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Elezioni Ordine Firenze Pistoia: continua l’Odissea che non permette agli Infermieri ed Infermieri pediatrici di esprimere la loro preferenza fra più liste.

La lista Ordine Cambia Stile non si arrende nell’Odissea che si sta svolgendo riguardo le elezioni per il rinnovo delle cariche dell’OPI Firenze Pistoia.

La vicenda, che vede al momento l’esclusione della lista opposta a quella del presidente uscente, è raccontata in un post divulgato dalla lista, che riportiamo.

“Pare proprio che una trentina di infermieri iscritti presso OPI Firenze Pistoia non possano essere votati e che non si possa permettere agli infermieri iscritti, tutti, di votare in elezioni plurali e democratiche. Questo dispiace….

Ciò accade non perché vi siano problematiche particolari sulle loro persone, o perché la lista, “Ordine Cambia Stile”, contenga vizi di tipo formale. No, niente di tutto questo…

Come ormai è risaputo, una prima problematica è occorsa già nel mese di settembre, l’11 settembre per l’esattezza, durante la prima presentazione: un crash (intasamento della PEC dell’Ordine) di circa 20 minuti, come si evince dagli atti presentati in giudizio dalla stessa OPI, occorso proprio nell’orario tra le 11.30 e le 12 circa, della mattina di quel giorno, ha reso impossibile il completamento dell’invio della lista per PEC e ha fatto decidere per la presentazione della lista in formato cartaceo. Non solo, la lista è stata esclusa esclusivamente perchè presentata a mano, modalità resasi necessaria dal disservizio sopra descritto, con un ritardo di 60 secondi.

A nostro parere, il mal funzionamento della PEC dell’Ordine avrebbe dovuto, come peraltro suggerito da FNOPI in una sua nota a riguardo, portare alla riammissione immediata della lista. Questo non è stato fatto.

A questo punto abbiamo deciso, per tutelare l’interesse della lista, ma ancora di più quello dei colleghi elettori, di porre ricorso al TAR Toscana. Il Tribunale si è inizialmente espresso con una sospensiva, nella quale il Giudice ha ritenuto la questione non manifestamente infondata ma, successivamente, ha ravvisato la sua non giurisdizione a favore della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS), dando termine per la riassunzione della domanda davanti a tale organo.

Dopo il provvedimento cautelare di sospensione delle elezioni il TAR aveva fissato la data dell’udienza del 20 di Ottobre per la discussione.

In data 9 Ottobre, mentre la sospensiva era attiva, il Consiglio Direttivo di OPI, si è riunito deliberando (511/2020) all’unanimità tra i presenti “Indizione delle elezioni per il rinnovo degli organi dell’Ordine Interprovinciale di Firenze Pistoia”. Nella delibera, che è tutt’ora visibile a chiunque sul sito OPI, richiamando la normativa relativa, la sospensiva attiva del TAR e, in maniera generica la precedente delibera di indizione delle elezioni, è stato dato atto della necessità di provvedere a “NUOVE” elezioni. Nella stessa delibera si indicano poi le nuove date di convocazione, si statuiscono le spese e, seguendo il regolamento FNOPI, si danno le disposizioni necessarie a portare a termine la nuova indizione.

Con la delibera 511, senza dubbio alcuno – visto peraltro che lo scopo finale del consiglio dell’Ordine in questo frangente dovrebbe evidentemente essere, e siamo certi che lo sia, di favorire al massimo la partecipazione democratica – sono state indette nuove elezioni per superare la problematica occorsa (sospensione delle precedenti) e, forse, per favorire la presentazione di eventuali nuove liste che avessero potuto palesarsi nel tempo intercorso tra la prima e la seconda delibera di indizione e quindi nel periodo di sospensione deciso dal TAR.

Questo a maggior ragione visto il fatto che Il TAR il 20 di Ottobre si era espresso sancendo un difetto di giurisdizione in favore della CCEPS e non entrando nel merito della questione posta come invece aveva evidentemente fatto all’atto della concessione della sospensiva.

Resta pacifico comunque che per noi, come per FNOPI, da noi interpellata con apposito quesito prima della nuova presentazione della lista, quanto sancito dalla delibera 511/20 trattasse di una indizione ex novo e che come tale, si dovesse e potesse procedere a nuova presentazione delle liste elettorali.

