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Movimento Giovani Fials: occorre garantire la premialità Covid-19 a tutti i dipendenti del SSN.

La scrivente segreteria rende noto che la riunione con la Regione Campania sulla premialità Covid-19, tenutasi il 2 luglio mattina in videoconferenza, è stata aggiornata a venerdì 𝟭𝟬/𝟬𝟳/𝟮𝟬𝟮𝟬.

Tale differimento si è reso necessario a seguito della richiesta delle OO.SS. di prevedere una terza fascia di merito.

A tal proposito gli uffici regionali avvieranno un ulteriore ricognizione presso le aziende per individuare la platea degli aventi diritto e per reperire ulteriori risorse economiche.

𝐴 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑎𝑣𝑣𝑖𝑠𝑜, 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖, 𝑙’𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙 2 𝑙𝑢𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑚𝑖𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎’ 𝐶𝑜𝑣𝑖𝑑 ℎ𝑎 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 – 𝑠𝑖’ – 𝑢𝑛 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑖𝑛 𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖, 𝑚𝑎 𝑙’𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒’ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑜. 𝐸’ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎’ 𝑛𝑒𝑙 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒 𝑎𝑣𝑎𝑛𝑧𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑜 𝑒 𝑙𝑎𝑟𝑔𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑒 𝑑𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑂𝑂.𝑆𝑆, 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎’ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑜𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑜𝑡𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜.

Le trattative tra le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e i funzionari della regione Campania continuano senza sosta.

Qui di seguito riportiamo una sintetica disamina delle principali criticità affrontate durante quest’ultimo tavolo regionale.

È stato richiesto di ampliare ulteriormente la platea degli aventi diritto a rientrare nella fascia A (1000 €).

È passata la proposta di definire, oltre alle due fasce (A e B) previste in un primo momento, una terza fascia C, nella quale verrebbero inquadrati gli operatori che, pur non essendo impegnati in un’assistenza di tipo professionale come i loro colleghi delle fasce A e B, sono stati mobilitati nello sforzo di fronteggiare il rischio pandemico.

Sono stati ipotizzati riconoscimenti per i tanti operatori della sanità direttamente impegnati nel fronteggiare la minaccia, ma che operano sulla base di contratti cosiddetti “atipici”, ossia non in regime di dipendenza diretta con le aziende sanitarie (il riferimento è, ad esempio, ai lavoratori con contratto di somministrazione). Riguardo a questi professionisti la Regione ha espresso forti riserve, pur senza escludere un’eventuale verifica.

️𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗶𝗽𝗼𝘁𝗲𝘀𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮𝗻𝗼 𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗮 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝘂𝘀𝗽𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮, 𝗲 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗮 𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲‼

Lo ripetiamo: 𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒈𝒏𝒊𝒕𝒂’ 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏’𝒆𝒍𝒆𝒎𝒐𝒔𝒊𝒏𝒂, 𝒆 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒎𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒂 𝒓𝒊𝒃𝒂𝒅𝒊𝒓𝒍𝒐 𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒏 𝒗𝒐𝒄𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒊𝒂𝒛𝒛𝒆! ️

Il 𝗠𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦 vuole qui ricordare i concetti già espressi nell’ultimo comunicato ufficiale del 30 giugno: la premialità deve essere garantita a tutto il personale in servizio nel periodo emergenziale – prevedendo tre fasce di gradualità – per un giusto riconoscimento al contributo che tutti gli operatori, seppur in modo diversificato, hanno dato alla tenuta dei servizi sanitari in una fase così impegnativa e critica. Con la loro abnegazione e la loro partecipazione fattiva agli interventi di riorganizzazione messi in atto, i lavoratori della nostra sanità sono riusciti a garantire assistenza alla cittadinanza nonostante la complessità della situazione contingente e a dispetto delle preesistenti criticità.
Le ipotesi di cui sopra implicano di fatto un ampliamento della platea inizialmente individuata dalle aziende; per tale motivo la Regione avrà bisogno di un’ulteriore ricognizione per la verifica delle risorse economiche disponibili.

Ricordiamo che giovedì 25 giugno, in nome di ogni singola regione, la FIALS ha manifestato “per non dimenticare” tutti i professionisti sanitari che, a costo di sacrifici personali, hanno affrontato l’emergenza pandemica in questi mesi, garantendo la tenuta del sistema e il ritorno a una vita normale. In quell’occasione la FIALS ha dato voce al disagio e alla rabbia del personale della sanità per il mancato riconoscimento di una “premialità dignitosa” e per la paura per un futuro quanto mai incerto sul tema del rinnovo contrattuale.

Gli operatori sanitari – 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑟𝑐𝑎𝑛𝑜 𝑖 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑜𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝐺𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖 – non vogliono le “medaglie al valore” che si concedono agli eroi; sono professionisti e tali devono essere considerati; ciò comporta il reperimento di risorse economiche di livello DIGNITOSO.

Continuiamo a essere ottimisti, seppur consapevoli che la Regione Campania ha maturato rispetto alle altre amministrazioni regionali d’Italia un ritardo a dir poco disdicevole, relegandoci, di fatto, ancora una volta nei livelli più bassi della classifica dell’efficienza e della valorizzazione del personale sanitario.

Adesso ci aspettiamo che sappia e voglia rimediare a questa grave disparità di trattamento con un accordo che restituisca dignità alle migliaia di professionisti campani che hanno rischiato e rischiano la loro vita ogni giorno.