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Emergenza Coronavirus. Non ce l’ha fatta Suor Giuseppina Gianerminia Uroni, missionaria ed ex-Coordinatrice Infermieristica, uccisa dal Covid-19 ad Alzano Lombardo. Era una istituzione per la sua zona.

Sono ancora increduli i suoi Assistiti e tutti i suoi colleghi. Eppure Suor Giuseppina Gianerminia Uroni, classe 1938, non c’è più. Era già anziana, ma sempre in attività come Infermiera e come dirigente, perché chi fa il suo lavoro non smette mai. Era iscritta all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Milano – Monza – Lodi – Brianza, che si unisce al dolore della famiglia e di tutti coloro che l’hanno conosciuta.

E’ deceduta nel nosocomio di Alzano Lombardo. Aveva lavorato nella Casa di Riposo di Stagno Lombardo come Economo. Apparteneva alla Congregazione delle Suore di Carità di Maria Bambina. Era originaria della Sardegna (di Terralba), dove tornava spesso per le ferie e per ritrovare parenti ed amici. Attualmente operava nella Casa di Riposo di Gazzaniga, in provincia di Bergamo.

Aveva iniziato la sua attività assistenziale presso l’Ospedale “Buzzi” di Milano. Poi aveva ricoperto anche il ruolo di Coordinatrice Infermieristica (un tempo si chiamava Caposala) presso la Clinica “De Marchi” e il Policlinico “Mangiagalli” di Milano. Nel 1994 aveva avviato una lunga missione in Ruanda al fianco dei bambini africani. Tra gli incarichi religiosi ha ricoperto anche il ruolo di Madre Superiore presso la comunità di Nave nel Bresciano. Poi l’impegno presso la Casa di Riposo di cui si è detto e la malattia, infetta da Covid-19, e il trapasso ultra-terreno.

Ora non c’è più, deceduta come voleva, da santa. Buon viaggio Suor Giuseppina.