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Demansionamento e sfruttamento. FIALS, le aziende umiliano Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie.

Demansionamento e sfruttamento. FIALS, le aziende umiliano Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie.

Dopo aver rotto con l’Azienda Ospedaliera di Bologna e scritto all’assessore regionale alla sanità dell’Emilia Romagna ora la FIALS provinciale se la prende con USL, Istituto Ortopedico Rizzoli e Confederali.

La FIALS di Bologna annuncia la rottura di ogni accordo di natura sindacale con l’USL e l’Istituto Ortopedico Rizzoli. Lo annuncia il segretario provinciale Alfredo Sepe in una nota diramata poco fa agli organi di stampa con cui accusa le aziende in indirizzo di demansionare gli infermieri, di sovraccaricare di lavoro tutti gli altri e di far finta di non vedere lo stato di degrado lavorativo in cui sono costretti ad operare i professionisti sanitari e socio sanitari. E ciò a totale danno della qualità dell’assistenza e degli stessi assistiti.

Sepe annuncia, oltre alla rottura, lo stato di agitazione propedeutico ad uno sciopero di 24 ore e il ritiro immediato della firma della sua sigla sindacale dai fondi contrattuali 2019. Ecco cosa ha scritto il sindacalista.

La lettera della FIALS.

Direzione Generale dell’USL di Bologna e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli

Assessore alla Sanità Emilia Romagna

Lavoratori S.Orsola Malpighi Prefettura di Bologna

Oggetto: Rottura Relazioni Sindacali – Attivazione Ricorso Prefettura – Stato di Agitazione – Sciopero di 24H – RITIRO IMMEDIATO FIRMA FONDI CONTRATTUALI 2019.

Spettabile Direzione, alla luce delle recenti vicissitudini politico/sindacali che hanno coinvolto l’USL di Bologna e l’Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR), riteniamo non sussistano più le condizioni per continuare ad intrattenere Relazioni Sindacali con una Direzione sorda e disinteressata alle problematiche dei lavoratori, palesemente schierata dalla parte dei sindacati confederali, da sempre stampella del sistema marcio che da anni governa il settore.

I lavoratori sono allo stremo, si lavora in condizioni pessime, pericolose anche per i cittadini, che beneficiano di fatto delle prestazioni clinico/assistenziali dell’USL e dello IOR che dovrebbero essere tutelati sempre e comunque; nello specifico, questi i punti di rottura:

  • Continui doppi turni, rientri sul giorno di riposo, difficoltà ad andare in ferie;
  • Uso improprio delle pronte disponibilità nelle Sale Operatorie;
  • Scheda Valutazione Passaggi di Fascia (Quizzettone);
  • Pronto Soccorso nel Caos organizzativo/gestionale con carenza cronica di personale;
  • Demansionamento Infermieristico;
  • Mancata riqualificazione del personale di supporto da Ausiliario a OSS;
  • Mancato investimento ( anni 2016/2017) risorse ex art. 113 DL 50/2016;
  • Carenza cronica Personale Radiologie/ Portinerie senza procedura aggressioni Personale;
  • Mancata Assunzione OSS a Tempo Indeterminato;
  • Passaggi di Fascia solo per il 20% di Personale;
  • Mancato accoglimento Passaggio di Fascia GIURIDICO ( Per Passaggio di tutti gli Operatori);
  • Mancato rispetto accordi Parcheggi e Welfare Aziendale;
  • Mancata Valorizzazione progetti economici TSLB/TSRM/FISIOTERAPISTI/TNFP/OSS;
  • Cucina allo sfascio ( carichi di lavoro e progetti non pagati) Centro Logistico nel CAOS , condizioni di lavoro insostenibili/ Area Amministrativa Bistrattate e non Valorizzata

Inoltre si Diffida nel continuare il pagamento del salario accessorio, senza un ACCORDO SINDACALE provvisto delle maggioranze, con l’avvertimento di ricorrere in Tribunale con effetto immediato

Dott. Alfredo Sepe
Segretario Generale Provinciale Bologna

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