Oss licenziata perché in malattia in Slovenia. Non era stata rintracciata dal medico dell’INPS.

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Una Operatrice Socio Sanitaria di origini slovene è stata licenziata in tronco e per giusta causa. Non era in casa durante controllo Medico INPS. Dai social risultava in Slovenia. Il suo diploma da OSS era anche fasullo.

Una OSS operante in Emilia Romagna in una nota struttura pubblica è stata licenziata in tronco nei giorni scorsi e per giusta causa. Era in ufficialmente in malattia ed aveva dato la reperibilità all’INPS presso la sua abitazione in Italia. In realtà era in Slovenia, suo paese di origine. Al primo controllo disposto dall’istituto previdenziale non era stata trovata in casa. Al secondo non si era presentata. E l’azienda ha scoperto che il suo attestato da Operatore Socio Sanitario non era valido.

Dal suo profilo Facebook è emerso che era all’estero e che non aveva mai comunicato la sua assenza al datore di lavoro, al suo medico di base e, peggio, all’INPS.

Ma veniamo alla sua storia.

L’Operatrice Socio Sanitaria era in malattia da una settimana e aveva chiesto al suo medico di base di allungare il periodo di degenza casalinga di 10 giorni per permettere di superare gli esiti di una lombo-sciatalgia. Il medico di famiglia, su sua richiesta, l’ha accontentata. L’OSS, però, invece di rimanere in casa per i controlli di routine o straordinari dell’INPS aveva deciso di andare a trovare la sua famiglia in Slovenia. Durante la sua permanenza in terra straniera ha iniziato a postare su Facebook foto a raffica di pietanze, ristoranti e persino visite guidate in altura. Di qui la segnalazione del suo datore di lavoro all’INPS e la prima visita di controllo andata a vuoto. La signora non si è presentata nemmeno alla seconda visita, così come disposto dal medico-controllore.

Gli obblighi del lavoratore in malattia.

Dagli inizi di gennaio 2018 sono cambiate le regole per le Visite fiscali dei dipendenti pubblici. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto n. 206 del 17 ottobre 2017 con le novità, regole e orari di reperibilità per gli statali. Le stesse disposizioni valgono per gli Infermieri, gli Infermieri Pediatrici, i Medici, gli Operatori Socio Sanitari e per tutti i Professionisti della Salute.

Le nuove regole sulle visite fiscali per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, in vigore a partire dal 13 gennaio 2018, confermano quanto previsto dalla riforma Madia: stretta severa contro gli assenteisti e furbetti del weekend, con possibilità di controllo da parte dei medici Inps anche più volte e in maniera consecutiva. Per ulteriori approfondimenti: LINK.

Il richiamo disciplinare.

Ne è seguita la denuncia dell’INPS e successivamente un richiamo disciplinare da parte dell’azienda per cui lavorava. A nulla è servita la difesa del sindacato. Nemmeno le scuse scritte dell’OSS sono bastate ad impedirle il licenziamento per giusta causa. Ora lei si è appellata al giudice del lavoro per chiedere il reintegro, ma sarà difficile che l’ottenga, anche perché in passato aveva già ricevuto un richiamo verbale e un altro scritto per vicende simili.

Una triste vicenda che si è conclusa ancor più tristemente: il suo diploma da OSS era fasullo.

La storia si è conclusa ancor più malamente perché l’azienda è andata oltre e ha verificato che l’attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario ottenuto in Campania nel 2008 in realtà non era valido in quanto rilasciato da Ente formativo non riconosciuto dalla Regione Campania. Su questo, però, ad oggi non è possibile stabilire se la signora, che ha compito da poco 50 anni, ne fosse consapevole o meno.

Che casino…

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