FNOPI, in particolare, a seguito della nostra richiesta di conferma del contenuto novativo della delibera, scriveva all’Ordine di Firenze – Pistoia, quanto segue: “La scrivente Federazione ha preso visione della Delibera 511/2020 con la quale codesto Ordine ha proceduto a indire di nuovo le elezioni per il rinnovo degli Organi dell’Ordine e riconvocare l’assemblea degli iscritti ai sensi della normativa vigente. Ciò significa quindi azzerare completamente gli atti connessi alla precedente convocazione, procedura oggetto anche di ricorso al TAR relativamente alla accettazione delle liste e delle candidature singole, permettendo quindi correttamente e nel rispetto della normativa vigente, la ripresentazione ex novo di liste e candidature singole da parte dei singoli iscritti. Restando in attesa di conferma si inviano cordiali saluti.”.

La lettera è a firma della Presidente Nazionale e datata 26 Ottobre.

In data 27 Ottobre, certi di quanto sopra detto riguardo ad una lettura letterale della delibera 511, presentavamo (nuovamente) la lista, via PEC, questa volta senza intoppo alcuno, nei tempi e nelle modalità sancite dal regolamento FNOPI.

Del tutto inaspettatamente, in data 28 Ottobre, in un consiglio straordinario già convocato per le ore 15.00, il Consiglio dell’Ordine, attraverso la delibera 516/2020, ha sentito il bisogno di fornire “integrazione e precisazione delibera 511/2020 del 9 ottobre 2020” ed è stato scritto (per la prima volta) che con la 511 si era voluto dare “seguito alle procedure elettorali iniziate con la delibera 430/2020..<..>” e che rimanevano confermate le date per le elezioni indicate nella 511/2020.

Si legge inoltre, in fondo al documento 516, che “la portata della delibera 511/2020 “<..> era limitata allo spostamento delle date di convocazione delle elezioni riportate nella delibera 430/2020 a data successiva alla discussione del TAR fissata per il successivo 20 Ottobre pur non facendo venire meno – in attesa delle decisioni del giudice amministrativo – la fase di presentazione delle candidature e delle liste oggetto del contenzioso <..>”.

La realtà che emerge dal contenuto della delibera 511 è ben diverso: in essa tutti gli atti deliberativi parlano di “nuova indizione di elezioni” e non di una mera ricalendarizzazione delle date.

E’ di ieri pomeriggio la ricusazione, ancora una volta, della lista “Ordine Cambia Stile”, da noi regolarmente (ri)presentata con la seguente motivazione: la presentazione delle liste non è stata riaperta.

Riteniamo che tale provvedimento contrasti con la delibera 511 con la quale si sono evidentemente indette nuove elezioni, come peraltro rilevato anche da FNOPI, quindi una nuova procedura elettorale, che non può non passare attraverso tutte le fasi previste dal Regolamento (presentazione delle liste inclusa).

Ovviamente riassumeremo, come indicato dal TAR, alla Commissione Centrale Esercenti Professioni sanitarie, la nostra impugnativa dell’esclusione della lista dalle “prime elezioni” e agiremo in ogni sede opportuna, per tutelare il diritto nostro di candidarci in libere elezioni e quello dei colleghi, che vorranno farlo, di votarci, diritti costituzionalmente garantiti.

Resta l’amaro in bocca per una situazione che penalizza il senso democratico insito in ognuno di noi oltre che il buon senso. Resta l’amaro in bocca per non poter impiegare tutta le energie e le risorse per questioni più importanti come quelle legate all’organizzazione del nostro lavoro, ai nostri bisogni, alla ricerca di un significato vero e profondo dell’essere professionisti, cercando di trovare anche una maniera nuova e un nuovo stile di fare ordinistica, coinvolgendo tutti gli iscritti, specie in un momento come questo.

Dispiace, davvero, di non poterlo fare….ancora”.

La vicenda, insomma, è tortuosa. Al momento centinaia di infermieri ed infermieri pediatrici fiorentini stanno commentando sui social a favore di elezioni plurime.

Quel che è auspicabile sicuramente è che queste elezioni si facciamo nella maggior trasparenza e spirito democratico possibili.

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