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80 euro lordi di aumento a Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie dell’emergenza-urgenza. FIALS: “basta elemosine”.

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”Massacrati” gli Operatori Sanitari in Emilia Romagna – Tutti i Sindacati (Tranne la FIALS) Firmano per L’Elemosina di 80 € di Indennità di PS.

Un Accordo che ”svende” tutti i Professionisti della Salute in Emilia Romagna, firmato da tutti i Sindacati, ma non dalla FIALS, unica ad avere il Coraggio della coerenza ed a protestare per un elemosina di 80 € (lordi) per chi lavora nell’Area dell’Emergenza – Urgenza. Lo comunica Alfredo Sepe, segretario regionale Fials Emilia Romagna.

L’Accordo prevede 80 € lordi mensili, che verranno diminuiti in base alla presenza in servizio (se vi succede qualcosa rischiate di prendere 30 € al mese) è questa la verità che spiattella alla nostra redazione il Dott. Alfredo Sepe Segretario Regionale FIALS Emilia Romagna, che rincara la dose contro quei Sindacati che si sono accordati con l’Assessorato alla Sanità e per pochi euro hanno mortificato per l’ennesima volta tutti i professionisti del servizio sanitario regionale.

L’Elemosina sarà percepita da tutti quelli che lavorano nei Pronto Soccorso Generale , Punti di Primo Intervento, Centrale Operativa 118 e non tutti i Pronto Soccorso Specialistici , verranno lasciati fuori anche gli ”ambulatori” dove si effettua attività di PS ma che non sono riconosciuti dalla Aziende come tali.

Secondo le proiezioni economiche di FIALS c’era la possibilità di portare l’importo a circa 120 € mensili, bastava spendere completamente tutte le risorse che il contratto nazionale ha messo a disposizione dell’Emilia Romagna ( e non lasciarne una parte alle Aziende) inoltre si poteva defiscalizzare una parte degli importi rivedendo anche i cosiddetti oneri di sistema.

Ad oggi questo è il peggiore Accordo d’Italia sull’indennità di Pronto Soccorso, basti pensare che nelle altre Regioni gli importi variano dai 100 € ai 120 €, un motivo in più per non firmare un Accordo al ribasso, soprattutto dopo i proclami sindacali sulla valorizzazione professionale e sull’incentivazione degli operatori sanitari.

Il Segretario Sepe conclude dicendosi pronto ad impugnare l’Accordo anche attraverso il proprio studio legale ed invita le sigle firmatarie (CGIL CISL UIL NURSIND e NURSING UP) a ritirare la firma da questo Accordo Beffa, per ridiscutere gli importi da elargire ai professionisti della ”nostra” sanità.

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