità, la non specializzazione la compensazione”.

Di più: “Dobbiamo anche presidiare le competenze contendibili, perché esistono ruoli e/o incarichi di responsabilità attribuiti in base a profili professionali ritenuti aprioristicamente più adeguati, non in base a competenze specifiche”.

Secondo la presidente FNOPI i prossimi dieci anni “sono fondamentali sia per i bisogni dei cittadini che per gli infermieri e non più parlando di ospedale e territorio o di continuità assistenziale tra questi, ma di domiciliarità, prossimità con l’assistito, a casa dell’assistito”.

“Dobbiamo entrare in possesso di conoscenze ad alto valore specialistico – ha aggiunto – perché la sfida dei prossimi anni è troppo importante per la professione e noi abbiamo tutte le carte in regola per poterla affrontare con successo”. “Bisogna mantenere – ha concluso – un grado di flessibilità, ma è importante definire un rapporto stretto tra formazione specialistica, setting assistenziali e competenze avanzate, il tutto in una cornice contrattuale degna”.

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